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	<title>Bagheria Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Bagheria Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Morte di Simona Cinà a Bagheria, fissata l’udienza: il Gup deciderà se archiviare o no</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/morte-simona-cina-bagheria-fissata-udienza-gup-decidera-archiviare-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 06:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'udienza sarà il 28 ottobre</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terrà il <strong>28 ottobre alle 15</strong>, davanti al <strong>Gup del Tribunale di Termini Imerese</strong>, l’udienza sull’opposizione presentata dalla famiglia di <strong>Simona Cinà</strong> contro la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla morte della 21enne. La giovane perse la vita<strong> la scorsa estate dopo essere annegata in una piscina durante una festa di laurea organizzata a Bagheria.</strong></p>



<p>Nei giorni scorsi gli avvocati <strong>Antonio, Marco e Paolo Ingroia</strong>, che rappresentano i familiari di <strong>Simona Cinà</strong>, hanno chiesto al giudice di proseguire gli accertamenti e di non chiudere il procedimento.</p>



<p>Secondo i legali, l’inchiesta presenta <strong>«evidenti lacune investigative»</strong>, in particolare per quanto riguarda le ore successive alla morte della ragazza. La famiglia ritiene inoltre che il quadro medico-legale non abbia ancora chiarito tutti gli aspetti della vicenda.</p>



<p>Gli avvocati contestano anche la ricostruzione proposta dalla Procura nella richiesta di archiviazione, definendola <strong>«non sufficientemente dimostrata»</strong>. Gli accertamenti avrebbero preso in considerazione l’ipotesi dell’assenza di responsabilità da parte di terzi senza approfondire adeguatamente gli altri scenari.</p>



<p><strong>La famiglia chiede infine di esaminare più a fondo la posizione di alcune persone presenti alla festa. </strong>L’obiettivo consiste nel verificare se eventuali comportamenti,<strong> sia attraverso azioni sia attraverso omissioni, possano aver avuto un ruolo nella morte della giovane</strong>. Ora spetterà al <strong>Gup </strong>valutare le contestazioni della famiglia e decidere se accogliere la richiesta di ulteriori accertamenti oppure procedere con l’archiviazione dell’inchiesta.</p>
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		<item>
		<title>Bagheria compie 200 anni e festeggia con Al Bano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bagheria-compie-200-anni-festeggia-con-al-bano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cantante torna in Sicilia dopo il concerto del 10 settembre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Bagheria </strong>si prepara a una serata di musica e grandi festeggiamenti. <strong>Lunedì 28 settembre Al Bano arriverà in piazza Madrice</strong> per uno degli appuntamenti principali della<strong> Festa di San Giuseppe</strong>, inserita quest’anno nel calendario delle iniziative dedicate ai <strong>200 anni dalla nascita del Comune</strong>.</p>



<p>L’artista pugliese porterà sul palco i brani che hanno accompagnato diverse generazioni di italiani. Il pubblico potrà cantare insieme a lui alcune delle sue canzoni più celebri, tra cui <strong>«Felicità», «Nel sole» e «È la mia vita».</strong></p>



<p>Il concerto a <strong>Bagheria </strong>arricchisce un calendario che punta a mettere insieme <strong>spettacolo e tradizioni popolari</strong>. La festa coinvolgerà infatti la città con iniziative dedicate alla cultura siciliana, la presenza dei carretti e altri momenti di intrattenimento.</p>



<p>Per <strong>Al Bano </strong>si tratta di un nuovo incontro con il pubblico siciliano dopo la tappa del <strong>10 settembre a Mistretta</strong>. A poche settimane di distanza, il cantante tornerà dunque <strong>sull&#8217;Isola </strong>per un&#8217;altra serata all&#8217;insegna della musica.</p>
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		<item>
		<title>Bagheria, spari sulla vetrata di un magazzino: arrestato il secondo complice</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bagheria-spari-sulla-vetrata-di-un-magazzino-arrestato-il-secondo-complice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:22:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Intimidazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decisive le immagini di videosorveglianza e i sopralluoghi ricostruiti dai Carabinieri</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiude il cerchio sul<strong> grave atto intimidatorio</strong> messo in atto nella notte dello scorso 4 luglio nel pieno centro storico di <strong>Bagheria</strong>. I Carabinieri della Compagnia cittadina hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese guidata dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo, nei confronti di <strong>un uomo di 32 anni</strong>, già noto alle forze dell&#8217;ordine per precedenti reati di violenza contro la persona. L&#8217;uomo è ritenuto il complice dell&#8217;autore materiale della<strong> sparatoria</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La ricostruzione dell&#8217;intimidazione</h3>



