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	<title>Castelvetrano Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Castelvetrano Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Bancarotta fraudolenta, sequestro da 2,5 milioni a imprenditore di Castelvetrano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bancarotta-fraudolenta-sequestro-imprenditore-castelvetrano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'imprenditore avrebbe trasferito quote societarie, crediti, immobili e somme di denaro senza ricevere un corrispettivo reale</p>
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<p>La <strong>Guardia di finanza del Comando Provinciale di Trapani</strong> ha sequestrato beni per oltre 2,5 milioni di euro a un imprenditore di <strong>Castelvetrano </strong>che opera nel settore della produzione e della commercializzazione dell&#8217;olio d&#8217;oliva. Il provvedimento, disposto dal<strong> Gip del<a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-a-salve-furti-di-vestiti-e-di-rame-arresti-e-denunce/"> Tribunale</a> di Marsala</strong> su richiesta della <strong>Procura della Repubblica</strong>, punta alla successiva confisca diretta del patrimonio.</p>



<p>Il sequestro interessa le quote di due società, crediti e disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti personali dell&#8217;indagato. La <strong>Procura </strong>gli contesta, insieme ad altri tre soggetti, i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, con l&#8217;aggravante del grave danno economico provocato ai creditori.</p>



<p>L&#8217;inchiesta, condotta dai militari della<strong> Compagnia della Guardia di finanza di Castelvetrano</strong>, ha analizzato i movimenti bancari e la documentazione contabile dell&#8217;azienda. Gli investigatori hanno così ricostruito il progressivo peggioramento della situazione economica della società. Dopo aver superato un fatturato di 5 milioni di euro, l&#8217;impresa è arrivata alla liquidazione giudiziale con un passivo superiore a 1,8 milioni di euro.</p>



<p>Le verifiche hanno inoltre fatto emergere numerose operazioni effettuate nei mesi precedenti all&#8217;avvio della procedura concorsuale. L&#8217;imprenditore avrebbe trasferito quote societarie, crediti, immobili e somme di denaro senza ricevere un corrispettivo reale. Gli accertamenti evidenziano anche l&#8217;assenza di una chiara tracciabilità finanziaria, la mancanza della documentazione contabile necessaria e il coinvolgimento degli stessi soggetti economici nelle diverse operazioni.</p>



<p>Secondo l&#8217;ipotesi della <strong>Procura</strong>, queste manovre avrebbero avuto l&#8217;obiettivo di sottrarre il patrimonio aziendale e personale alle pretese dei creditori, riducendo drasticamente le possibilità di recuperare le somme dovute.</p>



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		<title>Addio al comandante Alfa: dalla fondazione del Gis alla lotta ai rapimenti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dalla-fondazione-gis-alla-lotta-rapimenti-addio-comandante-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva 75 anni e per tutta la sua vita ha sempre tenuto nascosta la sua vera identità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il comandante <strong>Alfa </strong>è morto domenica sera all’età di 75 anni. Originario di <strong>Castelvetrano</strong>, in provincia di <strong>Trapani</strong>, è stato tra i fondatori del <strong>Gruppo di intervento speciale (Gis) dei Carabinieri</strong>, il reparto d’élite nato alla fine degli anni <strong>Settanta </strong>per affrontare terrorismo, sequestri e situazioni ad altissimo rischio.</p>



<p>La notizia è arrivata attraverso il suo profilo ufficiale <strong>Instagram</strong>, dove le persone a lui vicine hanno pubblicato un messaggio di cordoglio. «Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del comandante alfa. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo. Vi chiediamo di rispettare questo momento di lutto con discrezione e sensibilità.».</p>



<p>Per tutta la sua vita pubblica ha protetto la propria identità. Per esigenze operative e di sicurezza, infatti, il suo vero nome è rimasto riservato, mentre il nome in codice “<strong>Alfa</strong>” è diventato il simbolo di una carriera trascorsa lontano dai riflettori.</p>



