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	<title>Tari Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<title>Tari Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Palermo, quinta Circoscrizione: bocciato il regolamento TARI</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-quinta-circoscrizione-bocciato-il-regolamento-tari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 14:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Quinta Circoscrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il no arriva anche dai consiglieri di maggioranza. Un parere non vincolante</p>
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<p>Oggi il Consiglio della<strong> V Circoscrizione</strong> è stato chiamato ad esprimere parere sulle <strong>modifiche al regolamento TARI del Comune di Palermo</strong>. Alla fine della seduta odierna è arrivata la netta bocciatura del provvedimento.</p>



<p>A darne comunicazione è il consigliere <strong>Salvo Altadonna, capogruppo del PD</strong>, che già nei giorni scorsi aveva informato la cittadinanza di questa proposta di aumento della tariffa TARI, pari a <strong>undici milioni di euro complessivi</strong>.</p>



<p>Altadonna aveva già denunciato come Palermo abbia <strong>uno dei peggiori servizi di raccolta rifiuti d&#8217;Italia, a fronte di una delle tariffe più alte</strong>, che ogni anno registra un ulteriore incremento. Quest&#8217;anno l&#8217;aumento proposto dall&#8217;amministrazione è pari <strong>all&#8217;8,9%</strong>, per un totale, appunto, di undici milioni di euro che, se approvato, graverebbero sulle tasche dei cittadini — in particolare di quelli che già stanno affrontando il rincaro delle bollette, del carburante e di tutti i servizi di base.</p>



<p>Il consigliere prosegue nelle sue dichiarazioni spiegando che &#8220;la contrarietà nasce non solo dall&#8217;incomprensibilità di una richiesta di aumento a fronte di un servizio reso male dall&#8217;azienda municipalizzata Rap, ma anche dalle parole pronunciate in questi anni, in ogni sede, dall&#8217;assessore Pietro Alongi e dal presidente della Rap. I due &#8211; ricorda Altadonna &#8211; hanno più volte affermato di aver trovato, al momento del loro insediamento, un&#8217;azienda ormai prossima al fallimento, e di averle dato nuova vita facendola letteralmente rinascere&#8221;.</p>



<p>&#8220;Peccato &#8211; sottolinea il consigliere &#8211; che<em> il come</em> di questa rinascita si sia rivelato assai meno virtuoso di quanto raccontato: si è trattato semplicemente di una ricapitalizzazione dei prestiti che l&#8217;azienda aveva contratto. Un&#8217;operazione che ha dato ossigeno finanziario alla Rap, ma senza alcuna modifica al piano industriale né tantomeno all&#8217;organizzazione generale del servizio&#8221;.</p>



<p>A fronte di questa situazione che Altadonna definisce &#8220;una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini&#8221;, l&#8217;amministrazione ha comunque proposto un ulteriore aumento della tariffa. &#8220;Resta il fatto &#8211; conclude il consigliere &#8211; che il parere espresso dal consiglio della Quinta Circoscrizione è obbligatorio ma non vincolante&#8221;.</p>
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		<title>Tari più cara nel 2026: rincari per famiglie e imprese, ecco perché</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tari-cara-nel-2026-rincari-per-famiglie-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo piano consentirà al Comune di incassare circa 11 milioni di euro in più rispetto al 2025</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Tari </strong>aumenta ancora. Il <strong>Consiglio comunale</strong> si prepara a votare domani il nuovo piano tariffario, che prevede rincari medi di circa 10 euro per famiglia. Per i nuclei più numerosi l&#8217;incremento potrà arrivare fino a 15 euro. <strong>Palazzo delle Aquile</strong> dovrà approvare il provvedimento entro venerdì 31 luglio, termine ultimo fissato dalla normativa, nella stessa seduta dedicata anche alla convenzione dello stadio <strong>Barbera</strong>.</p>



<p>Una simulazione elaborata dal consigliere del <strong>Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo</strong> mostra l&#8217;impatto delle nuove tariffe. Una famiglia composta da due persone che vive in un appartamento di 120 metri quadrati pagherà 337 euro all&#8217;anno, contro i 321 euro attuali. Per un nucleo di cinque componenti la tassa salirà da 462 a 477 euro, mentre le famiglie con più di sei persone potranno superare la soglia dei 500 euro.</p>



