domenica, 21 Giugno 2026
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Indagini in corso

Ritrovate Alisya e Sarah: erano a Formia dallo zio materno

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni che erano scomparse nella notte tra il 5 e il 6 giugno da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Le ragazze sono state rintracciate dai carabinieri a Formia, nel Lazio, e secondo le prime informazioni sarebbero in buone condizioni di salute.

Il ritrovamento è avvenuto al termine di giorni di ricerche e accertamenti che hanno coinvolto diverse articolazioni dell’Arma. Le due minorenni sono state individuate in un’abitazione situata nel quartiere Rio Fresco, dove si trovavano presso lo zio materno. L’appartamento sarebbe ubicato nelle vicinanze dell’abitazione della madre delle ragazze.

A coordinare le operazioni sono stati i Carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, con il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina. Sul posto era presente anche il procuratore capo di Sulmona, che ha seguito da vicino le fasi del ritrovamento.

L’area interessata dalle operazioni è stata transennata e presidiata da numerosi militari, sia in uniforme sia in borghese, oltre alle unità speciali intervenute per garantire il corretto svolgimento delle attività investigative. Per diverse ore l’accesso alla zona è stato limitato anche ai residenti.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, le due ragazze sarebbero state trovate all’interno di un complesso di edilizia popolare della zona di Rio Fresco, ospitate da una persona anziana. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante i giorni dell’allontanamento e per verificare eventuali responsabilità da parte di chi avrebbe favorito o agevolato la permanenza delle minori lontano dalla struttura.

La Procura ha infatti avviato una serie di accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda e valutare eventuali profili di rilevanza penale. Nei giorni scorsi erano state disposte perquisizioni in diverse località del basso Lazio nell’ambito delle attività investigative.

Dopo il ritrovamento, le due sorelle sono state trasferite in una località protetta. Secondo quanto emerso, saranno affidate a una struttura del circondario di Cassino, dove verranno seguite dalle autorità competenti in attesa delle decisioni che riguarderanno il loro futuro.

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