lunedì, 20 Maggio 2024

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Spezia troppo piccante per questo Palermo – Le pagelle dei rosanero

CalcioSpezia troppo piccante per questo Palermo - Le pagelle dei rosanero

Mancuso, Soleri e Stulac top. Bocciato in blocco il reparto difensivo

Pigliacelli 6. A sinistra è più deficitario della Schlein e becca l’ormai solito gol sul palo lungo. A questo punto urgono rimedi tattici di un certo livello: un bello coppo di sale!

Mateju 5,5. Quando lo Spezia affonda i colpi va in bambola con tutto il reparto, ma non ha, però, grosse responsabilità sui gol liguri. Prova anche a scorribandare in avanti, sebbene con risultati – per dirla con un eufemismo – rivedibili.

Lucioni 5. Consente a Reca di fumare un toscano, bere un cognac, leggere gli ultimi due numeri di Tex, finire tre sudoku e battere Pigliacelli. Nel primo, tempo, inoltre Antenucci gli procura tanti di quei giramenti di testa che lo costringe alla manovra di Epley. Giramento ora, giramento dopo, gli girano talmente tanto che prende un inutile giallo a metà campo. Forse la peggior partita in rosanero, finora. Ok, senza forse, ma è lo zio e un’uscita a vuoto gli si perdona tranquillamente.

Ceccaroni 5. Moro non la vede mai, e questo è un bene. Sul secondo gol ligure fa la figura di un ragazzino da scuola calcio che sta giocando contro George Best,e questo è male. Brutta serata.

Lund 6. Viaggia oggi, viaggia domani, era chiaro che di benzina ce ne potesse essere pochina. Nonostante il rosso fisso per tutto il match, mezzo punticino in più perché è suo il cross per il gol di Mancuso che riapre la gara.

Dal 74° Aurelio 5,5. Partecipa al convulso finale senza, però, stavolta incidere.

Segre 5,5. A parte fare un po’ di legna a metà campo, nulla da raccontare ai nipotini.

Dal 74° Stulac 6,5. Chiedere ad un calciatore come lui di cambiare il match in un quarto d’ora è come sperare di prenotare una TAC con tempi brevi in una struttura pubblica. La punizione che decide il pari finale, però, disegna una traiettoria da analizzare al centro antiveleni. Pure senza ticket.

Gomes 6,5. È un play? No. È una mezzala? No. È un incontrista? Sì! E infatti la cosa che gli riesce meglio è sradicare tignosamente palloni dai piedi spezzini. Peccato che tutti questi palloni recuperati abbiano destino certo nell’accostamento laterale. Sprecato.

Henderson 4. Dopo Modena è probabilmente rimasto attanagliato dai lavori tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello e ha mandato un suo parente scarso a giocare contro lo Spezia. C’è tempo per rifarsi, ma, la prossima volta, carta di identità in mano.

Dal 46° Vasic 6,5. Pronti-via e sciabola due lanci da milleduecentometri sui piedi dei compagni. Gioiellino che deve imparare a piacersi meno ed a piacere di più.

Di Francesco 5. Una conclusione centrale nel primo tempo e poi totalmente fuori partita. Non ne azzecca mezza neanche per sbaglio e si frappone fra Soleri e la porta in Lukaku-style.

Insigne 4,5. Brutta, bruttissima partita. Non salta mai l’uomo, non vede la porta, aiuta poco e male dietro.

Dal 46° Mancuso 7. Da quando mette piede in campo vede la porta come il toro la banderilla. Stavolta ha vinto toro: olè!

Brunori 5,5. Brutto restare ancora all’asciutto, soprattutto se sei sempre poco servito e devi andare a cercare palloni giocabili quasi su Saturno. Meriterebbe un rigore o un’espulsione, due cose diametralmente opposte. Sembra paradossale ma questa situazione è lo specchio dell’attuale stagione: poche stelle, tante stalle.

Dal 74° Soleri 6,5. Ha un impatto sul match che neanche un carrarmato contro un castello di sabbia. Sfodera tutto un campionario di giocate che terminano col guadagnarsi il rigore poi convertito in quella punizione trasformata da Stulac. Paga un’assurda regola in base alla quale si è costretti a giocare in undici…

Corini 6. La recupera perché, a differenza della scorsa stagione, può girarsi bendato verso la panchina e farne entrare cinque a caso che gliela possono risolvere. E va bene il solito pippone che lui ha il polso di come stiano i ragazzi (il chè è assolutamente vero) ma rinunciare a Stulac negli undici iniziali in una gara nella quale sei obbligato a costruire o proporre Lund dal 1° dopo un viaggio intercontinentale sono due piccole note che stonano in una sinfonia finora quasi perfetta.

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