<p>La notte del 4 luglio, due individui con il volto travisato si erano avvicinati a piedi a un magazzino momentaneamente disabitato. In quell&#8217;occasione, uno dei due aveva estratto una pistola da una busta ed esploso quattro colpi contro la porta a vetri del locale, mentre il trentaduenne forniva costante supporto e copertura. Terminata l&#8217;azione, i due si erano allontanati a piedi con estrema calma, separandosi lungo il percorso per far perdere le proprie tracce.</p>



<p>L&#8217;episodio non era stato segnalato al 112 al momento dei fatti; la ricostruzione dell&#8217;accaduto è stata resa possibile grazie all&#8217;attento esame dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della zona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le indagini e i due arresti</h3>



<p>Le ricerche dei Carabinieri avevano portato, già lo scorso 10 luglio, all&#8217;arresto del primo indagato, un ventinovenne del posto attualmente recluso. Gli approfondimenti investigativi successivi, coordinati dal Sostituto Procuratore Manfredi Lanza, hanno permesso di risalire all&#8217;identità del secondo uomo.</p>



<p>Dalle indagini è emerso inoltre che, nei giorni precedenti all&#8217;attentato, il trentaduenne aveva effettuato diversi sopralluoghi notturni nella zona, arrivando a fotografare con il proprio smartphone la vetrata del magazzino poi colpito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La decisione del GIP</h3>



<p>Esaminati gli elementi raccolti dagli investigatori e la richiesta della Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, <strong>Sandro Potestio</strong>, ha convalidato il fermo disposto nei confronti del trentaduenne, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.</p>
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		<item>
		<title>Bagheria, raid notturni e famiglie senz&#8217;acqua: arrestato il ladro seriale dei contatori</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bagheria-raid-notturni-e-famiglie-senzacqua-arrestato-il-ladro-seriale-dei-contatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sedici colpi in meno di un anno per rubare i misuratori idrici delle abitazioni private. I Carabinieri incastrano un 42enne</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Agiva nel buio della notte, smontando i <strong>contatori dell&#8217;acqua</strong> e lasciando decine di famiglie all&#8217;asciutto da un momento all&#8217;altro. Un’insolita scia di furti che per mesi ha creato pesanti disagi ai residenti di Bagheria ha finalmente un responsabile. I Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato <strong>un uomo di 42 anni</strong>.</p>



<p>L&#8217;operazione è scattata su disposizione della Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal Procuratore <strong>Angelo Vittorio Cavallo</strong>. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un&#8217;ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l&#8217;applicazione del braccialetto elettronico, accogliendo in pieno la ricostruzione degli investigatori e confermando il concreto rischio che l&#8217;uomo potesse tornare a colpire.</p>



<p>L&#8217;indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore Chiara Salerno Cardillo, si è rivelata complessa e minuziosa. Tra il settembre del 2025 e il giugno del 2026, i militari hanno raccolto indizi, analizzato ore di registrazioni dei sistemi di videosorveglianza della zona ed eseguito lunghi appostamenti notturni. Un lavoro che ha permesso di attribuire con certezza al 42enne ben <strong>sedici episodi distinti</strong>. Il modus operandi era sempre lo stesso: prendere di mira i misuratori idrici installati all&#8217;esterno delle abitazioni private, asportarli rapidamente per recuperare i materiali e darsi alla fuga, disinteressandosi delle conseguenze sulle utenze domestiche.</p>



