Ancora un atto che sembra intimidatorio nella notte a Palermo e ancora una volta nel mirino un’attività commerciale. Questa volta le fiamme hanno colpito la borgata marinara di Vergine Maria, dove è stato danneggiato il chiosco “Be beach, sun & wellness”, che si trovava ancora in fase di allestimento sulla spiaggia in vista dell’apertura della stagione estiva. L’attività è gestita dal consigliere della settoma Circoscrizione Salvo D’Asta che ha sporto denuncia ai carabinieri.
Il rogo è divampato durante la notte e ha distrutto le strutture in legno già posizionate sull’arenile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. A rendere ancora più inquietante l’episodio è il ritrovamento, poco distante dai resti carbonizzati delle pedane, di un bidoncino che, secondo le prime ipotesi, avrebbe potuto contenere benzina utilizzata per alimentare l’incendio.
L’episodio si inserisce in una serie di incendi e danneggiamenti che nelle ultime settimane hanno colpito diverse attività commerciali tra Palermo e la sua provincia, soprattutto in località di mare.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha espresso vicinanza agli imprenditori colpiti e ha chiesto una risposta decisa da parte delle istituzioni.
“Le nuove intimidazioni alle attività commerciali della nostra città, dalla pizzeria Ulisse al chiosco di Vergine Maria, fino ai numerosi episodi registrati nelle ultime settimane tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, impongono una riflessione seria e una risposta immediata. Esprimo la mia più sincera solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori che stanno subendo atti vigliacchi e inaccettabili. Palermo è al loro fianco e non lascerà soli coloro che ogni giorno investono, creano occupazione e contribuiscono alla crescita economica e sociale del territorio”.

Le indagini sono ora affidate alle forze dell’ordine, che dovranno chiarire l’origine del rogo e verificare se dietro l’incendio vi sia effettivamente una matrice dolosa. Gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili.


