Non si spegne l’attenzione sul caso delle polveri bianche che da giorni ricoprono auto e abitazioni tra Capaci e Isola delle Femmine. Dopo le segnalazioni dei residenti e l’attivazione delle amministrazioni comunali, la vicenda approda ora a un confronto politico-istituzionale con un’azienda presente sul territorio.
Ieri mattina si è svolto un primo incontro tra l’onorevole Mario Giambona, vice capogruppo del Partito Democratico all’Ars, e il direttore dello stabilimento Heidelberg Materials di Isola delle Femmine, l’ingegner La Maestra. Un confronto che, come annunciato, proseguirà venerdì pomeriggio alla presenza dei vertici nazionali dell’azienda.
Al centro del colloquio la natura della polvere bianca che da giorni si deposita su vetture, balconi e infissi nei territori di Isola e Capaci, alimentando timori tra i cittadini che temono possa trattarsi di cemento che fuoriesce dalla storica cementeria. “Abbiamo avviato un confronto per individuare la natura di questo materiale e capire se sia riconducibile all’attività dell’impianto, che continuerà nei prossimi giorni con un ulteriore incontro alla presenza dei vertici nazionali di Heidelberg Materials per monitorare l’evoluzione della situazione”, ha dichiarato Giambona. Il parlamentare regionale ha inoltre sottolineato che, allo stato attuale, “i dati delle centraline di ARPA Sicilia non indicano criticità nella qualità dell’aria, e le amministrazioni comunali stanno portando avanti ogni azione possibile per individuare il fenomeno e tutelare l’interesse dei cittadini”.
Parallelamente, Giambona ha già avviato contatti diretti con ARPA Sicilia affinché vengano predisposte analisi tecniche mirate sul materiale rinvenuto, così da chiarirne con certezza la composizione e l’eventuale provenienza.
All’incontro era presente anche il sindaco di Isola delle Femmine, Orazio Nevoloso, che ha ricordato come il fenomeno non sia del tutto nuovo. “L’incontro con l’On.le Giambona e il direttore dell’impianto è stato utile per aggiornare il lavoro che abbiamo portato avanti fin dalla fine dello scorso anno, quando il fenomeno si è presentato in maniera sporadica. Tra l’altro il fenomeno si è verificato anche nel mese di gennaio quando l’impianto non era in produzione per via di una manutenzione programmata”, ha spiegato il primo cittadino.
Nevoloso ha aggiunto che “i dati delle centraline sembrerebbero escludere un fenomeno pericoloso per la salute umana, ma con Arpa Sicilia stiamo ragionando su un possibile riposizionamento delle centraline stesse. Chiaramente, abbiamo chiesto di attivare tutti i controlli necessari al fine di individuare l’origine del problema”.
Una posizione condivisa anche da Giambona, che conclude: “È fondamentale fare piena luce su questo fenomeno per tutelare la salute pubblica e il territorio. Continuerò a seguire la vicenda con la massima attenzione finché non avremo risposte definitive e rassicuranti per l’intera comunità”.