<p>Luogotenente dell<strong>’Arma dei <a href="https://quotidianodipalermo.it/carabinieri-fingono-per-estorcere-soldi-gioielli-due-denunce-nel-palermitano/">Carabinieri</a>,</strong> <strong>Alfa </strong>ha attraversato alcune delle fasi più delicate della storia della sicurezza italiana senza mai mostrare il volto. Soltanto negli anni successivi alla fine dell’attività operativa ha iniziato a raccontare la propria esperienza attraverso libri, incontri pubblici e testimonianze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nascita del Gis</strong></h2>



<p>Il nome del comandante <strong>Alfa </strong>resta legato soprattutto alla nascita del <strong>Gis</strong>, creato in un periodo segnato dalle violenze del terrorismo e dall’emergenza dei sequestri di persona. Il reparto nacque con l’obiettivo di intervenire nelle situazioni più complesse. Liberazioni di ostaggi, rivolte carcerarie, attentati e operazioni dove ogni decisione può cambiare l’esito di una missione.</p>



<p>Tra gli interventi ricordati nella storia del <strong>Gis </strong>c’è quello del<strong> 29 dicembre 1980</strong> nel carcere di <strong>Trani</strong>, dove una rivolta aveva creato una situazione di forte tensione. Alfa partecipò all’operazione insieme agli altri uomini del reparto. Anni dopo avrebbe raccontato quell’esperienza mettendo al centro il lavoro di squadra e l’addestramento, più che l’aspetto spettacolare dell’azione.</p>



<p>Durante la sua carriera prese parte a numerose attività in Italia e all’estero. Tra le operazioni più note c’è quella legata al sequestro di <strong>Cesare Casella</strong>, il giovane pavese rapito nel <strong>1988 </strong>e rimasto prigioniero per mesi prima della liberazione. <strong>Alfa </strong>partecipò anche all’intervento per riportare a casa <strong>Patrizia Tacchella</strong>, un’altra vicenda maturata negli anni difficili della stagione dei sequestri.</p>



<p>Nel <strong>2003 </strong>svolse inoltre un incarico nell’ambito della protezione del magistrato antimafia <strong>Nino Di Matteo a Palermo</strong>, in un periodo ancora caratterizzato da forti minacce contro i rappresentanti della giustizia siciliana.</p>



<p>Non amava raccontare i dettagli delle missioni, sia per rispetto delle procedure sia per la cultura del reparto a cui apparteneva. Nei suoi interventi pubblici, però, lasciava emergere il peso umano di quel lavoro. La responsabilità, la tensione quotidiana e la necessità di convivere con una realtà fatta di controlli continui e rinunce personali.</p>



<p>Negli anni <strong>Alfa </strong>è stato indicato come uno dei <strong>Carabinieri </strong>più decorati <strong>d’Italia</strong>, anche se lui preferiva spostare l’attenzione dal singolo individuo al gruppo. Parlava di squadra, addestramento e fratellanza tra colleghi, valori centrali per chi indossa una divisa nei reparti speciali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli anni da istruttore</strong></h2>



<p>Dopo gli anni operativi continuò il suo percorso come istruttore del <strong>Gis </strong>e successivamente <strong>all’Ucis</strong>, <strong>l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale</strong>, impegnato nella gestione della protezione di persone esposte a rischi particolari.</p>



<p>Ha lasciato il servizio nell’<strong>Arma nel febbraio 2016</strong>, ma non ha mai interrotto il rapporto con quel mondo. Ha continuato a formare operatori, incontrare studenti e raccontare la propria esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli anni da scrittore</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni aveva scelto anche la strada della scrittura. Nei suoi libri descriveva la vita degli uomini dei reparti speciali senza trasformarla in un racconto celebrativo. Parlava della fatica, dell’attesa, delle paure gestite con metodo e del prezzo personale che spesso accompagna chi svolge questo tipo di incarichi.</p>



<p>La sua morte ha generato numerosi messaggi di vicinanza sui social da parte di ex militari, appartenenti alle forze dell’ordine e cittadini che lo avevano conosciuto durante gli incontri pubblici.</p>



