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	<title>Ars Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Ars Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>ARS, nasce il gruppo di Controcorrente ma il centrosinistra è diviso</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ars-nasce-il-gruppo-di-controcorrente-ma-il-centrosinistra-e-diviso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esplode lo scontro tra La Vardera e Di Paola, coalizione di centrosinistra in frantumi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Controcorrente entra ufficialmente all&#8217;ARS</strong>, con quattro deputati. Il gruppo parlamentare prenderà il nome di &#8220;<strong>Controcorrente-Ismaele La Vardera presidente</strong>&#8220;. A costituirlo saranno &#8211; oltre La Vardera stesso &#8211; anche <strong>Alessandro De Leo, Carlo Gilistro e Josè Marano</strong>. Il primo proviene dalle fila di Forza Italia, ma <strong>gli altri due dal Movimento 5 Stelle</strong>. E questo ha avuto conseguenze sull&#8217;intera coalizione che aveva prospettato <strong>Nuccio</strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/centro-sinistra-di-paola-verso-la-candidatura-alla-presidenza-della-regione-col-campo-largo/" type="post" id="58311"><strong> Di Paola</strong>,</a> leader pentastellato, che rischia di essere stroncata sul nascere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni del gruppo parlamentare</h2>



<p>“Da oggi &#8211; dice La Vardera &#8211; non sono più solo. Ho trovato Carlo e Jose e ritrovato Alessandro, sono felice. <strong>Vorrei rassicurare gli alleati, non c’è stato nessuno sgarbo</strong> bensì ho raccolto la richiesta di due deputati che legittimamente sono rimasti all’opposizione: forse per il campo largo era meglio che andavano in maggioranza? Oggi cambia tutto, <strong>siamo il primo gruppo nato in tutta la legislatura</strong>. Ci sono i presupposti per liberare la Regione, insieme. Guardiamo anche a quei <strong>deputati scontenti della maggioranza</strong>, il vento non si può fermare con le mani. Ci sono deputati bravi a loro ci rivolgiamo: <strong>staccate la spina a Schifani</strong>”.</p>



<p>Grande soddisfazione è stata espressa anche da <strong>Alessandro De Leo</strong> che sposa il progetto Controcorrente riprendendo il percorso di opposizione che aveva iniziato nel 2022. &#8220;Io e Ismaele &#8211; continua De Leo &#8211; siamo entrati in questo palazzo, con lo stesso gruppo e lo stesso entusiasmo. <strong>Quello di oggi non è un passaggio di convenienza ma un ricongiungimento naturale</strong>. Da qui inizia un nuovo percorso condiviso da uomo libero e nell&#8217;interesse della Sicilia e dei siciliani. Questa mia scelta certifica che <strong>non ho mai barattato la mia libertà</strong> per un mero interesse personale&#8221;.</p>



<p>“Ho scelto di non tradire me stesso &#8211; spiega <strong>Gilistro</strong> &#8211; Ismaele La Vardera rappresenta naturalmente la guida da seguire. Non ho scelto Controcorrente per inseguire un’altra bandiera, non per annunciare l’ennesimo cambiamento fatto di proclami, slogan e belle parole, ma per <strong>provare a dare alla Sicilia un’alternativa valida</strong>. Ho visto che <strong>il campo largo ha deciso di lasciare solo Ismaele</strong> e non potevo fare questo sgarbo ai siciliani”.</p>



<p>E della stessa idea il presidente del gruppo, <strong>Jose Marano</strong>, anche lei <strong>uscita dai 5 Stelle</strong> per passare con La Vardera. “Ismaele &#8211; racconta Marano &#8211;<strong> è il candidato naturale per battere il centrodestra</strong>, e solo un miope o chi fa giochi da palazzo fa finta di non vederlo”.</p>



<p>Tuttavia, <strong>il passaggio a sorpresa dei due ormai ex deputati</strong> regionali del M5S, avvenuto mentre Di Paola era impegnato in un vertice con gli altri leader del centrosinistra, ha <strong>sancito uno strappo tra gli alleati</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dura reazione dei 5 Stelle</h2>