<p>Dopo essere stato rintracciato dalle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;uomo è stato condotto nella propria abitazione, dove sconterà la misura cautelare sotto il costante monitoraggio del dispositivo elettronico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bagheria, scatta il divieto di avvicinamento per un 51enne stalker</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bagheria-scatta-divieto-avvicinamento-per-51enne-stalker/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'uomo insisteva nell'instaurare una relazione con una 48enne nonostante i rifiuti della donna</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri della Stazione di Bagheria</strong> hanno eseguito ieri pomeriggio un’ordinanza del <strong>Gip del Tribunale di Termini Imerese</strong> nei confronti di un 51enne residente a <strong>Palermo</strong>, accusato di atti persecutori <strong>ai danni di una donna di 48 anni di Bagheria</strong>.</p>



<p>Il provvedimento, disposto dalla<strong> Procura della Repubblica di Termini Imerese</strong>, guidata dal procuratore <strong>Angelo Vittorio Cavallo</strong>, impone all’uomo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri dalla persona offesa e dai luoghi che frequenta abitualmente. <strong>Il giudice ha inoltre previsto l’utilizzo del dispositivo elettronico di controllo.</strong></p>



<p>L’inchiesta è partita dopo la denuncia presentata dalla 48enne e ha coinvolto i militari della <strong>Stazione di Bagheria </strong>sotto il coordinamento del sostituto procuratore <strong>Raffaele Cammarano</strong>. Gli accertamenti hanno ricostruito una serie di comportamenti che avrebbero generato nella donna un forte stato di paura.</p>



<p>L’uomo avrebbe cercato insistentemente di <strong>instaurare una relazione sentimentale</strong> con la <strong>48enne, nonostante i suoi ripetuti rifiuti</strong>. Avrebbe quindi iniziato a telefonarle con frequenza, a sostare nei pressi della sua abitazione e a seguirla in diverse occasioni.</p>



<p>La situazione <strong>avrebbe spinto la donna a chiedere più volte l’intervento delle forze dell’ordine</strong>, preoccupata per la propria sicurezza. Il <strong>Gip</strong>, valutando gli elementi raccolti dalla <strong>Procura</strong>, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e ha disposto la misura cautelare nell’ambito delle norme previste dal cosiddetto «Codice Rosso» per il contrasto alla violenza di genere e agli atti persecutori.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bagheria, rubate piantine di basilico a Villa Butera: erano per gli anziani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bagheria-rubate-piantine-basilico-villa-butera-erano-per-gli-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rubate circa 10 piantine</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>All’inizio dell’estate aveva piantato circa cinquanta piantine di basilico nel giardino delle suore di <strong>Villa Butera</strong>, con un obiettivo preciso. Regalarle, una volta cresciute,<strong> agli anziani e a chi non può coltivare piante in casa</strong>. Ma nei giorni scorsi qualcuno ne ha portate via una parte.</p>



<p><strong>Antonino Di Fiore, 80 anni,</strong> da tempo si prende cura del giardino e ha scoperto il piccolo furto alla vigilia di <strong>Ferragosto</strong>. Tra otto e dieci piantine, già cresciute, sono sparite. Un gesto che lo ha amareggiato soprattutto per le persone che non potranno più ricevere il basilico.</p>



<p>«Quest’anno, per motivi di salute e facendo uno sforzo, ho potuto mettere a dimora soltanto poche piantine – racconta <strong>Di Fiore</strong> –. Alla <strong>vigilia di Ferragosto </strong>mi sono accorto che qualcuno ne aveva estirpate tra otto e dieci, quando ormai erano già sviluppate. Con due o tre piante avrebbero potuto preparare una buona quantità di pesto. Portandone via così tante, invece, hanno tolto ad altre persone la possibilità di usufruirne».</p>



<p>Da anni <strong>Di Fiore</strong> porta avanti questo semplice gesto, diventato ormai una piccola tradizione. Il <strong>basilico </strong>finisce nelle case di chi ne ha bisogno e trova spazio soprattutto nella salsa di pomodoro e nella preparazione del pesto.</p>



