venerdì, 26 Giugno 2026
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In scadenza i cda di Amat, Amap, Rap, Sispi, Amg Energia e Reset. Si apre il confronto nel centrodestra

Partecipate del Comune, scatta il risiko delle nomine: Lagalla prepara il rinnovo dei vertici

Il Comune di Palermo si prepara a una nuova tornata di nomine nelle società partecipate. Un passaggio che, oltre ad avere un peso amministrativo, rischia di incidere sugli equilibri politici della maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Lagalla, chiamata a confrontarsi con i nuovi rapporti di forza maturati negli ultimi mesi all’interno del centrodestra.

A far scattare il conto alla rovescia è una nota inviata dal primo cittadino ai vertici di Amat, Amap, Rap, Sispi, Amg Energia e Reset. Nel documento, Lagalla richiama le modifiche introdotte al Codice civile dal Parlamento nell’aprile scorso, che cambiano le modalità di scadenza degli incarichi degli amministratori delle società.

La novità normativa prevede infatti che gli amministratori cessino dalla carica dopo tre anni dalla nomina alla data della riunione dell’organo competente per l’approvazione del bilancio, e non più in occasione dell’assemblea dei soci come avveniva fino ad oggi. Un cambiamento apparentemente tecnico, ma destinato ad avere effetti immediati sulle società controllate dal Comune.

«La novità – scrive il sindaco nella comunicazione inviata alle aziende – assume particolare rilevanza in considerazione dell’imminente scadenza della quasi totalità degli organi amministrativi e di controllo delle società». Una circostanza che impone di avviare per tempo le procedure per il rinnovo dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali.

L’effetto pratico della nuova disciplina sarà quello di anticipare il percorso che porterà alla designazione dei nuovi vertici delle partecipate comunali. Si apre dunque una fase delicata, nella quale le scelte amministrative si intrecceranno inevitabilmente con le dinamiche politiche.

Le principali società del Comune gestiscono infatti servizi strategici per la città. Per questo motivo le nomine rappresentano da sempre uno dei dossier più sensibili per Palazzo delle Aquile.

Nelle prossime settimane si prevede quindi l’avvio di un confronto all’interno della coalizione di centrodestra che sostiene Lagalla. I partiti sarebbero pronti a chiedere una revisione degli attuali assetti e a proporre nuovi nomi per alcune delle principali poltrone. Sul tavolo peseranno i risultati elettorali più recenti e il diverso peso politico acquisito dalle forze della maggioranza, elementi che potrebbero determinare cambiamenti significativi rispetto all’attuale composizione dei vertici delle partecipate.

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