martedì, 18 Agosto 2026
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L'autovettura è del padre e della sorella del parroco, ma viene spesso usata anche da lui

Palermo, olio sull’auto di Don Ugo Di Marzio a Roccella: si teme avvertimento

Un gesto vile e ancora avvolto nel mistero colpisce la comunità parrocchiale di Maria Santissima delle Grazie a Roccella. Qualcuno al momento ignoto pare abbia voluto dare un avvertimento a Don Ugo Di Marzo, parroco che opera con grande impegno nel difficile quartiere al confine con lo Sperone.

L’auto della sorella e del padre del sacerdote, che spesso viene usata anche da lui, è stata completamente ricoperta di olio per motore. L’episodio si è consumato tra la serata di domenica e le prime ore del mattino successivo, mentre la vettura, una Hyundai, si trovava parcheggiata nei pressi dell’abitazione dei genitori del sacerdote, nei pressi di viale Regione Siciliana, nel quartiere Noce.

Dopo aver documentato visivamente i danni riportati dal veicolo e aver cercato di raccogliere qualche elemento utile interpellando i residenti del quartiere, il sacerdote si è rivolto alle forze dell’ordine. La formale denuncia presentata presso il commissariato di polizia Zisa-Borgo Nuovo ha fatto scattare le attività investigative. Gli agenti sono attualmente impegnati nell’acquisizione e nell’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, nel tentativo di identificare i responsabili e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Don Ugo Di Marzo a QdP: «Sono sereno, sarà stata una bravata»

«Nulla di preoccupante per quanto mi riguarda, lo attribuisco a qualche stupito o a qualche ragazzino che magari ha voluto fare una bravata. La macchina è stata posteggiata pulita in tarda serata e l’indomani mattina l’abbiamo ritrovata così. È la macchina di mio padre e mia sorella ed è successo davanti casa loro ma è un veicolo che ci scambiamo spesso. Al momento sono sereno, non penso ci sia nulla di preoccupante a cui dare peso. Diamo comunque tempo agli inquirenti di fare il loro lavoro e di verificare la situazione».

Solidarietà di UCSI

Sulla vicenda si è espressa l’Unione Cattolica Stampa Italiana di Palermo, manifestando piena vicinanza e incoraggiamento al parroco per il proseguimento della sua opera pastorale. Nel condannare l’azione e nell’auspicare che gli accertamenti degli inquirenti possano fare piena luce sui fatti, i giornalisti e comunicatori cattolici hanno augurato che si tratti soltanto di una bravata e non di un’intimidazione diretta all’attività del sacerdote nel territorio.

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