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		<item>
		<title>Messina Denaro, perquisito ex medico 85enne: sospettato di aver favorito il boss</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/messina-denaro-perquisito-medico-85enne-sospettato-di-favoreggiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta di Francesco Burrafato: potrebbe essere lui il misterioso "Parmigiano" dei pizzini</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le indagini sui presunti fiancheggiatori di <strong>Matteo Messina Denaro</strong> durante gli anni della latitanza si concentrano adesso sulla figura di <strong>Francesco Burrafato</strong>, medico in pensione di 85 anni ed ex primario dell&#8217;ospedale di Castelvetrano.</p>



<p>L&#8217;uomo è indagato per <strong>favoreggiamento aggravato</strong> dall&#8217;aver agevolato Cosa nostra. Su disposizione della Procura di Palermo, i carabinieri del Ros stanno eseguendo perquisizioni nella sua abitazione e in altri immobili a lui riconducibili alla ricerca di elementi utili all&#8217;inchiesta.</p>



<p>Secondo gli investigatori, Burrafato sarebbe il misterioso &#8220;<strong>Parmigiano</strong>&#8220;, nome in codice che compare in alcuni pizzini attribuiti al boss castelvetranese e recuperati dopo il suo arresto.</p>



<p>L&#8217;inchiesta è coordinata dal <strong>procuratore di Palermo </strong>Maurizio de Lucia e dai pubblici ministeri Gianluca De Leo e Piero Padova.</p>



<p>Tra i documenti finiti al vaglio degli inquirenti c&#8217;è anche un <strong>messaggio</strong> che Messina Denaro avrebbe scritto alla <strong>sorella</strong> Rosalia, senza però riuscire a recapitarlo.</p>



<p>&#8220;Ti spiego cosa devi fare, segui alla lettera ciò che ti dico: ti devi incontrare col Parmigiano, solo una volta però, e gli chiedi il prestito a lui, digli che stia tranquillo che nessuno lo vuole impaccare e che avrà restituito il tutto, o appena torna il Complicato oppure appena il Grezzo vende un suo bene che è già messo in vendita. Quindi assicuragli che stia tranquillo che gli verrà restituito il tutto&#8221;.</p>



<p>Nello stesso messaggio, il capomafia forniva anche indicazioni sulle <strong>modalità di consegna</strong> del denaro:</p>



<p>&#8220;Spiegagli come ti deve dare questi 40mila. Tu con lui devi parlarci subito, appena ricevi questa mia, e gli dai tre mesi di tempo, lui in questi tre mesi ti deve mandare questi 40mila. In piccole dosi, ma a settembre deve essere tutto concluso. Deve fare dosi da 5mila euro e ogni volta li dà a Fragolina, in estate gli verrà facile vedere a Fragolina, e durante l&#8217;estate conclude il tutto&#8221;.</p>



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		<item>
		<title>Studentessa siciliana trovata morta a Roma: avrebbe dovuto laurearsi oggi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/miriam-indelicato-studentessa-siciliana-trovata-morta-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si esclude la possibilità di un incidente domestico o un gesto volontario</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le comunità di <strong>Santa Ninfa </strong>e <strong>Campobello di Mazara</strong> affrontano ore di profondo dolore per la scomparsa di <strong>Miriam Indelicato</strong>, 23 anni. La giovane è morta nella sua casa di <strong>Roma</strong>, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea all<strong>&#8216;Università &#8220;Guido Carli&#8221;.</strong></p>



<p><strong>Miriam</strong>, che avrebbe compiuto 24 anni a breve, era cresciuta a <strong>Santa Ninfa</strong>, città della madre, ma aveva costruito legami solidi anche con<strong> Campobello di Mazara</strong>, paese del padre, e con <strong>Tre Fontane</strong>, luogo a cui era particolarmente affezionata e dove trascorreva le estati. Durante gli anni del liceo delle <strong>Scienze Umane a Castelvetrano</strong>, aveva lasciato un segno profondo tra chi l’aveva conosciuta.</p>



