venerdì, 24 Luglio 2026
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Licenziati dopo dieci anni i dipendenti di mensa e caffetteria della Regione Siciliana. La Filcams Cgil sollecita l'intervento del presidente Schifani

Palazzo d’Orleans, cambia la gestione di bar e mensa: lavoratori licenziati

Dopo un decennio trascorso a servire il personale e i visitatori della sede della presidenza della Regione Siciliana, per i dipendenti del bar e della mensa di Palazzo d’Orleans è arrivata una doccia fredda. Con il cambio di gestione della struttura, i lavoratori sono stati licenziati senza essere stati riassorbiti dalla ditta subentrante.

La denuncia arriva dalla Filcams Cgil, che punta il dito contro le modalità con cui è avvenuto il passaggio delle consegne e chiede un vertice urgente con il governatore Renato Schifani. Stando a quanto ricostruito dal sindacato, la società uscente Zummo avrebbe interrotto anticipatamente il contratto, recapitando le lettere di licenziamento a tutto il personale entro la fine dello scorso aprile. In questa fase non sarebbe stata neanche avviata la clausola sociale prevista nei cambi di appalto a tutela della continuità occupazionale. Una mancanza che non consentirebbe alla nuova società di riassumere i dipendenti della precedente gestione.

A partire dal mese di maggio, il servizio di caffetteria è stato riassegnato alla ditta Leone Salvatore srl mediante un bando gestito dal dipartimento del Cerimoniale. L’attività all’interno del palazzo regionale è quindi ripartita ed è attualmente a pieno regime, ma tra i banconi non c’è più traccia dei volti storici che per anni vi hanno lavorato.

I rappresentanti della Filcams Cgil, Giuseppe Aiello e Alessia Gatto, hanno evidenziato come la nuova ditta sia ormai operativa da diverse settimane senza aver integrato gli ex dipendenti.

«La nuova azienda – affermano Giuseppe Aiello e Alessia Gatto della Filcams – è operativa già da diverse settimane, ma non ha assunto il personale precedentemente impiegato, nonostante le rassicurazioni ricevute durante gli incontri con la presidenza della Regione».

La Filcams ricorda che nel corso degli incontri ufficiali, la presidenza della Regione avrebbe garantito l’inserimento della clausola sociale nel contratto con la ditta subentrante. Per questo il sindacato chiede di sapere se l’accordo sia stato effettivamente sottoscritto e sollecita Schifani a intervenire per salvaguardare i posti di lavoro.

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