PALERMO – Due quartieri di Palermo distanti sulla mappa, ma uniti dallo stesso spirito di comunità e riscatto sociale. Martedì 26 maggio, il cuore pulsante della Kalsa si sposterà idealmente allo Zen per un pomeriggio speciale di condivisione e preghiera, suggellando un vero e proprio gemellaggio nel nome di San Filippo Neri.
L’Oratorio Vivo e la Compagnia dell’Immacolata e San Filippo Neri, guidati dal parroco della Kalsa don Giuseppe Di Giovanni, faranno visita al quartiere della periferia palermitana intitolato proprio al Santo fondatore dell’Oratorio.
Un momento di profonda comunione che culminerà con la Messa Solenne, alle ore 18:30, presso la Parrocchia di San Filippo Neri allo Zen.
La figura del Santo, che nel 1500 rivoluzionò l’approccio educativo aiutando i giovani a recuperare il senso della vita, farà da filo conduttore. La sua “pedagogia della grazia” — fondata su una catechesi semplice, sulla trattazione familiare della Parola di Dio, ma anche sull’arte, sulla musica e su una ricreazione sana e gioiosa — si conferma uno strumento straordinariamente attuale per contrastare il disagio sociale e la solitudine.
La delegazione della Kalsa porterà un messaggio di speranza concreta, volto ad abbattere i muri invisibili che spesso dividono il centro storico dalle periferie della città.
“Vogliamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al parroco Don Giovanni Giannalia e agli abitanti dello Zen perché questo Quartiere non si senta solo e abbandonato – afferma don Giuseppe Di Giovanni – ma insieme possiamo collaborare per la rinascita umana, spirituale e culturale della nostra città, senza emarginazione e discriminazione”.