<p>I vertici pentastellati hanno letto la mossa di La Vardera come una vera e propria <strong>&#8220;Opa ostile&#8221;</strong>: un&#8217;operazione mirata a indebolire il M5S per ingrossare le fila di Controcorrente. Grazie a questi ingressi — a cui è atteso anche quello dell&#8217;ex forzista Alessandro De Leo — il movimento di La Vardera <strong>avrà i numeri per costituire un gruppo parlamentare autonomo all&#8217;Ars</strong>, un passaggio tecnico fondamentale che <strong>agevola notevolmente la presentazione delle liste elettorali</strong> collegate. L&#8217;accusa dei 5 Stelle a La Vardera è quella di <strong>aver tenuto un atteggiamento ambiguo</strong>, fingendo di lavorare per l&#8217;unità della coalizione mentre preparava il terreno per una corsa solitaria.</p>



<p><strong>Nuccio Di Paola</strong>, pur evitando lo scontro aperto durante gli appuntamenti istituzionali, ha lanciato messaggi inequivocabili a margine: &#8220;Io sto facendo di tutto per <strong>dare un&#8217;alternativa alla Sicilia</strong>, attraverso il confronto e l&#8217;ascolto&#8221;, ha dichiarato il candidato pentastellato. &#8220;Altri lavorano in modo diverso, evidentemente pensano gli convenga di più. <strong>Io cerco l&#8217;unità della coalizione mostrandomi affidabile e credibile</strong>. Ognuno mette in campo le caratteristiche che ha, e di questo <strong>La Vardera risponderà agli elettori</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il silenzio del PD</h2>



<p>Mentre volano gli stracci tra M5S e Controcorrente, <strong>il Partito Democratico resta in silenzio</strong>, consapevole che lo scenario attuale prevederà ormai, con ogni probabilità, <strong>due candidati sfidanti all&#8217;interno dello stesso bacino elettorale: Nuccio Di Paola e Ismaele La Vardera</strong>.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Controcorrente entra in Ars: due deputati lasciano il M5S e passano con La Vardera</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ismaele-la-vardera-annuncia-social-due-deputati-lasciano-m5s-passano-controcorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attraverso un video pubblicato sui social insieme ai due nuovi esponenti del movimento, La Vardera ha inoltre annunciato ulteriori sviluppi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Jose Marano e Carlo Gilistro</strong> hanno lasciato il <strong>Movimento 5 Stelle </strong>per entrare in <strong>Controcorrente</strong>, il movimento fondato dal deputato regionale<strong> Ismaele La Vardera</strong>. Con queste adesioni, la formazione politica raggiunge i numeri necessari per costituire un gruppo parlamentare all&#8217;<strong>Assemblea regionale siciliana</strong>.</p>



<p>Nei prossimi giorni <strong>La Vardera</strong> presenterà alla presidenza <strong>dell&#8217;Ars </strong>la richiesta ufficiale per la nascita del nuovo gruppo parlamentare. Un passaggio che rafforza il progetto politico dell&#8217;ex <strong>Iena</strong>, già impegnata nella corsa verso le prossime elezioni regionali, in programma alla fine del prossimo anno.</p>



<p>Attraverso un video pubblicato sui social insieme ai due nuovi esponenti del movimento, <strong>Ismaele</strong> <strong>La Vardera </strong>ha inoltre annunciato ulteriori sviluppi. &#8220;Non saranno gli unici&#8221;, ha dichiarato il leader di <strong>Controcorrente</strong>, lasciando intendere l&#8217;arrivo di almeno un altro parlamentare nei prossimi giorni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ars, Sanità e DDL Concorrenza, oltre 100 dentisti al convegno Me.de.ac.</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ars-sanita-concorrenza-100-strutture-convegno-me-de-ac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il convegno ha riunito oltre un centinaio di dentisti nella sala Mattarella dell'ARS</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Sanità e DDL Concorrenza: tra mercato, professione e tutela del paziente&#8221; è il tema al centro del convegno organizzato stamane in sala Mattarella all&#8217;Ars dall&#8217;associazione Me.De.Ac. l&#8217;associazione con rappresentatività sindacale dei Medici Dentisti convenzionati, guidata da Giacomo Galioto. </p>



<p>L&#8217;occasione ha riunito nella sede del Parlamento regionale oltre un centinaio di medici dentisti accreditati da tutto il territorio provinciale e regionale che quotidianamente affrontano le sfide di un quadro normativo europeo e nazionale che mette al centro logiche e principi di mercato, di pubblicità e di trasparenza.</p>



