Il via libera della Conferenza Unificata allo schema di regolamento sulla Responsabilità Estesa del Produttore per il settore tessile segna una svolta per l’intera filiera italiana della moda, dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori. Un passaggio definito “decisivo” verso un modello produttivo più sostenibile e circolare, destinato a entrare pienamente in vigore nel corso del 2026, che introduce nuovi obblighi per le imprese ma, allo stesso tempo, apre importanti prospettive di innovazione e competitività.
È stato questo il tema centrale del seminario tecnico “In arrivo la Responsabilità Estesa del Produttore – Il quadro normativo e le nostre soluzioni”, organizzato da Confartigianato Imprese Palermo in collaborazione con Cobat Tessile e Mythos Fashion District, appuntamento dedicato a produttori, importatori e operatori della filiera tessile per approfondire le novità introdotte dal nuovo quadro normativo.
Michele Priori
Relatore dell’incontro è stato Michele Priori, Direttore Generale del Consorzio Cobat Tessile, che ha approfondito con le imprese i contenuti del nuovo sistema di Responsabilità Estesa del Produttore, le responsabilità previste per gli operatori e le opportunità che il nuovo quadro normativo apre per la filiera.
«L’approvazione dello schema di decreto in Conferenza Unificata rappresenta un passaggio decisivo verso l’avvio del regime di Responsabilità Estesa del Produttore per il settore tessile – ha dichiarato Michele Priori – in attesa degli ultimi adempimenti formali ancora da completare, il sistema può finalmente iniziare a prepararsi a un cambiamento atteso da anni, destinato a entrare pienamente in vigore nel corso del 2026».
Nel corso del seminario è stato evidenziato come ogni anno in Italia vengano prodotti circa 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, mentre oggi la raccolta differenziata intercetta appena il 10% del potenziale disponibile. Proprio per questo il nuovo regolamento introduce obiettivi progressivi di raccolta e riciclo, affidando ai produttori un ruolo centrale nell’organizzazione e nel finanziamento della gestione del fine vita dei prodotti tessili.
Sostenere i Comuni
Il sistema punta, inoltre, a sostenere i Comuni nel miglioramento della raccolta differenziata e a favorire lo sviluppo di filiere industriali dedicate al recupero dei materiali.
Secondo Priori, tuttavia, «il decreto non deve essere interpretato soltanto come un nuovo obbligo amministrativo.
Per il nostro Paese questo provvedimento deve essere molto più di un nuovo adempimento. Deve diventare una politica industriale. Il tessile italiano, composto in larga parte da piccole e medie imprese, ha sempre fatto della qualità, della durata dei prodotti, del recupero degli scarti e dell’ottimizzazione delle risorse un elemento distintivo.
Oggi questa cultura può evolvere in un vero vantaggio competitivo, a condizione che il nuovo sistema sia accompagnato da strumenti che incentivino l’eco-design, l’innovazione e la realizzazione di impianti e filiere nazionali per il riciclo».
«Il settore – continua Priori – attraversa una fase complessa, ma la transizione verso l’economia circolare non deve essere percepita come un costo aggiuntivo. Al contrario, può rappresentare un’opportunità per rafforzare la competitività del Made in Italy, preservarne il valore e sviluppare nuove competenze industriali. Come Cobat Tessile siamo pronti a mettere a disposizione delle imprese un sistema consortile capace di accompagnarle in questo percorso, trasformando gli obblighi normativi in un’occasione di crescita per l’intera filiera».
Flavia Pinello
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche Flavia Pinello, presidente della categoria Moda di Confartigianato Imprese Palermo: «Siamo molto soddisfatti della collaborazione avviata con Cobat Tessile, un partner qualificato che mette a disposizione delle nostre imprese competenze e strumenti fondamentali per affrontare una trasformazione così importante.
L’incontro di oggi rappresenta il primo passo di un percorso che accompagnerà le aziende verso l’entrata in vigore della Responsabilità Estesa del Produttore. Le nuove regole richiederanno preparazione e consapevolezza, ma rappresentano anche un’opportunità di crescita per il settore. Confartigianato Imprese Palermo continuerà ad affiancare le imprese in questa fase di cambiamento e, insieme a Cobat Tessile, sarà un punto di riferimento per fornire chiarimenti, assistenza e tutte le informazioni necessarie affinché ogni azienda possa affrontare con serenità e competenza i nuovi adempimenti previsti dalla normativa».
L’incontro, organizzato da Confartigianato Palermo, ha offerto alle imprese un primo quadro operativo delle novità che interesseranno il comparto nei prossimi mesi, approfondendo anche gli effetti della nuova normativa europea sull’eco-design, il futuro Passaporto Digitale del Prodotto (Digital Product Passport) e le opportunità offerte dai sistemi collettivi di gestione previsti dalla Responsabilità Estesa del Produttore, strumenti destinati a ridisegnare il futuro del settore tessile italiano.



