In attesa della pubblicazione dei dati definitivi relativi all’organico di fatto e all’adeguamento dell’organico di diritto del personale docente e Ata per l’anno scolastico 2026/2027, la Flc Cgil Sicilia e la Flc Cgil Palermo chiedono che vengano accolte le richieste formulate dalle istituzioni scolastiche sulla base delle effettive esigenze organizzative e didattiche.
“Le scuole devono essere messe nelle condizioni di avviare regolarmente il nuovo anno scolastico, garantendo il diritto allo studio, la qualità dell’offerta formativa e la sicurezza di studenti e lavoratori”, affermano i segretari generali di Flc Cgil Sicilia e Palermo Adriano Rizza e Fabio Cirino – Chiediamo sin da ora che siano rispettate le consistenze numeriche indicate dalle istituzioni scolastiche e che non vengano operate riduzioni rispetto alle effettive necessità del personale docente, Ata e di sostegno. La scuola siciliana ha bisogno di risorse adeguate, stabilità e certezze, non di nuovi tagli che comprometterebbero la sicurezza, il diritto allo studio e la qualità dell’inclusione”.
Particolare attenzione dovrà essere riservata al personale Ata e, nello specifico, ai collaboratori scolastici. “È indispensabile – aggiungono Rizza e Cirino – assegnare un numero adeguato di unità per assicurare la vigilanza e il controllo degli edifici, l’apertura e il regolare funzionamento dei plessi, la gestione delle situazioni di emergenza e l’assistenza di base alle alunne e agli alunni con disabilità. Organici insufficienti determinerebbero inevitabilmente difficoltà nella sorveglianza, un aggravio dei carichi di lavoro e condizioni non compatibili con la sicurezza e con il pieno esercizio del diritto all’inclusione scolastica”.
Fondamentale garantire anche un numero adeguato di personale amministrativo e tecnico considerato l’enorme mole di lavoro sempre più gravante su tale tipologia di personale. Anche per quanto riguarda i posti di sostegno in deroga Flc Cgil Sicilia e Flc Cgil Palermo registrano, come avviene ogni anno, un aumento delle richieste connesse alle reali esigenze certificate dalle istituzioni scolastiche e dai gruppi di lavoro operativi per l’inclusione.
“Confidiamo, pertanto, che l’amministrazione scolastica – chiedono i due segretari Flc – continui a garantire, anche attraverso i successivi decreti di adeguamento dell’organico, l’assegnazione di personale specializzato in misura corrispondente ai fabbisogni rappresentati dalle scuole. La recente sentenza (n. 12704 del 2026) delle sezioni unite della Corte di Cassazione ribadisce un principio fondamentale: le determinazioni assunte dagli organismi competenti in merito alle necessità di sostegno non possono essere arbitrariamente ridotte per ragioni organizzative, finanziarie o legate alla disponibilità dell’organico. Non può esistere un tetto quando è in gioco la garanzia effettiva di un diritto fondamentale della persona”. Per la Flc il diritto all’istruzione e all’inclusione delle alunne e degli alunni con disabilità deve prevalere su qualsiasi logica meramente contabile.
“L’amministrazione è chiamata ad assicurare fin dall’avvio dell’anno scolastico il personale necessario, evitando ritardi e assegnazioni parziali che ricadrebbero sugli studenti, sulle famiglie e sull’intera comunità scolastica. Pur essendo ancora in attesa della pubblicazione dei dati definitivi, vigileranno attentamente su tutte le operazioni di adeguamento dell’organico”.


