Il tennis non è soltanto quello che si gioca in campo. Dietro ogni partita ci sono storie da raccontare, professionisti da conoscere e un mondo fatto di organizzazione, tecnica, comunicazione e informazione. Sono stati questi i temi al centro del corso di formazione promosso dall’USSI Sicilia sul tema “Raccontare il tennis: dal campo alla notizia. Tecnica, linguaggio, intelligenza artificiale e comunicazione nello sport più globale del mondo”, organizzato dall’E.C.U. European Culture University questa mattina al Country Time Club nell’ambito delle iniziative collaterali della 37ª edizione dei Palermo Ladies Open.
Ad aprire i lavori è stato Nino Randazzo, consigliere nazionale dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, che ha affrontato il tema dell’evoluzione del giornalismo sportivo, soffermandosi su come il racconto di un evento tennistico sia profondamente cambiato negli ultimi anni grazie ai nuovi linguaggi digitali e all’intelligenza artificiale. Un cambiamento che richiede ai giornalisti nuove competenze, senza però rinunciare ai principi fondamentali della professione: verifica delle fonti, capacità di analisi e qualità della scrittura.
Dal racconto della notizia si è poi passati all’esperienza concreta di un grande evento internazionale. Guido Fiorito, del Giornale di Sicilia, ha illustrato il lavoro di un quotidiano regionale chiamato a seguire una manifestazione di livello mondiale come i Palermo Ladies Open, spiegando come si costruisce una cronaca capace di coniugare l’interesse locale con la dimensione internazionale del torneo.
Uno sguardo dietro le quinte è stato invece offerto dal direttore dei Palermo Ladies Open, Oliviero Palma, che ha accompagnato i partecipanti nel complesso sistema organizzativo di un torneo WTA, illustrando il lavoro quotidiano che coinvolge media operations, ufficio stampa, rapporti con televisioni, fotografi e giornalisti provenienti da tutto il mondo.
Tra gli interventi più apprezzati quello di Alberto Cammarata, componente dello staff tecnico di Flavio Cobolli, affiancato dal preparatore atletico del tennista azzurro, Giulio Rubini. Attraverso esempi concreti hanno raccontato cosa significa seguire quotidianamente un atleta del circuito professionistico, evidenziando come ogni dettaglio, dalla preparazione atletica alla gestione mentale, contribuisca al rendimento in campo.
Nel dibattito, Paolo Vannini, del Corriere dello Sport, e il presidente del Comitato regionale Sicilia della FITP, Giorgio Giordano, hanno presentato un progetto in fase di sviluppo dedicato all’etica nel tennis, affrontando il tema della responsabilità educativa dello sport e del ruolo dell’informazione nella diffusione dei suoi valori.