<p>Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire cosa sia accaduto. Tra le ipotesi al vaglio compare anche quella di un <a href="https://quotidianodipalermo.it/tombino-scoperchiato-via-imera-auto-ribalta-padre-mia-figlia-gravi-fratture/">incidente </a>avvenuto in ambito domestico o un gesto volontario.</p>



<p>&#8220;<strong>L&#8217;Amministrazione Comunale</strong> si unisce al dolore della famiglia <strong>Indelicato</strong> per la prematura perdita della<strong> giovane Miriam</strong>. &#8211; scrive l&#8217;<strong>amministrazione comunale di Santa Ninfa</strong> in un post sulla pagina <strong>Facebook </strong>&#8211; La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti e lascia un profondo vuoto nel cuore dei suoi familiari e di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla.&#8221;</p>
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		<item>
		<title>Incidente mortale sulla A29: perde la vita un uomo di 49 anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-mortale-sulla-a29-perde-la-vita-un-uomo-di-49-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Schianto nei pressi dello svincolo di Castelvetrano: inutile la corsa in ospedale dopo il trasferimento in codice rosso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tragico incidente stradale si è verificato lungo l’autostrada A29 Palermo–Mazara del Vallo, nei pressi dello svincolo per Santa Ninfa, in zona Castelvetrano, dove un uomo di 49 anni ha perso la vita in seguito alle gravi ferite riportate.</p>



<p>La vittima, M.F., originario del comune di Castelvetrano, si trovava alla guida di una Fiat Panda e stava percorrendo l’arteria in direzione di Mazara del Vallo quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. L’impatto è stato violento e ha reso immediatamente necessario l’intervento dei soccorsi.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono giunti i vigili del fuoco, gli agenti della polizia stradale e due ambulanze del servizio 118. I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto e, viste le condizioni critiche dell’uomo, hanno disposto il trasferimento in codice rosso all’ospedale di Castelvetrano.</p>



<p>Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo. </p>
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		<item>
		<title>Infermiere di Villa Sofia uccide la moglie e si suicida: l&#8217;ha colpita con una chiave inglese</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/infermiere-di-villa-sofia-uccide-la-moglie-e-si-suicida-lha-colpita-con-una-chiave-inglese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 14:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mary Bonanno era una stimata insegnante di Castelvetrano </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Francesco Campagna, 55 anni, infermiere in servizio presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo. È stato lui, a quanto sembra, ad uccidere la moglie, Mary Bonanno, 49 anni, colpendola questa mattina brutalmente con una chiave inglese. Subito dopo si sarebbe tolto la vita, lanciandosi dal tetto della palazzina in cui abitava con la moglie a Castelvetrano. </p>



<p>I due erano genitori di tre figli. Nessuno di loro si trovava in casa al momento della tragedia. A dare l’allarme sono stati alcuni familiari, preoccupati per il silenzio e per le telefonate rimaste senza risposta. I carabinieri, accorsi in via IV Aprile, hanno trovato il corpo della donna all’interno dell’abitazione e quello dell’uomo nel cortile sottostante. La saracinesca del garage era aperta, un dettaglio che ha subito fatto pensare a un evento anomalo. Nel frattempo, i militari avevano anche avviato ricerche nella casa di campagna di proprietà dell’uomo, situata nei pressi di Selinunte, dove era stato notato nei giorni precedenti. Mary Bonanno era un’insegnante molto conosciuta a Castelvetrano. </p>



<p>L’appartamento in cui si è consumato il dramma si trova in una palazzina di due piani. Al secondo piano risiede una zia di Campagna, assente in quei giorni perché ospite della figlia a Marsala. Nessuno, tra amici e parenti, avrebbe immaginato un epilogo simile. Secondo quanto emerso finora dalle indagini, non risultano denunce né segnalazioni di episodi di violenza o tensioni pregresse nella coppia.</p>