<p><br>Budget, prossimità, rete e assistenza sono stati i temi argomentati durante gli apprezzati interventi dell&#8217;On. Dott. Giorgio Trizzino, degli avvocati Daniele Zummo e FrancescoTodaro, del dott. Massimo Grillo, del dott. Giuseppe La Vardera, del prof. Alessandro Pitruzzella, presidente dell&#8217;ordine dei biologi e di Giorgio Fiammella presidente di Kermess. Presente anche il deputato questore dell&#8217;Ars, Vincenzo Figuccia.</p>



<p><br>&#8220;Siamo soddisfatti degli esiti del dibattito di oggi &#8211; ha detto a margine del convegno il dott. Galioto &#8211; si tratta di spunti importanti a partire da quali siamo pronti ad avviare l&#8217;interlocuzione nelle opportune sedi a tutela delle strutture e dei servizi che eroghiamo con abnegazione e professionalità&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corruzione, rinviata a giudizio l’assessore Amata: condannata l&#8217;imprenditrice Cannariato</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/elvira-amata-marcella-cannariato-rinvio-giudizio-condanna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calì]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima udienza avverrà il prossimo 7 settembre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rinviata a giudizio l&#8217;assessore regionale al <strong>Turismo Elvira Amata</strong>, condannata a 2 anni e 6 mesi col rito abbreviato l’imprenditrice<strong> Marcella Cannariato</strong>. Entrambe devono rispondere delle accuse di corruzione.</p>



<p>Dalle indagini è emerso che l&#8217;assessore avrebbe concesso, in cambio di favori, un finanziamento pubblico di circa 30mila euro alla manifestazione <em>XXIII edizione Donna, Economia e Potere</em>, promossa dalla fondazione <strong>Marisa Bellisario</strong> di cui l&#8217;imprenditrice <strong>Cannariato </strong>era rappresentante regionale.</p>



<p>Secondo la <strong>Procura</strong>, l’assessore avrebbe ottenuto da <strong>Marcella Cannariato</strong> l’assunzione presso la società del nipote <strong>Tommaso Paolucci</strong> e il pagamento delle spese sostenute dal ragazzo per alloggiare sei mesi a <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/blitz-antimafia-a-palermo-32-fermi-tra-brancaccio-e-sperone/">Palermo</a></strong>. La prima udienza avverrà il prossimo 7 settembre, per decisione del Giudice per le Indagini Preliminari, <strong>Walter Turturici</strong>.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Emendamento “fake” alla finanziaria approvato dall’Ars: La Vardera scrive al Presidente Galvagno</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/emendamento-fake-alla-finanziaria-approvato-dallars-la-vardera-scrive-al-presidente-galvagno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 17:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Vardera indirizza una lettera al Presidente dell'Ars Galvagno dopo l'approvazione dell'emendamento "fake" alla finanziaria</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/emendamento-fake-alla-finanziaria-approvato-dallars-la-vardera-scrive-al-presidente-galvagno/">Emendamento “fake” alla finanziaria approvato dall’Ars: La Vardera scrive al Presidente Galvagno</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo aver messo in luce le presunte storture del procedimento di approvazione della legge di bilancio siciliana, <a href="https://quotidianodipalermo.it/minacce-al-deputato-ismaele-la-vardera-salterai-in-aria/">Ismaele La Vardera</a>, consigliere regionale e fondatore di “Controcorrente”, ha indirizzato una lettera al <strong>Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno</strong> esigendo spiegazioni.</p>



<p>A destare clamore ed indignazione negli scorsi giorni, infatti, è stata l’approvazione di un emendamento alla finanziaria proposto dalla ex Iena, il quale ha previsto lo stanziamento di un milione di euro in “ambiti di coordinamento intersettoriale”, frase di per sé priva di alcun significato. L’idea, nata come una provocazione e che parrebbe essere assurta a grottesca realtà normativa, darebbe un saggio &#8211; a detta di La Vardera &#8211; di come sia facile in Sicilia destinare denaro pubblico in opere o progetti inutili o, come in questo caso, <strong>totalmente fittizi</strong>.</p>



<p>Forte della dimostrazione resa, il consigliere ha lamentato presso Galvagno <strong>l’inammissibilità di sedute “fiume”</strong> (denominate così per il loro protarsi sino ad esaurimento della votazione ndr), che non permetterebbero&nbsp; di analizzare in maniera solerte il contenuto degli emendamenti; per converso, ha prospettato l’opportunità di suddividere il lavoro in più sedute. Inoltre, La Vardera ha sottolineato <strong>la necessità di istituire un <em>pool</em>&nbsp; che sia deputato alla verifica delle norme proposte</strong>, di modo che l’eventuale riscontro di anomalie od oscurità linguistiche possano essere opportunamente poste all’attenzione dell’Ars.</p>



