domenica, 28 Giugno 2026
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Lo studio legale Palmigiano e Associati chiede di fermare immediatamente i lavori

Pista ciclabile su viale Michelangelo, la battaglia arriva in Comune con una diffida

Notificata una diffida al Comune di Palermo. Lo studio legale Palmigiano e Associati chiede di fermare immediatamente i lavori della pista ciclabile di viale Michelangelo e di riportare il progetto alla versione approvata in origine.

L’iniziativa nasce su incarico di alcune attività commerciali che operano lungo il viale. Le modifiche introdotte durante l’esecuzione dell’opera cambierebbero in modo sostanziale l’intervento inizialmente autorizzato. Rischiano di compromettere sicurezza, viabilità e accessibilità della zona.

Gli avvocati Alessandro Palmigiano e Licia Tavormina precisano che la contestazione non riguarda la realizzazione della pista ciclabile né le politiche a favore della mobilità sostenibile. La diffida punta invece sulle variazioni apportate al progetto, che non terrebbero conto delle caratteristiche di un’arteria con traffico intenso, presenza di mezzi pesanti e numerose attività aperte al pubblico.

La nuova configurazione della carreggiata, infatti, potrebbe aggravare la congestione del traffico. Ma anche aumentare i rischi per pedoni, ciclisti e automobilisti e creare difficoltà di accesso ai negozi. I commercianti segnalano anche possibili ripercussioni sulle operazioni di carico e scarico e sulla disponibilità degli spazi necessari allo svolgimento delle attività.

Nella diffida, Palmigiano e Associati sostiene inoltre che le modifiche siano intervenute dopo l’approvazione del progetto esecutivo. Per questo motivo chiede al Comune di sospendere i lavori lungo viale Michelangelo e negli altri tratti del progetto “Costa Sud – Lotto 2” interessati dalle variazioni deliberate il 29 maggio 2026, fino al ripristino della configurazione viaria prevista dal progetto originario.

Lo studio legale domanda inoltre all’amministrazione di riferire con urgenza al Consiglio comunale le ragioni che hanno portato alle modifiche. Invita il Comune ad avviare un confronto con tutti i soggetti coinvolti, comprese le attività commerciali, i residenti, i Consigli di circoscrizione e la Consulta della Bicicletta, prima di approvare ulteriori cambiamenti.

Per Palmigiano e Associati, la mobilità sostenibile richiede soluzioni condivise e compatibili con il contesto urbano. Ogni intervento dovrebbe conciliare la sicurezza stradale, le esigenze dei residenti, delle imprese e degli utenti della strada, senza compromettere l’equilibrio complessivo della viabilità.

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