<p>Il nuovo piano consentirà al <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/zen-fuochi-dartificio-per-fermare-lo-spettacolo-contro-la-mafia/">Comune</a> </strong>di incassare circa 11 milioni di euro in più rispetto al 2025. L&#8217;aumento delle tariffe segue la crescita continua dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti affidato alla <strong>Rap</strong>. Nel 2026 la spesa raggiungerà 148 milioni di euro, ma il <strong>Comune </strong>utilizzerà 3 milioni provenienti dalla tassa di soggiorno per ridurre il costo complessivo a 145 milioni. Senza questo intervento, cittadini e imprese avrebbero dovuto sostenere rincari ancora più elevati.</p>



<p>Negli ultimi anni il costo del servizio ha registrato una crescita costante. Dai circa 110 milioni di euro del 2022 si è passati ai 134 milioni del 2025, fino ai 145 milioni previsti per il prossimo anno, con un incremento complessivo vicino ai 30 milioni di euro in cinque anni.</p>



<p>La presidente di<strong> Federalberghi, Rosa Di Stefano</strong>, giudica positivamente la scelta di destinare una parte della tassa di soggiorno al servizio di igiene urbana. Le risorse generate dal turismo devono contribuire a migliorare la qualità della città e ad aumentare la sua competitività. Un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente, sottolinea, rappresenta uno degli elementi che incidono maggiormente sull&#8217;esperienza dei visitatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I fattori che hanno fatto aumentare i costi</strong></h2>



<p>Diversi fattori hanno fatto lievitare i costi. Il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti <strong>Rap </strong>vale circa 5 milioni di euro, mentre l&#8217;estensione della raccolta differenziata in altri quartieri, l&#8217;adeguamento <strong>Istat </strong>e l&#8217;aumento delle spese di gestione hanno ulteriormente appesantito il bilancio. Anche il caro carburante, alimentato dalle tensioni internazionali, comporta un aggravio di circa 100 mila euro al mese.</p>



<p>Il piano tariffario, però, incontra le riserve dell<strong>a Ragioneria comunale</strong>. Il ragioniere generale <strong>Paolo Bohuslav Basile</strong> non ha espresso parere contabile favorevole perché il provvedimento richiederebbe un accantonamento aggiuntivo di circa 4,2 milioni di euro nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Secondo gli uffici finanziari, il <strong>Comune </strong>non ha ancora individuato le coperture necessarie per sostenere questa maggiore spesa.</p>



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		<title>A Palermo aumenta la Tari: &#8220;E io pago!&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aumenta-tari-basta-colpire-i-soliti-onesti-guerra-evasori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 09:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un aggravio per le famiglie abituate a pagare di circa 20 euro all’anno.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Di fronte all’ennesimo <strong>aumento della Tari</strong>, la sensazione che si diffonde tra i palermitani onesti è la stessa di sempre: pagare le tasse è diventato <strong>un atto di ingenuità, se non addirittura una punizione</strong>. A Palermo, solo il 50% circa dei cittadini versa regolarmente la tassa sui rifiuti. L’altro 50% – metà città – si sottrae impunemente ai propri doveri. Eppure, ancora una volta, <strong>la scure dell’austerità</strong> si abbatte proprio su chi fa il proprio dovere.</p>



<p>L’amministrazione ha approvato un aumento che, <strong>seppur mitigato da un trasferimento della tassa di soggiorno</strong>, comporterà comunque un aggravio per le famiglie: <strong>in media 20 euro l’anno</strong>. Una cifra apparentemente modesta, ma simbolicamente pesante, perché si aggiunge ad una cifra già alta di suo, e ad una lunga catena di rincari che colpisce sempre gli stessi: quelli che pagano.</p>



<p>La retorica del “<strong>non ci sono alternative</strong>” ormai non regge più. I numeri parlano chiaro: ogni anno, l’evasione Tari costa alle casse del Comune circa 60 milioni di euro. Più del doppio dell’aumento appena approvato. È dunque evidente che, anziché spremere i contribuenti regolari, l’unica strada credibile, giusta e strutturale sia una vera offensiva contro l’evasione.</p>



<p>Le tecnologie per stanare gli evasori esistono. Si può incrociare il catasto con le utenze, applicare il principio &#8220;chi produce rifiuti deve pagarne lo smaltimento&#8221;, utilizzare i dati delle forniture idriche ed elettriche come indicatori di occupazione. <strong>Serve una task force dedicata</strong>, una cabina di regia stabile, che lavori non a colpi di blitz estemporanei, ma con metodo e continuità.</p>



<p>In parallelo, si dovrebbe premiare chi si comporta correttamente, con sconti e incentivi reali – non solo promesse – per chi conferisce nei centri di raccolta o partecipa alla differenziata. L’equità fiscale non può essere uno slogan da campagna elettorale: deve diventare la base di una nuova alleanza tra amministrazione e cittadini.</p>



