domenica, 17 Maggio 2026
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Contro il Catanzaro servono umiltà, concentrazione e coraggio

Palermo, è l’ora della verità: il sogno Serie A passa dai playoff

Il momento è arrivato. Siamo quasi all’epilogo di una stagione a tratti esaltante, vissuta sempre all’inseguimento del sogno promozione. Il Palermo ha davvero poco da rimproverarsi: non è arrivata la promozione diretta ma i punti conquistati quest’anno, in molte altre stagioni, sarebbero bastati per centrare l’obiettivo.

Adesso, però, c’è un mini torneo da disputare, una Final Four piena di insidie. Non conterà la ventina di punti di differenza accumulata in classifica tra le squadre oggi in campo, perché ai playoff si riparte tutti quasi alla pari. Certo, la posizione finale garantisce un piccolo vantaggio ai rosanero, ai quali basterebbero anche due pareggi per conquistare la finale. Sarebbe però un errore fare calcoli, perché le insidie sono tante.

Bisogna innanzitutto considerare la condizione del Catanzaro, che arriva agli spareggi con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. Nessuno, a inizio stagione, chiedeva ai calabresi la Serie A, al contrario del Palermo, che aveva nella promozione il proprio obiettivo principale.

C’è poi da analizzare il percorso dei giallorossi, che hanno conquistato la loro prima vittoria stagionale proprio alla nona giornata contro i ragazzi di Inzaghi. Da allora le quotazioni di giocatori come Pittarello, Cassandro e soprattutto Pontisso sono cresciute notevolmente. Saranno elementi da tenere d’occhio sia oggi sia nella gara di ritorno, così come l’ex Di Francesco, dal dente particolarmente avvelenato, e il bomber Iemmello.

Di contro, il Palermo non sa ancora se potrà contare su due elementi fondamentali come Bani e Palumbo. Al di là di chi scenderà in campo, però, sarà fondamentale mettere sul terreno di gioco gli ingredienti giusti per servire ai tifosi un piatto all’altezza delle aspettative: pulizia nei passaggi, attenzione difensiva, concentrazione per tutta la gara e soprattutto umiltà.

Se il Palermo riuscirà a mostrare queste qualità, le possibilità di superare il turno saranno altissime. Spiace che al Ceravolo si giocherà senza il supporto dei tifosi ospiti: il calcio è passione e senza tifo lo è molto meno. Lo hanno sottolineato anche i supporter giallorossi con un comunicato: anche loro avrebbero voluto una cornice di pubblico diversa sia al Ceravolo sia al Barbera.

Adesso il tempo dei proclami è finito. I rosanero dovranno mettere in campo tutto quello che hanno, perché c’è un’intera regione che li segue con speranza, persino laddove storicamente prevale la rivalità calcistica.

Il sogno è a un passo e la Sicilia aspetta di celebrare i cavalieri capaci dell’impresa. Proprio come quel piccolo angelo salito in cielo che, con il suo ricordo, è riuscito a unire tifoserie di ogni parte d’Italia, dando vita a gemellaggi impensabili fino a pochi giorni fa. Un sogno chiamato Serie A. Come la A della guerriera Alessia.

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