giovedì, 28 Maggio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Sono ormai all’ordine del giorno sparatorie, aggressioni, intimidazioni, malamovida. Serve strumento stabile e operativo che riunisca istituzioni, forze dell’ordine, scuole, università, terzo settore, imprese e comunità locali

Palermo non può più aspettare: subito un tavolo di Sicurezza Integrata

Lo abbiamo già detto: “la solidarietà non basta più”. Palermo sta vivendo nuovamente una stagione di violenza e insicurezza urbana che non può più essere minimizzata con affermazioni rassicuranti buone solo a giustificare le inerzie amministrative, né affrontare l’emergenza con interventi spot, con i soliti tagli di nastro ai quali seguono indifferenza e inadeguatezza politica nel perseguire i fini.

Sono ormai all’ordine del giorno sparatorie, aggressioni, intimidazioni, malamovida fuori controllo, quartieri lasciati soli. È evidente che la città non dispone oggi di un coordinamento adeguato, capace di prevenire, leggere e contrastare questi fenomeni.

Va istituito un tavolo di Sicurezza Integrata, come strumento stabile e operativo che riunisca istituzioni, forze dell’ordine, scuole, università, terzo settore, imprese e comunità locali. Non basta installare qualche telecamera o annunciare misure tampone. Palermo ha bisogno di una strategia vera, continua, condivisa. La sicurezza non è propaganda: è responsabilità.

E quando la città è attraversata da episodi gravi e ripetuti, il silenzio o l’inerzia al pari dell’inadeguatezza diventano complicità e i complici sono tra noi. Il Tavolo va oltre il percorso interistituzionale già avviato per la prevenzione e la legalità sulle strade cittadine. Il Tavolo deve coordinare tutti gli attori coinvolti nella sicurezza urbana e sociale; intervenire nei quartieri più fragili con azioni immediate e misurabili; monitorare costantemente i fenomeni di violenza e devianza; costruire percorsi educativi e preventivi nelle scuole e nelle comunità; elaborare un Piano annuale della Sicurezza Integrata con obiettivi chiari e verificabili.

Meno parole e più fatti per una nuova “primavera palermitana”

È tempo di passare dalla “carta” alla “strada”. Palermo non può essere lasciata sola. Non possiamo permettere che la paura diventi la normalità. La sicurezza è un diritto e le Istituzioni hanno il dovere di garantirla. Chi si sente inadeguato lasci il suo ruolo a chi è più volenteroso. Il Tavolo di Sicurezza Integrata è lo strumento che oggi manca e che deve essere attivato subito, senza esitazioni e senza alibi. Palermo deve riprendersi la sua “primavera”. Le persone ci sono, adesso tocca allo stato farsi avanti

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