<p>La sua cura per il giardino non si limita alle piantine aromatiche. A <strong>Villa Butera Di Fiore </strong>ha infatti realizzato anche un <strong>rigoglioso roseto dedicato alla memoria dell’ex suor servente Rosa Provenzano</strong>. Il furto delle piantine, quindi, non rappresenta soltanto la perdita di qualche pianta, ma interrompe un gesto di condivisione che negli anni aveva coinvolto diverse persone.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Blitz antidroga fra Ficarazzi e Bagheria: smantellata rete di spaccio ed estorsioni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/blitz-antidroga-fra-ficarazzi-e-bagheria-smantellata-rete-di-spaccio-ed-estorsioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 06:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sette misure cautelari eseguite dai Carabinieri per smantellare un traffico di cocaina segnato da aggressioni e violenze tra pusher rivali per il controllo del territorio</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Bagheria ha scoperto una complessa rete dedicata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, attiva tra i comuni di <strong>Bagheria e Ficarazzi</strong>. L&#8217;indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, ha portato all&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di sette persone.</p>



<p>L&#8217;attività investigativa ha permesso di ricostruire il flusso della droga che, partendo dall&#8217;area bagherese, trovava una vera e propria centrale operativa e di smercio nel territorio di Ficarazzi.</p>



<p>Accanto alla gestione del traffico di sostanze illecite, le indagini hanno portato alla luce un quadro di violenze finalizzato ad acquisire il monopolio assoluto del mercato locale. Nel corso delle indagini sono stati infatti accertati gravi episodi estorsivi condotti attraverso aggressioni fisiche ai danni di altri pusher, con l&#8217;obiettivo di fermare la loro attività ed eliminare la concorrenza nella zona.</p>



<p>Le misure restrittive stabilite dal giudice riflettono le diverse responsabilità individuate. Per la figura ritenuta al vertice dell&#8217;organizzazione è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Un secondo indagato è stato posto agli arresti domiciliari con l&#8217;obbligo di indossare il braccialetto elettronico. </p>



<p>Per gli altri cinque soggetti coinvolti sono stati prescritti l&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza, accompagnato dalla permanenza domiciliare durante le ore notturne. Contestualmente è stato eseguito anche un sequestro preventivo d&#8217;urgenza nei confronti di uno dei fermati, che riguarda un motociclo ritenuto frutto dei proventi accumulati con l&#8217;attività illecita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Controlli nel Palermitano a Ferragosto: 5 arresti, 37 denunce e oltre 2 mila controlli</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/controlli-nel-palermitano-ferragosto-5-arresti-37-denunce-oltre-2-mila-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 07:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cefalù]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[mondello]]></category>
		<category><![CDATA[Monreale]]></category>
		<category><![CDATA[Sferracavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Droga, sicurezza stradale e controlli nei locali</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/controlli-nel-palermitano-ferragosto-5-arresti-37-denunce-oltre-2-mila-controlli/">Controlli nel Palermitano a Ferragosto: 5 arresti, 37 denunce e oltre 2 mila controlli</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il bilancio dei controlli straordinari dei<strong> <a href="https://quotidianodipalermo.it/colpi-pistola-contro-uomo-domiciliari-agguato-messina/">Carabinieri</a> del Comando Provinciale di Palermo</strong> durante il fine settimana di <strong>Ferragosto </strong>conta <strong>5 arresti in flagranza e 37 denunce</strong>. I militari hanno rafforzato la presenza sul territorio, soprattutto lungo le coste, nelle località balneari e nei luoghi più frequentati, con l’obiettivo di prevenire reati, garantire la sicurezza stradale e contrastare la microcriminalità.</p>



<p>Le attività hanno coinvolto i reparti territoriali, le <strong>Stazioni dell’Arma, il Nucleo Radiomobile e le aliquote operative della C.I.O. del 12° Reggimento «Sicilia»</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Controlli nei locali: denunciato un 57enne</h2>



<p>A <strong>Palermo, i Carabinieri della Stazione Centro</strong> hanno effettuato un controllo in <strong>Piazza Due Palme insieme alla Polizia Municipale</strong>. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia di un <strong>57enne di origine tunisina</strong>, gestore di due attività commerciali.</p>



