A quanto pare si è trattato dell’ennesima, squallida trovata a base di spray al peperoncino. Un gesto catalogato troppo spesso come una semplice bravata da ragazzini – che conta ormai parecchi precedenti anche a Palermo – ma che in realtà nasconde un’incoscienza profonda e sconcertante. Pensare di fare uno scherzo all’interno di un luogo chiuso e affollato come una sala cinematografica non è solo immaturità, è un atto criminale, una sconsideratezza che avrebbe potuto portare a risvolti drammatici.
Le conseguenze di un simile gesto, infatti, vanno ben oltre la semplice interruzione di un film o qualche colpo di tosse passeggero. In un ambiente buio e privo di punti di riferimento immediati, il panico improvviso può scatenare un fuggi fuggi generale estremamente pericoloso. La calca verso le uscite di sicurezza puó provocare schiacciamenti, cadute e ferimenti gravi, soprattutto quando tra la folla ci sono bambini, donne incinte, persone anziane o soggetti fragili.
Senza contare i rischi diretti per la salute: per chi soffre di patologie respiratorie come l’asma, l’inalazione di sostanze urticanti in uno spazio confinato può causare crisi severe ed esiti ben più gravi di un semplice spavento.
Il danno economico
C’è poi un danno economico e sociale che colpisce gli esercenti e la comunità, costretti a gestire evacuazioni, rimborsi, l’intervento prolungato delle forze dell’ordine e dei soccorsi, oltre alla paura ingiustificata instillata tra i cittadini.
Ma forse, a conti fatti, parlarne è tempo sprecato. La sensazione amara è che richiami al senso civico scivolino addosso a chi vive una sua realtà parallela, incapace di distinguere la finzione dal mondo reale. Una vera e propria alienazione, frutto probabilmente dell’era digitale e social che coinvolge nuove e vecchie generazioni.
Anche se in questo caso non c’è alcuna certezza che dietro ci sia una sfida sul web, non si può far a meno di notare quante stupidità senza alcun senso circolino ogni giorno su piattaforme come TikTok. Scherzi illegali, sfide pericolose a volte finite male, social influencer che hanno poco da insegnare ma che vengono presi troppo spesso a modello. Una vera e propria deriva sociale che purtroppo troppo spesso si riflette nella vita reale.
Vita reale che non è una candid camera e nemmeno un Truman Show. Forse è banale scriverlo, ma è evidente che a qualcuno va ricordato. Anche se, probabilmente, sta ancora “godendo” per la sua assurda bravata che non fa per niente ridere.



