lunedì, 25 Maggio 2026
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Tenevano dei meticci in pessime condizioni igienico-sanitarie e due uccelli privi dell’anello identificativo obbligatorio

Maltrattamenti sugli animali nel Palermitano: 16 cani in spazi angusti e catene

I Carabinieri del Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Palermo, insieme ai militari della Stazione Carabinieri di Caccamo, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese un uomo di 69 anni e una donna di 66 anni, entrambi residenti a Caccamo, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati contro gli animali.

I militari hanno scoperto che i due tenevano 16 cani meticci in pessime condizioni igienico-sanitarie all’interno di alcuni locali adiacenti al giardino della loro abitazione, nel centro abitato di Caccamo. Molti animali vivevano in tre piccoli ambienti di circa due metri quadrati ciascuno, mentre altri due cani, tra cui una femmina con cinque cuccioli, restavano legati con una catena lunga poco più di un metro.

Nessuno dei cani possedeva il microchip identificativo obbligatorio. I controlli, eseguiti con il supporto dei veterinari dell’Asp, hanno confermato condizioni di detenzione incompatibili con il benessere degli animali. I Carabinieri hanno quindi sequestrato tutti i cani e contestato sanzioni amministrative per oltre 7 mila euro.

Durante l’ispezione, i militari hanno trovato anche due cardellini vivi, specie protetta dalla normativa nazionale e internazionale. Gli uccelli erano privi dell’anello identificativo obbligatorio e della documentazione che ne attestasse la provenienza lecita. I Carabinieri hanno sequestrato gli esemplari e denunciato il proprietario per detenzione di fauna selvatica. Dopo le verifiche sanitarie e l’accertamento dell’idoneità al volo, il personale intervenuto ha liberato i due cardellini nel loro habitat naturale.

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