<p>Nei locali, destinati alla ristorazione e alla somministrazione di alimenti e bevande, i militari hanno trovato cibo conservato in condizioni igieniche precarie, sporco accumulato negli ambienti e blatte. Le autorità hanno quindi disposto il sequestro preventivo delle due attività. Per il titolare sono scattate sanzioni amministrative per oltre <strong>3 mila euro</strong> e la denuncia all’Autorità giudiziaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mondello e Sferracavallo, 201 persone controllate</h2>



<p>I controlli hanno interessato anche il litorale di <strong>Mondello e Sferracavallo</strong>. I <strong>Carabinieri della Compagnia San Lorenzo hanno identificato 201 persone e verificato 76 veicoli.</strong></p>



<p>I militari hanno denunciato un <strong>52enne per guida in stato di ebbrezza</strong> e quattro giovani per guida senza patente, dopo una precedente violazione dello stesso tipo. Gli accertamenti hanno inoltre portato a <strong>39 sanzioni al Codice della Strada</strong>, per un valore complessivo di <strong>circa 35 mila euro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quasi 3 chili di marijuana in auto</h2>



<p>Nel comprensorio di <strong>Partinico, Balestrate, Trappeto e Montelepre</strong>, i <strong>Carabinieri della Stazione di Montelepre</strong> hanno arrestato un <strong>28enne del posto</strong>. Durante un controllo, i militari hanno trovato nella sua automobile quasi <strong>3 chili di marijuana e 82 grammi di hashish</strong>. La perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha permesso di<strong> recuperare altri 44 grammi di marijuana, semi di canapa e un bilancino di precisione.</strong></p>



<p>Nella stessa zona, i controlli alla circolazione hanno portato alla denuncia di quattro automobilisti per guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. Altre quattro persone hanno ricevuto una segnalazione alla <strong>Prefettura </strong>per il possesso di stupefacenti destinati all’uso personale. I <strong>Carabinieri </strong>hanno controllato complessivamente più di 100 persone e 70 veicoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carini, denunciato un uomo ai domiciliari</h2>



<p>A <strong>Carini e lungo il litorale</strong>, i militari della <strong>Compagnia locale, insieme alla C.I.O.</strong>, hanno denunciato un <strong>28enne</strong> trovato <strong>fuori dalla propria abitazione nonostante gli arresti domiciliari.</strong></p>



<p>Nella stessa area, un <strong>36enne palermitano</strong> ha provocato un incidente dopo essersi messo alla guida con un tasso alcolemico di <strong>1,32 g/l</strong>. L’uomo ha perso il controllo dell’auto, che si è ribaltata, e il passeggero è rimasto ferito. I <strong>Carabinieri </strong>lo hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza.</p>



<p>I controlli hanno inoltre riguardato sette attività commerciali, <em>205 persone e 76 veicoli.</em> Gli uomini <strong>dell’Arma </strong>hanno contestato <strong>14 violazioni al Codice della Strada, per un totale superiore a 2.200 euro.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 1.300 persone controllate dal Gruppo di Monreale</h2>



<p>Il <strong>Gruppo Carabinieri di Monreale </strong>ha controllato <strong>1.345 persone e 881 veicoli</strong>. Le violazioni al <strong>Codice della Strada</strong> hanno fatto scattare sanzioni amministrative per oltre <strong>70 mila euro</strong>. Particolare attenzione anche ai comuni di <strong>Bagheria, Termini Imerese e Cefalù</strong>, dove i controlli sul litorale e nei centri urbani hanno portato a quattro arresti in flagranza e a diverse denunce.</p>



<p>A <strong>Santa Flavia</strong>, la sera di <strong>Ferragosto</strong>, i <strong>Carabinieri </strong>hanno arrestato una <strong>41enne agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico</strong>. I militari l’hanno trovata su una spiaggia senza alcuna autorizzazione dell’Autorità giudiziaria.</p>



<p>A <strong>Cefalù</strong>, invece, i <strong>Carabinieri </strong>hanno arrestato un <strong>44enne con precedenti</strong>, trovato in possesso di <strong>nove dosi di cocaina, 50 grammi di hashish, materiale per confezionare le dosi e un bilancino di precisione.</strong> L’uomo deve rispondere di detenzione di droga ai fini di spaccio.</p>