<p>Continuare a colpire chi paga è non solo ingiusto, ma <strong>pericoloso</strong>. Alimenta la sfiducia, logora il senso civico, incentiva l’evasione anziché combatterla. &#8220;Gli altri non pagano? Da adesso non pago nemmeno io&#8221;. </p>
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		<title>Stangata Tari a Palermo: aumenta la tassa dell&#8217;immondizia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/stangata-tari-a-palermo-aumenta-la-tassa-dellimmondizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 06:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvata in extremis la delibera sull’aumento: attesi 136 milioni nel 2025, ma l’evasione resta alta</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Tari</strong> aumenta e a pagarne il prezzo saranno, ancora una volta, i palermitani che la versano regolarmente: <strong>circa la metà della popolazione</strong>. Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza la delibera che conferma la maggiorazione prevista per il biennio 2024-2025, al termine di una maratona d’aula a Sala Martorana, conclusasi poco prima della scadenza fissata per legge.</p>



<p>Il rincaro era già inserito nel Piano economico finanziario (Pef) della Tari approvato lo scorso anno, che prevede un costo annuo del servizio rifiuti pari a <strong>139 milioni di euro</strong>. L’aumento iniziale stimato era di otto milioni, ma grazie a un trasferimento di tre milioni provenienti dalla <strong>tassa di soggiorno</strong> – che aumenterà di 50 centesimi per la maggior parte delle strutture ricettive – l’aggravio per i cittadini è stato contenuto. L’operazione è stata resa possibile da una norma Arera, approvata oggi con un’apposita delibera, che consente ai Comuni di utilizzare parte degli incassi turistici per coprire i costi dei servizi pubblici, come la raccolta rifiuti.</p>



<p>Secondo le stime, la nuova Tari <strong>peserà in media 20 euro in più all’anno per famiglia</strong>. Una cifra che si aggiunge a un contesto già critico, in cui l’evasione della tassa sui rifiuti – che sfiora i 60 milioni di euro annui – continua a pesare sulle casse comunali e sulle tasche dei contribuenti più puntuali. L’amministrazione punta a incassare 136 milioni di euro nel 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La reazione dell&#8217;opposizione</h2>



<p>Furiosa la reazione dell’opposizione, che in una nota congiunta firmata da <strong>Movimento Cinquestelle, Partito Democratico, Avs, Oso e dai consiglieri Giaconia e Miceli del gruppo misto,</strong> accusa la giunta Lagalla di “colpire due volte cittadini e imprese”: «Da un lato aumenta la Tari di 4,4 milioni per i palermitani – si legge – dall’altro alza la tassa di soggiorno di 1,8 milioni, penalizzando gli operatori turistici, senza riuscire a contrastare l’evasione fiscale».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non aumenta solo la Tari</h2>



<p>Ma le critiche non finiscono qui. I consiglieri puntano il dito anche contro <strong>l’aumento delle bollette Amap e del biglietto dell’Amat</strong>, che passerà da 1,40 a 1,60 euro: «Tutto questo – accusano – senza che vi sia alcun reale miglioramento dei servizi offerti alla collettività».</p>



<p>L’opposizione salva soltanto un aspetto della delibera: la modifica al regolamento Tari che introduce un <strong>meccanismo premiale per i cittadini virtuosi</strong> che conferiranno correttamente i rifiuti nei centri comunali di raccolta. «Un piccolo passo nella direzione giusta – ammettono – ma che non basta a compensare una strategia fatta di rincari e assenza di visione».</p>
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		<title>Aumenta la Tari a Palermo: fino a 30 euro in più a famiglia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aumenta-la-tari-a-palermo-fino-a-30-euro-in-piu-a-famiglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 14:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'aumento è alleviato dall'imposta di soggiorno pagata dai turisti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rincara la tassa dei rifiuti a Palermo. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza una delibera che farà crescere gli importi della Tari del 6%. Il Pef Tari è maggiore rispetto al precedente di 12 milioni e ammonta in totale a 131,5 milioni. Un surplus che deve essere coperto. </p>



<p>Rispetto al 2023, la crescita per un immobile di 100 metri quadri va da 10 euro a 30 euro in più, a seconda di quanti componenti ci sono nel nucleo familiare. Un aumento mitigato dall&#8217;imposta di soggiorno pagata dai turisti che permette di recuperare circa 2 milioni di euro. </p>
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