<p>Un parente dell’uomo ha riferito che negli ultimi giorni Campagna aveva scelto di isolarsi nella casa di campagna, senza spiegare i motivi di questo comportamento. Un dettaglio che potrebbe diventare rilevante per comprendere lo stato d’animo dell’uomo nelle ore precedenti il gesto estremo.</p>



<p>L’inchiesta è affidata alla Procura di Marsala, che coordina gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Tragedia a Castelvetrano, coppia trovata morta in casa: lavoravano a Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragedia-a-castelvetrano-coppia-trovata-morta-in-casa-lavoravano-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 12:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta di una docente e di un dipendente dell'ospedale Villa Sofia di Palermo </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uomo e una donna sono stati trovati morti all’interno della loro abitazione in via Quattro Aprile a Castelvetrano. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, potrebbe trattarsi di un caso di omicidio-suicidio.</p>



<p>Le vittime sarebbero marito e moglie. La donna è stata rinvenuta priva di vita sulle scale della palazzina a due piani in cui la coppia abitava, mentre il corpo dell’uomo è stato trovato impiccato, all&#8217;interno della stessa abitazione. I militari dell’Arma sono entrati nell’edificio dopo aver ricevuto una segnalazione, probabilmente da alcuni parenti preoccupati che non riuscivano a mettersi in contatto con la coppia. La saracinesca del garage era aperta, un dettaglio che ha facilitato l’accesso dei carabinieri.</p>



<p>Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’ipotesi più accreditata è che l’uomo abbia ucciso la moglie per poi togliersi la vita. Sono in corso rilievi e accertamenti da parte della Scientifica per chiarire la dinamica dei fatti e ricostruire le ultime ore della coppia.</p>



<p>Le indagini sono coordinate dalla Procura di Marsala. Nelle prossime ore si attendono ulteriori sviluppi e l’identificazione ufficiale delle vittime. Sarà l’autopsia a fornire elementi determinanti per confermare l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>



<p>Dalle prime indiscrezioni, pare che entrambi lavorassero a Palermo. Lei docente, lui invece lavorava all&#8217;ospedale Villa Sofia. </p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Impiegato palermitano precipita dal balcone a Castelvetrano: è grave</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/impiegato-palermitano-precipita-dal-balcone-a-castelvetrano-e-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 11:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvetrano]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 35enne è caduto su un'auto posteggiata. È ricoverato a Villa Sofia </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uomo di 35 anni, le cui iniziali sono R.D., è precipitato dal secondo piano di una palazzina situata in via Scinà, a Castelvetrano, provincia di Trapani. L&#8217;incidente, avvenuto nelle scorse ore, è attualmente oggetto di indagine da parte della polizia municipale per accertare le cause della caduta.</p>



<p>Dopo l&#8217;impatto con il tetto di un&#8217;auto parcheggiata lungo la strada, il proprietario del veicolo ha immediatamente allertato una pattuglia della polizia municipale, che si trovava nelle vicinanze per un intervento di rimozione di un altro mezzo. Gli agenti sono prontamente intervenuti e hanno richiesto l&#8217;intervento del 118.</p>



<p>Il 35enne, originario di Palermo e impiegato presso un&#8217;attività commerciale di Castelvetrano, è stato inizialmente soccorso e trasportato al Pronto Soccorso dell&#8217;ospedale Vittorio Emanuele II. Tuttavia, a causa della gravità delle lesioni riportate, tra cui un&#8217;emorragia cerebrale, i medici hanno disposto il trasferimento urgente al Trauma Center di Villa Sofia, a Palermo, per ricevere cure specialistiche.</p>



<p>Nel frattempo, le autorità hanno già avviato la raccolta di testimonianze per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto. Le indagini sono tuttora in corso e non si esclude alcuna ipotesi, inclusa quella di un gesto volontario o di un incidente domestico.</p>



<p>Ulteriori aggiornamenti verranno forniti non appena emergeranno nuovi dettagli sull&#8217;accaduto.</p>
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