<p>Un <strong>33enne</strong> è finito in manette dopo aver aggredito e minacciato i militari intervenuti in seguito a una chiamata al 112. Un altro arresto ha riguardato un <strong>60enne</strong>, sorpreso mentre prendeva gli effetti personali dei bagnanti dagli zaini lasciati sulla spiaggia.</p>



<p>Grazie alla segnalazione di alcuni commercianti, i <strong>Carabinieri </strong>hanno inoltre denunciato due uomini di <strong>35 e 49 anni</strong>. I militari li hanno trovati con <strong>410 euro in banconote false</strong> da <strong>10 e 20 euro.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Controlli sulle strade: 14 denunce per alcol</h2>



<p>Durante il fine settimana <strong>l’Arma </strong>ha rafforzato anche i controlli sulle principali arterie stradali lungo la costa, particolarmente affollate da turisti e bagnanti.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno denunciato <strong>14 persone per guida in stato di ebbrezza</strong>, dopo aver riscontrato tassi alcolemici oltre i limiti consentiti. Altre <strong>12 persone</strong> hanno ricevuto una denuncia per guida senza patente, con reiterazione della violazione nel biennio. Infine, i militari hanno trovato <strong>11 persone con piccole quantità di droga</strong> e le hanno segnalate alla <strong>Prefettura di Palermo </strong>come assuntori.</p>



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		<title>Aggressione all&#8217;Asp di Bagheria: ubriaco devasta Pte, metronotte evita il peggio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggressione-allasp-di-bagheria-ubriaco-devasta-pte-metronotte-evita-il-peggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 13:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento provvidenziale del vigilante Sicurtransport ha protetto medici e infermieri prima dell’arrivo delle forze dell’ordine</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paura al punto territoriale di emergenza di Bagheria. Durante la notte il presidio sanitario dell&#8217;Asp è diventato teatro di tensione, culminato in danneggiamenti materiali e nella minaccia di un&#8217;aggressione al personale in servizio.</p>



<p>Tutto ha avuto inizio quando due individui si sono presentati presso la struttura in <strong>evidente stato di alterazione psicofisica,</strong> dovuto all&#8217;abuso di alcolici. Mentre uno dei due uomini veniva preso in cura dagli operatori sanitari per prestargli le prime assistenze del caso, la situazione è rapidamente precipitata. L&#8217;altro individuo ha cominciato a manifestare un&#8217;incontrollabile aggressività, <strong>sfogando la propria furia contro gli arredi e le strutture del presidio</strong> e provocando <strong>ingenti danni materiali</strong> tra il panico generale.</p>



<p>Decisivo l&#8217;intervento della guardia giurata in servizio per conto della <strong>Sicurtransport</strong>. L&#8217;operatore della vigilanza privata non ha esitato a interporsi tra l&#8217;uomo fuori di sé e i sanitari presenti, affrontando direttamente il pericolo in prima persona. Con grande prontezza il metronotte è riuscito a contenere temporaneamente l&#8217;esagitato, fornendo ai medici e agli infermieri il tempo e il varco necessari per barricarsi all&#8217;interno di una stanza protetta dell&#8217;edificio.</p>



<p>Grazie a questa manovra tempestiva, nessun operatore sanitario ha subito lesioni o aggressioni fisiche. Nel corso dell&#8217;intervento, l&#8217;addetto alla vigilanza si è trovato direttamente esposto alle intemperanze dell&#8217;uomo ed è stato successivamente refertato dai medici del presidio, ma fortunatamente le sue condizioni di salute non destano alcuna preoccupazione.</p>



<p>Poco dopo, il tempestivo arrivo sul posto delle pattuglie di Polizia di Stato e Carabinieri ha consentito di riportare definitivamente la calma all&#8217;interno della struttura, bloccando il responsabile dei disordini. </p>



