Cinque milioni di euro di perdite ogni anno e un milione e mezzo di metri cubi d’acqua immessi in rete senza alcun ritorno economico. È il conto che l’Amap paga allo Zen 2, dove i residenti non hanno contatori idrici e non esistono contratti di fornitura, rendendo impossibile qualsiasi incasso.
A denunciare la situazione è stato Giovanni Sciortino, amministratore unico dell’Amap, intervenendo all’incontro che si è svolto nella chiesa di San Filippo Neri per affrontare le emergenze del quartiere Zen, diviso tra Zen 1 e Zen 2. Al confronto hanno partecipato assessori comunali, dirigenti dell’amministrazione e vertici delle società partecipate.
«Ogni anno immettiamo nella rete dello Zen 2 un milione e mezzo di metri cubi d’acqua – ha spiegato Sciortino – ma nei padiglioni non ci sono contatori e all’azienda non entra un soldo. È una situazione nota e più volte segnalata».
Il problema non riguarda solo i mancati introiti. «In caso di guasti non interveniamo – ha aggiunto – perché la rete idrica non è di proprietà dell’Amap. In queste condizioni non possiamo neppure stipulare contratti allo Zen 2». Una criticità strutturale che continua a pesare sui conti pubblici e a complicare la gestione dei servizi essenziali nel quartiere.


