L’uomo è stato recuperato in area impervia a 30 metri di profondità e trasportato al Civico di Palermo
Pomeriggio di grande tensione e straordinario coordinamento sulle alture tra Terrasini e Cinisi. Intorno alle 14:15 è scattata un’articolata operazione di soccorso nell’area di Monte Zucco, nei pressi del Rifugio Iazzo Vecchio, per trarre in salvo un ciclista rimasto bloccato in una zona estremamente impervia. L’allarme è stato lanciato da un familiare dell’uomo, che era precipitato a una profondità di circa 30 metri rispetto al piano di campagna.
Le operazioni di salvataggio si sono rivelate subito complesse a causa delle avverse condizioni meteorologiche della giornata. La presenza di cenere vulcanica in quota e il contemporaneo imperversare di forti temporali hanno reso del tutto impossibile l’impiego dell’elicottero dei Vigili del Fuoco di stanza a Catania. Di fronte a questa emergenza, il Comando di Palermo ha inviato sul posto le proprie squadre di terra con il personale specializzato del Nucleo SAF, la sezione Speleo Alpino Fluviale, richiedendo al contempo un necessario supporto aereo al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Per superare l’ostacolo del meteo e garantire la massima rapidità d’azione, è stato fondamentale il contributo dell’Aeronautica Militare.
Dall’aeroporto di Trapani-Birgi si è infatti alzato in volo un elicottero militare con a bordo i tecnici del Soccorso Alpino. Una volta sul posto, mentre l’assetto aereo garantiva la copertura dall’alto, gli specialisti SAF dei Vigili del Fuoco si sono addentrati nel terreno scosceso, riuscendo a raggiungere l’infortunato e a trarlo in salvo.
Nonostante la brutta caduta e il grande spavento, l’uomo ha riportato soltanto lievi ferite. Dopo essere stato recuperato dal punto impervio in cui si trovava, il ciclista è stato affidato all’equipaggio dell’elicottero e trasportato direttamente presso l’Ospedale Civico di Palermo per ricevere gli accertamenti sanitari del caso.



