Nel territorio del Gruppo Carabinieri di Monreale continua senza sosta la lotta contro le truffe ai danni degli anziani. In questo contesto si inseriscono tre operazioni tra Geraci, Misilmeri e Castelbuono, contro la truffa del cosiddetto “finto Carabiniere”. In totale sei arresti e una denuncia.
Catania
La prima operazione si è svolta la mattina del 12 maggio a Catania. I militari del N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana, con il supporto dell’Arma locale, hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un 53enne catanese. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha emesso il provvedimento su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo deve rispondere di truffa aggravata ai danni di un’anziana di Geraci Siculo.
Gli investigatori, coordinati dall’Autorità Giudiziaria di Termini Imerese e in stretto raccordo con il Gruppo Carabinieri di Monreale, hanno ricostruito l’episodio e identificato il presunto autore della truffa, messa in atto con la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine.
Castelbuono
Nel pomeriggio successivo, a Castelbuono, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cefalù, insieme ai militari della locale Stazione, hanno arrestato due persone accusate di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 83 anni.
Anche in questo caso i truffatori si sono spacciati per Carabinieri e hanno telefonato alla vittima inventando una falsa emergenza giudiziaria che riguardava un familiare. I malviventi hanno chiesto denaro contante, ma la donna ha mantenuto la lucidità, si è insospettita e ha chiamato immediatamente il 112. Grazie alla sua segnalazione, i militari hanno intercettato e bloccato in tempo l’auto in fuga con a bordo i due sospettati.
Misilmeri
Un’altra operazione si è svolta il 14 maggio a Misilmeri. I militari del N.O.R. e della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato in flagranza tre catanesi accusati di truffa aggravata ai danni di una pensionata del posto.
Anche in questa circostanza i truffatori hanno contattato telefonicamente la vittima fingendosi appartenenti all’Arma e l’hanno convinta a consegnare denaro e gioielli. La donna ha però chiesto subito aiuto alla Stazione Carabinieri di Misilmeri. L’allarme ha consentito ai militari di individuare rapidamente i responsabili, recuperare l’intero bottino e restituire denaro e preziosi alla proprietaria. Durante l’operazione i Carabinieri hanno inoltre denunciato uno degli arrestati per falsità materiale, perché trovato in possesso di targhe contraffatte all’interno dell’auto utilizzata dal gruppo, poi sequestrata.
Gli incontri
Accanto all’attività repressiva, le Compagnie Carabinieri di Monreale, Cefalù e Petralia Sottana hanno promosso numerose iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Gli incontri, organizzati insieme all’Arcidiocesi di Monreale, alla Diocesi di Cefalù e ai parroci del territorio, hanno illustrato le tecniche più usate dai truffatori e fornito consigli pratici per evitare i raggiri.
I Carabinieri hanno accompagnato la campagna informativa con brochure, locandine e brevi video realizzati dal Comando Generale dell’Arma e diffusi anche attraverso i canali istituzionali dei Comuni e gli schermi presenti nei principali luoghi di aggregazione.
I Carabinieri invitano ancora una volta i cittadini, soprattutto gli anziani, a diffidare delle richieste di denaro avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine. Nessun Carabiniere o magistrato chiederà mai denaro o la consegna immediata di preziosi. In caso di dubbi o telefonate sospette, interrompete subito la comunicazione e contattate il NUE 112 oppure la Stazione Carabinieri più vicina.

