La natura, ma anche la mancanza di manutenzione, mette a dura prova la tenuta del patrimonio monumentale di Palermo. Sulle mura laterali del Palazzo dei Normanni, nei pressi dello storico maneggio Cavallerizza, sono spuntati due pini che, lontani dall’essere semplici piantine radicate per caso, si stanno trasformando in veri e propri alberi da fusto.




La loro crescita silenziosa, sul cornicione, all’interno della pietra, sta però mostrando effetti preoccupanti: è ormai visibile ad occhio nudo, infatti, una crepa verticale. Il timore principale riguarda l’azione delle radici, capaci di insinuarsi nelle fenditure e di agire come veri e propri cunei in grado di spingere e spaccare i blocco murari. Con l’aumentare delle dimensioni degli alberi cresce anche l’effetto vela causato dal vento, che scarica continue e pericolose sollecitazioni dinamiche direttamente sulla struttura antica.
A questo si aggiunge la minaccia delle infiltrazioni d’acqua piovana attraverso le lesioni aperte, un fattore che accelera il degrado della malta e compromette la stabilità complessiva dell’area interessata. Il rischio concreto è che la spinta radicale e il peso della vegetazione possano provocare il crollo di porzioni di muro, con conseguenze gravi sia per l’integrità dell’edificio storico sia per la sicurezza dei passanti.
La palla passa ora alla Soprintendenza e agli enti responsabili della tutela del palazzo per mettere in sicurezza uno dei simboli più importanti della città.