<p>Da ultimo, il fondatore di “Controcorrente” ha comunicato a Galvagno di aver depositato <strong>un nuovo emendamento</strong>, modificativo del precedente tanto discusso e fonte di imbarazzo per l’organo legislativo siciliano, a tenore del quale la medesima cifra sarebbe impiegata a beneficio del Comune di Palermo e, nello specifico, <strong>nel miglioramento del quartiere Zen</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regione Siciliana, approvata la Finanziaria 2025</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/regione-siciliana-approvata-la-finanziaria-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 02:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iter complesso</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge di Stabilità e il Bilancio per il triennio 2026-2028, segnando un passaggio centrale per la programmazione economica e finanziaria dell’Isola. Un voto che arriva al termine di un iter parlamentare complesso e che consente alla Regione di dotarsi degli strumenti necessari per pianificare interventi, investimenti e politiche pubbliche nei prossimi anni.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha commentato l’esito del voto sottolineandone il valore politico e istituzionale. «Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione della legge di Stabilità e del Bilancio 2026-2028 da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana. Un risultato di grande rilievo che conferma la solidità dell’azione di governo e il senso di responsabilità del Parlamento regionale», ha dichiarato il governatore.</p>



<p>Con il via libera al bilancio pluriennale, il governo regionale potrà ora procedere all’attuazione delle misure previste, puntando a garantire continuità amministrativa e stabilità finanziaria.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Opposizioni pronte a governare: in 23 firmano mozione di sfiducia a Schifani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/opposizioni-pronte-a-governare-in-23-firmano-mozione-di-sfiducia-a-schifani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 12:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La firma di 23 deputati regionali</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da San Martino delle Scale arriva un messaggio netto: le opposizioni sono unite. Secondo <strong>M5S, PD e Controcorrente,</strong> «il Presidente Schifani è fuggito dalle sue responsabilità, dopo aver riportato indietro la Sicilia con tre anni di scandali, mala gestione e spreco di risorse».</p>



<p>Per questo motivo, le opposizioni, che si sono riunite stamani presso il santuario di San Martino delle Scale, annunciano la presentazione di una mozione di sfiducia firmata da tutti e 23 i deputati dei gruppi di minoranza.</p>



<p>I tre gruppi si rivolgono a tutti gli altri parlamentari regionali: «Mandiamo un messaggio chiaro: è il momento di mandare a casa il governo Schifani, che ha riportato in vita il cuffarismo come metodo di governo in tutta la macchina regionale, a partire dalla sanità ».</p>



<p>«Siamo a un punto di svolta cruciale: chi sostiene la mozione sceglie di liberare questa terra; chi non la sosterrà, evidentemente, sceglierà di non farlo».</p>



<p>Le opposizioni ribadiscono che la Sicilia ha bisogno di una guida nuova, credibile e libera da ombre che ne rallentano sviluppo e dignità istituzionale. «È il momento della responsabilità — concludono — e della costruzione di un futuro diverso per la nostra regione».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Schifani &#8220;spazza via&#8221; la Dc di Cuffaro: fuori gli assessori Albano e Messina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/schifani-spazza-via-la-dc-di-cuffaro-fuori-gli-assessori-albano-e-messina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 07:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=43723</guid>

					<description><![CDATA[<p>La linea dura del Governatore </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/schifani-spazza-via-la-dc-di-cuffaro-fuori-gli-assessori-albano-e-messina/">Schifani &#8220;spazza via&#8221; la Dc di Cuffaro: fuori gli assessori Albano e Messina</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Decisione politica dirompente quella assunta dal presidente della Regione Siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>, che ha firmato i decreti di revoca degli incarichi per <strong>Nuccia Albano e Andrea Messina</strong>, i due assessori regionali della <strong>Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro</strong>. La mossa, maturata nelle ore successive alla nuova inchiesta della Procura di Palermo su corruzione e appalti nella sanità, segna <strong>l’espulsione del partito cuffariano dalla giunta regionale </strong>e sancisce di fatto la rottura tra Palazzo d’Orléans e la Dc.</p>



<p>Schifani ha deciso di intervenire dopo giorni di tensione, prendendo atto del fallimento della moral suasion esercitata nei confronti dei due assessori, che avevano rifiutato di dimettersi spontaneamente. Il governatore, sostenuto da Fratelli d’Italia, ha così scelto la <strong>linea dura</strong>, ritenendo necessario un segnale politico forte in nome della trasparenza e del rigore istituzionale.</p>



