Le organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative degli enti di formazione e dei servizi per il lavoro operanti in Sicilia rendono noto di aver sottoscritto e condiviso unitariamente un documento di analisi sui dati ufficiali del Programma nazionale per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL), così come risultanti dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2026.
L’analisi, basata esclusivamente su fonti normative e tabelle ministeriali, evidenzia numeri alla mano una situazione di particolare criticità per la Regione Siciliana nell’ambito dell’attuazione del Programma GOL e del PNRR; sia sotto il profilo delle risorse finanziarie assegnate, sia con riferimento al rapporto tra dotazioni disponibili e obiettivi di beneficiari e beneficiari formati fissati a livello nazionale ed europeo.
Alla Sicilia vengono attribuite risorse pari a circa 52,4 milioni di euro per l’intero triennio 2024–2026. Una quota che rappresenta poco più del 2 per cento del totale nazionale, a fronte di una popolazione pari a circa l’8 per cento di quella italiana, della maggiore estensione territoriale del Paese e di un mercato del lavoro caratterizzato da fragilità strutturali e livelli di disoccupazione tra i più elevati. Il confronto con altre Regioni evidenzia uno squilibrio marcato, con dotazioni finanziarie fino a sei o nove volte superiori assegnate a territori con assetti amministrativi più snelli e capacità di spesa già dimostrate.
A fronte di risorse così limitate, alla Regione Siciliana vengono tuttavia assegnati obiettivi attuativi rilevanti, in termini di beneficiari da prendere in carico e da formare, determinando un rapporto tra mezzi disponibili e risultati attesi che espone il sistema regionale a un elevato rischio di criticità nel raggiungimento dei target PNRR. Con possibili ricadute negative sull’intero tessuto socioeconomico.
Le organizzazioni datoriali sottolineano come tali risultati non possano essere letti prescindendo dalle criticità strutturali dell’attuale assetto di governance regionale, caratterizzato da una frammentazione delle competenze tra più assessorati e dipartimenti, da uffici gravati da arretrati amministrativi e rendicontazioni complesse e da una persistente sottodimensione degli organici. Un contesto che incide sui tempi di attuazione, sulla stabilità delle procedure e sulla capacità di trasformare le risorse disponibili in risultati certificabili nei tempi rigidi imposti dal PNRR.
La sottoscrizione unitaria del documento da parte di tutte le associazioni datoriali rappresenta un segnale forte e inequivocabile di preoccupazione. Ma anche una richiesta responsabile di chiarimenti istituzionali immediati e di un confronto strutturato e trasparente con il Governo regionale e con l’Assemblea Regionale Siciliana. A partire dalla V Commissione “Cultura, Formazione e Lavoro”.
Le organizzazioni firmatarie ribadiscono che il Programma GOL e il PNRR non consentono ulteriori ritardi o incertezze decisionali. In assenza di un deciso cambio di passo sul piano della governance, della semplificazione amministrativa e della chiarezza delle responsabilità, la Sicilia rischia di consolidare una posizione di marginalità nell’accesso e nell’utilizzo delle politiche nazionali ed europee per il lavoro e la formazione.


