sabato, 5 Settembre 2026
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Un parente della donna che si troverebbe al centro della vicenda potrebbe aver esploso il colpo

Tentato omicidio allo Zen, si segue la pista passionale

Proseguono le indagini sul tentato omicidio avvenuto allo Zen di Palermo, dove un uomo di 40 anni ha riportato una ferita alla testa dopo un colpo di pistola. La Squadra mobile concentra gli accertamenti anche su una possibile pista passionale.

La possibile pista passionale

Tra le piste che gli investigatori stanno approfondendo prende spazio quella legata a una presunta vicenda sentimentale. L’ipotesi ruoterebbe attorno a un possibile interesse del quarantenne nei confronti di una donna e a quello che potrebbe essere stato interpretato come uno «sguardo di troppo».

Da questo episodio sarebbe potuta nascere una reazione culminata nella sparatoria. Un parente della donna che si troverebbe al centro della vicenda potrebbe aver esploso il colpo. Al momento, però, nessuno di questi elementi trova ancora una conferma definitiva. La Squadra mobile continua quindi a verificare ogni dettaglio prima di definire il movente e identificare il responsabile.

La sparatoria

L’uomo si trovava nella sua automobile, nella zona compresa tra via Costante Girardengo e via Valentino Mazzola, allo Zen 2, quando qualcuno ha esploso il colpo che lo ha raggiunto alla nuca. L’ogiva è rimasta all’interno del cranio.

Nonostante la grave ferita, il quarantenne avrebbe avuto la forza di riprendere la guida e raggiungere autonomamente l’ospedale Villa Sofia. Qui si sarebbe presentato con il collo insanguinato. I sanitari lo hanno poi trasferito nel reparto di Neurorianimazione. L’uomo è vigile e cosciente, ma dovrà affrontare un intervento chirurgico per consentire ai medici di rimuovere l’ogiva.

L’auto con i vetri rotti e le tracce di sangue

Gli agenti hanno rintracciato l’automobile utilizzata dal quarantenne e ora la stanno esaminando con attenzione. Il veicolo presenta diversi vetri infranti e tracce di sangue sui sedili, elementi che potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire con precisione la dinamica della sparatoria.

La Squadra mobile di Palermo vuole chiarire cosa sia accaduto nei minuti precedenti al ferimento, individuare il movente e risalire alla persona che ha impugnato la pistola. Per questo gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e ascoltando familiari e altre persone che potrebbero conoscere dettagli utili.

Lo Zen sotto osservazione dopo gli ultimi episodi di violenza

Il nuovo episodio riporta l’attenzione sulla situazione dello Zen, che nelle ultime settimane ha fatto registrare diversi fatti di violenza. Tra questi figura anche l’omicidio avvenuto a Ferragosto, nato al termine di una rissa.

Le forze dell’ordine hanno rafforzato la presenza nella zona mentre proseguono gli accertamenti sul ferimento del quarantenne. Gli investigatori dovranno ora stabilire se dietro la sparatoria ci sia esclusivamente la presunta questione sentimentale o se altri elementi abbiano contribuito all’aggressione.

Le testimonianze raccolte, gli accertamenti sull’automobile e gli altri elementi emersi nel corso dell’inchiesta saranno fondamentali per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare chi ha sparato.

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