<p>«Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo, riguardanti l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, ritengo doveroso riaffermare la necessità che il governo regionale operi nel segno della <strong>massima trasparenza</strong>, del rigore e della correttezza istituzionale», ha dichiarato Schifani, sottolineando che «fino a quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, non sussistono le condizioni affinché gli assessori regionali espressione della Nuova Democrazia Cristiana possano continuare a svolgere il proprio incarico».</p>



<p>Il presidente ha definito la scelta «un atto di responsabilità politica e morale» volto a «tutelare la credibilità delle istituzioni» e ha voluto precisare che non si tratta «di una decisione di parte, né di un giudizio sulle persone», ringraziando Albano e Messina per il lavoro svolto. Ma le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: la priorità è salvaguardare l’immagine del governo regionale in un momento in cui la fiducia dei cittadini è messa a dura prova dalle indagini giudiziarie che lambiscono figure di primo piano dell’area cuffariana.</p>



<p>Per il momento Schifani ha deciso di mantenere l’interim di entrambi gli assessorati, quello al Lavoro e quello alla Funzione Pubblica, e la situazione dovrebbe restare invariata almeno fino all’approvazione della prossima Finanziaria. Nel frattempo, il presidente ha già provveduto a riorganizzare gli staff dei due dipartimenti, nominando <strong>Patrizia Valenti</strong> capo di gabinetto all’assessorato al Lavoro. La Valenti, dirigente di lungo corso, era vice capo di gabinetto a Palazzo d’Orléans e in passato ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui quello di assessore alla Funzione Pubblica nel governo Crocetta. Contestualmente è stato risolto l’incarico di <strong>Rosolino Greco</strong>, che finora ricopriva quella posizione.</p>



<p>La crisi politica aperta dalla revoca degli assessori Dc rischia ora di spostarsi all’Assemblea regionale. Sono sette i deputati democristiani che siedono tra i banchi della maggioranza, e il loro futuro orientamento potrebbe incidere sugli equilibri interni al centrodestra. Tuttavia, anche in caso di un loro distacco, i numeri restano dalla parte di Schifani: la coalizione può contare su <strong>37 deputati</strong>, cui si aggiungerebbero i tre del gruppo di Cateno De Luca, contro i 23 complessivi di Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente.</p>



<p>«Auspico che i parlamentari della Nuova Democrazia Cristiana continuino a sostenere i provvedimenti dell’esecutivo regionale, nell’interesse superiore della Sicilia e dei cittadini», ha concluso Schifani, ribadendo la volontà di proseguire nel lavoro di governo «con serenità, chiarezza e coerenza rispetto ai valori di legalità e buon governo».</p>
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		<title>Botta e risposta con Miccichè. Cirillo (DC): “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 13:41:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bufera politica in Sicilia</p>
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<p>La polemica politica in Sicilia torna a farsi accesa. <strong>Stefano Cirillo</strong>, segretario regionale della Democrazia Cristiana, replica con fermezza alle dichiarazioni dell’onorevole <strong>Gianfranco Miccichè</strong>, che aveva espresso l’intenzione di chiedere al presidente della Regione di escludere la DC dal Governo qualora il partito dovesse continuare a farne parte.</p>



<p>“Leggo con stupore le dichiarazioni dell’onorevole Miccichè, che si erge a <strong>moralizzatore</strong> della politica siciliana – dichiara Cirillo – parlando della Democrazia Cristiana e minacciando interventi sull’esecutivo. Mi permetto, con umiltà ma anche con fermezza, di ricordare il passo evangelico secondo cui <em>chi è senza peccato scagli la prima pietra</em>”.</p>



<p>Il segretario regionale della DC sottolinea poi quella che definisce una contraddizione del leader di <strong>Grande Sicilia</strong>: “Gli consiglierei di prestare attenzione a quale pietra intende scagliare. Non mi risulta, infatti, che in passato, quando egli stesso è stato oggetto di inchieste giudiziarie, qualcuno abbia chiesto l’uscita del suo partito dal Governo, né che a Onorevoli di altri partiti, anch’essi indagati, sia stata richiesta la stessa misura. È quindi singolare leggere oggi, da parte sua, l’intenzione di applicare <em>due pesi e due misure</em>”.</p>



