venerdì, 20 Febbraio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Finti carabinieri al telefono, 19enne arrestato e 17enne denunciata: blitz dei militari davanti all’abitazione dell’81enne

Misilmeri, tentata truffa ad anziano: sventata dal coraggio della nipote 11enne

Tentano di raggirare un anziano di 81 anni con la ormai nota tecnica del finto appartenente alle forze dell’ordine, ma il piano salta grazie alla prontezza dei familiari e al coraggio di una bambina di appena undici anni. I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno arrestato in flagranza un diciannovenne palermitano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, e denunciato la sua presunta complice, una diciassettenne residente a Capaci, con l’accusa di tentata truffa aggravata.

La vicenda si è consumata nelle scorse ore a Misilmeri, dove l’anziano è stato contattato telefonicamente da alcuni complici dei due giovani. Gli interlocutori, spacciandosi per “Carabinieri”, hanno riferito alla vittima che la sua autovettura sarebbe stata coinvolta in alcuni reati commessi a Palermo. Una ricostruzione del tutto falsa, ma presentata con tale sicurezza e dovizia di particolari da generare nell’uomo un forte stato di agitazione.

Nel corso della conversazione, i sedicenti militari hanno prospettato gravi e imminenti conseguenze giudiziarie, arrivando a parlare di perquisizioni e procedimenti penali. L’obiettivo era chiaro: convincere l’81enne a consegnare denaro contante e oggetti di valore per sistemare la situazione. Un copione purtroppo già visto in numerosi episodi analoghi, che fa leva sulla paura e sulla buona fede delle persone più fragili.

Determinante è stata però la presenza in casa del figlio della vittima che, insospettito dalla telefonata e dal tono concitato del padre, ha immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112. Dall’altra parte della linea c’erano i veri Carabinieri, ai quali l’uomo ha spiegato che il padre era al telefono con presunti militari che stavano annunciando una perquisizione con l’intento di farsi consegnare oro e contanti.

Un ruolo decisivo lo ha avuto anche la nipote undicenne dell’anziano. La bambina, dimostrando grande lucidità e sangue freddo, è riuscita a riferire allo zio, in costante contatto con la Centrale Operativa, le indicazioni che i truffatori stavano fornendo al nonno. Le sue informazioni hanno consentito ai militari di monitorare in tempo reale l’evolversi della situazione e di organizzare un intervento mirato.

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Misilmeri, coadiuvati dai colleghi della locale Stazione, hanno così predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’anziano. Poco dopo, i due giovani sono arrivati a bordo di un motoveicolo, avvicinandosi al cancello per ritirare un sacchetto che avrebbe dovuto contenere denaro e preziosi.

È stato proprio in quel momento che è scattato il blitz. I militari sono intervenuti bloccando i due indagati in flagranza di reato. A seguito della perquisizione sono stati sequestrati quattro monili in oro e metallo dorato. Nel corso dei controlli è stata inoltre trovata una modica quantità di sostanza stupefacente addosso al diciannovenne, che è stato denunciato anche per guida senza patente. L’operazione si è conclusa con l’arresto del giovane e la denuncia della minorenne.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social