venerdì, 24 Maggio 2024

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Pensionato fa la comparsa in un film per 89 euro, l’Inps gliene chiede 24mila

Dal resto della SiciliaPensionato fa la comparsa in un film per 89 euro, l'Inps gliene chiede 24mila

Nel 2022 un pensionato agrigentino, beneficiario di “Quota 100”, aveva deciso di fare un’esperienza nel campo artistico, ed aveva accettato il ruolo da comparsa in un film girato nella Valle dei Templi, per un compenso di 89 euro per qualche ora di lavoro. Un innocente diversivo, però, che poteva costare caro al pensionato, come scritto da Agrigento Oggi. L’uomo infatti è finito nel mirino dell’Inps che gli ha chiesto di restituire 24.752,08 euro, cioè l’annualità della pensione percepita nell’anno 2022, ritenuta indebitamente percepita. L’istituto previdenziale, infatti, ha rilevato che avere percepito il compenso perla comparsata nel film, costituiva una violazione del divieto di cumulo di pensione e reddito da lavoro dipendente imposto dal legislatore a chi ha usufruito di “Quota 100”. Un divieto giustificato dal regime di pensionamento anticipato, che si pone l’obiettivo di garantire un’effettiva uscita dal mondo del lavoro dei pensionati, al fine di sostenere il ricambio generazionale.

Ricorso al Tribunale

L’interpretazione dell’Inps ha ovviamente costretto l’agrigentino, assistito dall’avvocato Davide Ciccarello, a presentare un ricorso al Tribunale di Agrigento, sezione lavoro. Ha sostenuto che per il pensionato non si è trattato di un rapporto lavorativo subordinato, e l’esperienza di comparire in un film come comparsa non ha determinato, come sostenuto dal legale, un reinserimento nel mondo del lavoro e tanto meno un danno al sistema di ricambio generazionale.

La sentenza del Giudice del lavoro

A risolvere la controversia ci ha pensato una recente sentenza del Giudice del lavoro di Agrigento. Con essa ha ritenuto che la prestazione resa dal pensionato agrigentino, contrariamente a quanto sostenuto dall’Istituto previdenziale, non può integrare l’ipotesi di incompatibilità con la pensione “Quota 100”. Il giudice ha scritto che il ricorrente, in ragione della sua partecipazione come comparsa per un solo giorno, non ha percepito alcun reddito da lavoro dipendente; bensì un reddito da lavoro occasionale, ottenendo un compenso pari a 89 euro

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