<p>Cirillo insiste sul principio della responsabilità individuale: “Le responsabilità individuali, com’è giusto, restano tali e non possono e non devono mai ricadere su un intero partito, né su una classe dirigente che lavora con serietà e trasparenza. Generalizzare e gettare discredito sull’intera Democrazia Cristiana non è solo ingiusto, ma anche indice di una certa miopia politica. Come direbbe il Vangelo, <em>qualcuno guarda la pagliuzza nell’occhio altrui e dimentica la trave nel proprio</em>”.</p>



<p>Cirillo annuncia infine un passo concreto: “Preferisco andare oltre le polemiche. Da Segretario regionale della Democrazia Cristiana, annuncio che, dopo il direttivo del partito, unitamente ai vice segretari Abbate, Cocita e Giuffrida e alla presidente Abbadessa, chiederemo un incontro al <strong>presidente della Regione Schifani</strong> per rappresentare la posizione ufficiale della DC e ribadire la nostra volontà di contribuire al buon governo della Sicilia, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini”.</p>



<p>Le dichiarazioni di Miccichè, diffuse in una nota del movimento Grande Sicilia, fondato insieme a Roberto Lagalla e Raffaele Lombardo, sottolineavano la necessità di “<strong>serietà, competenza e radicamento sul territorio</strong>”, come risposta al clima di sfiducia dei cittadini verso la politica. E uno spot verso il suo movimento:</p>



<p>&#8220;In un momento storico in cui, anche a causa dei recenti fatti di cronaca, la fiducia dei cittadini nella politica è messa a dura prova, il nostro movimento rappresenta una risposta concreta e autentica al bisogno di serietà, competenza e radicamento sul territorio&#8221;. </p>



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		<title>Regione Siciliana, Schifani sospende tre dirigenti dopo le indagini della Procura di Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/regione-siciliana-schifani-sospende-tre-dirigenti-dopo-le-indagini-della-procura-di-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 16:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nomi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre decisioni immediate sono state assunte questo pomeriggio dalla Giunta regionale, convocata d’urgenza dal presidente <strong>Renato Schifani</strong> a seguito delle notizie relative all’inchiesta della Procura di Palermo che coinvolge esponenti politici e funzionari pubblici. Le misure, definite da Palazzo d’Orléans «necessarie e doverose per garantire trasparenza e corretto funzionamento dell’amministrazione regionale», sono state adottate nel rispetto del principio di presunzione di innocenza ma con l’obiettivo di tutelare l’immagine e il prestigio delle istituzioni siciliane.</p>



<p>Il primo provvedimento riguarda la dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia, <strong>Maria Letizia Di Liberti</strong>, sospesa dall’incarico in attesa degli sviluppi del procedimento penale. La guida della struttura è stata affidata <strong>ad interim</strong> a <strong>Ettore Foti</strong>, attuale dirigente del dipartimento Lavoro. Contestualmente, il presidente Schifani ha chiesto formalmente all’assessore alla Famiglia di revocare l’incarico al proprio segretario particolare, <strong>Vito Raso</strong>, anch’egli indagato nell’ambito della stessa inchiesta.</p>



<p>La seconda misura, assunta su indicazione della Giunta, riguarda il <strong>direttore generale del Consorzio di Bonifica 2 di Palermo, Giovanni Tomasino</strong>, per il quale l’assessore regionale all’Agricoltura avvierà il procedimento disciplinare con sospensione cautelare dal servizio.</p>



<p>Infine, l’assessore alla Salute ha informato la Giunta della decisione di accogliere l’<strong>autosospensione del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone</strong>, e di avviare la procedura per la nomina del commissario straordinario. La scelta è ricaduta su <strong>Chiara Serpieri</strong>, già direttore generale di diverse aziende sanitarie in Piemonte e componente del consiglio direttivo della <strong>Fiaso</strong>, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere. Serpieri assumerà l’incarico <strong>a titolo gratuito per sei mesi</strong>.</p>



<p>«Le misure adottate – si legge in una nota di Palazzo d’Orléans – si rendono indispensabili per la gravità dei fatti emersi e per la loro possibile incidenza sull’immagine e sul corretto funzionamento dell’amministrazione regionale e degli enti sottoposti a vigilanza e controllo».</p>



<p>Il governo regionale, conclude la nota, «pur riaffermando il rispetto del principio di presunzione di innocenza e la piena tutela dei diritti di difesa, ha scelto di intervenire con tempestività per salvaguardare prestigio, credibilità e trasparenza delle istituzioni siciliane».</p>
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