Brutta storia a Misilmeri, in provincia di Palermo, dove le attenzioni e la sensibilità di una docente hanno permesso di spezzare una drammatica spirale di silenzio, portando all’arresto di un uomo di quarant’anni accusato di violenza sessuale aggravata ai danni del nipotino, che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto dieci anni.
Il punto di svolta di questa dolorosa vicenda è arrivato tra i banchi di classe, dove il bambino ha trovato la forza e la fiducia necessarie per confidare alla propria maestra quanto subiva tra le mura domestiche. La risposta delle istituzioni scolastiche è stata immediata: la dirigente dell’istituto ha prontamente raccolto la segnalazione dell’insegnante, sporgendo denuncia presso le forze dell’ordine e mettendo in moto la macchina dei soccorsi e della tutela del minore.
Le indagini, condotte con la massima delicatezza dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese guidata dal procuratore Angelo Vittorio Antonio Cavallo, hanno trovato un primo fondamentale riscontro nel provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari. Nei confronti dello zio del bambino è stata infatti eseguita un’ordinanza di custodia cautelare che prevede la misura dei arresti domiciliari, con l’obbligo di applicazione del braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti.


