Scatta l’allarme ambientale e sanitario sul litorale di Mondello, dove la presenza di un presunto sversamento abusivo nei pressi dello storico stabilimento balneare ex Charleston ha fatto mobilitare forze politiche e autorità locali. A sollevare il caso è stata una circostanziata denuncia presentata agli organi competenti dal deputato regionale Ismaele La Vardera insieme ai consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello, esponenti del movimento Controcorrente, che chiedono interventi immediati a tutela della popolazione e dei turisti.
La segnalazione nasce dai riscontri effettuati sul campo a seguito delle osservazioni dei frequentatori della spiaggia. “Abbiamo inviato una segnalazione, agli organi competenti, al sindaco, al presidente della regione, Arpa, Asp, assessore al Territorio ambiente e guardia di finanza. Una richiesta di intervento che arriva dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni bagnanti che avevano notato un costante sversamento d’acqua fluire direttamente in mare dallo storico stabilimento. Abbiamo fatto analizzare un campione di quel liquido da un laboratorio accreditato: i risultati sono allarmanti, con una presenza di Escherichia coli pari a 1.000 UFC/100ml, valore che attesta chiaramente la presenza di sostanze fecali. Riteniamo fuor di dubbio la natura abusiva dello scarico: a Mondello non esiste alcuna autorizzazione né presupposto tecnico che possa giustificare lo sversamento in mare di reflui di qualsiasi tipo, siano essi acque nere o meteoriche e dal Charleston addirittura sgocciola a mare acqua con feci. Ci troviamo di fronte non solo a un’inaccettabile condotta fuorilegge, ma a una totale mancanza di rispetto verso un bene comune primario come la spiaggia e il mare di Mondello, e verso cittadini e turisti che li frequentano e ne godono. Chi gestisce un bene pubblico in concessione ha il dovere etico e morale di sentirsi responsabile nei confronti della comunità, non di danneggiarla. Prima di render pubblica la notizia ci siamo premurati di avvisare le autorità per le opportune verifiche. Nel frattempo, considerato il concreto rischio per la salute pubblica, chiediamo che quel tratto di mare venga immediatamente interdetto alla balneazione in via cautelativa”, affermano in modo perentorio La Vardera, Argiroffi e Forello.
Di fronte alla gravità del quadro prospettato, l’amministrazione comunale di Palermo ha subito preso posizione per chiarire l’iter formale e la gestione dei controlli sanitari sulla costa. “Il Comune di Palermo, come sempre avvenuto in questi anni, non appena riceve gli esiti delle analisi sulla qualità delle acque effettuate dagli organismi competenti, provvede a verificarne tempestivamente i valori e ad adottare, laddove necessario, tutti i provvedimenti utili a garantire la tutela della salute pubblica”, dichiara l’assessore all’Igiene e alla Sanità Fabrizio Ferrandelli.
L’esponente della giunta chiarisce le modalità d’azione del Comune di fronte all’ipotesi di rischi ambientali o biologici. “Qualora dagli esiti dei controlli dovesse emergere un rischio per la salute dei cittadini il Comune procederà immediatamente all’adozione di un’apposita ordinanza di divieto di balneazione e provvederà a darne comunicazione alla popolazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Abbiamo ricevuto i rapporti periodici relativi alla qualità delle acque e siamo in attesa dei risultati di un nuovo campionamento. Stiamo monitorando con la massima attenzione le comunicazioni che saranno trasmesse dall’autorità sanitaria, alla quale spettano le attività di controllo e verifica. Non appena riceveremo gli esiti, come sempre fatto in questi anni, provvederemo tempestivamente a informare la cittadinanza e ad adottare tutti gli eventuali provvedimenti necessari”, prosegue Ferrandelli.
Le verifiche istituzionali sono già state sollecitate in via ufficiale per accertare se le anomalie riscontrate dai privati trovino effettivo riscontro nelle analisi ufficiali delle autorità sanitarie. “Mi sono personalmente premurato di inviare una nota urgente per chiedere un aggiornamento sullo stato del campionamento e una verifica puntuale di quanto denunciato. Qualora le criticità segnalate dovessero trovare conferma, il Comune garantirà la massima tempestività nell’adozione delle misure di propria competenza, con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica. Restiamo in una condizione di allerta operosa e non abbassiamo la guardia. Continueremo a monitorare con attenzione questa zona e, più in generale, il litorale palermitano verificando non soltanto gli eventuali parametri di contaminazione batterica, ma anche la presenza e la concentrazione di eventuali alghe tossiche, così da garantire la sicurezza di cittadini e bagnanti”, conclude l’assessore. La situazione resta dunque sotto stretto osservatorio in attesa dei responsi ufficiali delle analisi dell’Asp e dell’Arpa.