<p>Sull&#8217;episodio è intervenuta ufficialmente l&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Il direttore generale dell&#8217;Asp, <strong>Alberto Firenze</strong>, ha espresso una ferma condanna per l&#8217;accaduto, rivolgendo un sentito ringraziamento al metronotte della Sicurtransport, fondamentale per la salvaguardia dell&#8217;incolumità dei lavoratori, ed estendendo il proprio plauso all&#8217;operato immediato delle forze dell&#8217;ordine e la massima vicinanza a tutta l&#8217;équipe medica coinvolta.</p>
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		<title>Si tinge di biondo ed evade dal carcere: fermato il boss di Bagheria</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tinge-biondo-evade-dal-carcere-fermato-boss-bagheria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 10:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Salvatore Drago Ferrante era evaso dal carcere il 17 luglio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La fuga è durata diversi giorni, ma alla fine la<strong> Squadra Mobile </strong>ha rintracciato <strong>Salvatore Drago Ferrante a Bovalino,</strong> nella <strong>Locride</strong>. Il 62enne di <strong>Bagheria </strong>era evaso il 17 luglio dal carcere piemontese sfruttando il regime di semilibertà e aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essersi allontanato dall’istituto penitenziario.</p>



<p>Gli investigatori della <strong>Squadra Mobile</strong>, coordinati dalla <strong>Procura di Asti</strong>, hanno seguito diverse piste prima di concentrare le ricerche in <strong>Calabria</strong>.<strong> Drago Ferrante</strong> aveva raggiunto la Locride e, nel tentativo di rendersi meno riconoscibile, aveva anche cambiato il proprio aspetto. Si era tinto i capelli di biondo.</p>



<p>La <strong>Questura di Asti</strong> aveva avviato una ricerca su scala nazionale subito dopo la sua scomparsa. Gli investigatori avevano valutato anche la possibilità che l’uomo fosse tornato in <strong>Sicilia</strong>, soprattutto nella zona di <strong>Bagheria</strong>, suo comune di origine. Le verifiche successive hanno però portato gli agenti fino a <strong>Bovalino</strong>, dove hanno intensificato i controlli.</p>



<p>Per diversi giorni gli investigatori hanno osservato alcuni luoghi frequentati abitualmente dalla popolazione, tra cui market, tabaccherie e farmacie. Proprio durante uno degli appostamenti gli agenti hanno riconosciuto il 62enne. Alla vista della <strong>polizia</strong>, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi, ma gli agenti lo hanno bloccato in pochi istanti e lo hanno accompagnato nuovamente in carcere.</p>



<p>Il nome di <strong>Drago Ferrante</strong> era già comparso in diverse inchieste sul traffico internazionale di droga. Nel corso delle indagini condotte dalla <strong>Direzione distrettuale antimafia</strong>, gli investigatori avevano ricostruito presunti legami con ambienti criminali siciliani e una vicinanza alla cosca di <strong>Brancaccio</strong>, nel periodo in cui il gruppo faceva riferimento a <strong>Giuseppe Guttadauro.</strong></p>



<p>Le attività investigative avevano inoltre fatto emergere presunti rapporti con grossisti sudamericani e un&#8217;organizzazione dedita all&#8217;importazione di cocaina dal <strong>Sud America</strong>. La rete avrebbe coinvolto anche<strong> Argentina e Bolivia </strong>e utilizzato corrieri e diversi scali europei, tra cui <strong>Amsterdam</strong>.</p>



<p>Per queste vicende <strong>Drago Ferrante</strong> ha ricevuto una condanna a 21 anni di carcere per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. La <strong>Questura di Asti </strong>indica in 34 anni, dal 1988, il periodo complessivo trascorso dall&#8217;uomo in carcere. La lunga detenzione aveva portato all&#8217;applicazione del regime di semilibertà.</p>



<p>Dopo l&#8217;evasione, però, la sua posizione è cambiata. Durante le ricerche la <strong>Procura </strong>generale di <strong>Palermo </strong>ha emesso un nuovo ordine di carcerazione, relativo a una pena residua di 3 anni e 9 mesi. Il<strong> Tribunale di sorveglianza di Torino</strong> ha inoltre revocato i benefici della misura alternativa.</p>



<p>Con la cattura a <strong>Bovalino </strong>si chiude così la fuga iniziata il 17 luglio. Gli investigatori continuano ora a ricostruire le circostanze dell&#8217;allontanamento e gli spostamenti compiuti dal 62enne durante i giorni trascorsi lontano dal carcere.</p>
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