Un giovane di 24 anni si è presentato nella notte ai Carabinieri dopo la violenta rissa scoppiata in piazza Fontana Nuova, a Misilmeri. I militari lo hanno fermato con l’accusa di tentato omicidio per il ferimento di un ragazzo di 26 anni.
I soccorritori hanno trasportato il ferito all’ospedale Buccheri La Ferla. I medici lo hanno preso in cura e, secondo le prime informazioni, non corre pericolo di vita. I Carabinieri hanno isolato l’area della rissa, mentre gli specialisti della Scientifica hanno eseguito i rilievi utili alle indagini.
Nel frattempo gli investigatori hanno ascoltato alcuni testimoni e i familiari dei due giovani coinvolti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare le cause dello scontro. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, che potrebbero chiarire le diverse fasi della vicenda.
Il sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo
L’episodio ha spinto il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, a chiedere un intervento deciso delle istituzioni. Il primo cittadino ha ricordato di avere già segnalato al prefetto le criticità che interessano alcuni quartieri del paese, in particolare piazza Fontana Nuova, sollecitando un maggiore supporto per garantire la sicurezza.
«Su quanto accaduto questa sera a Piazza Fontana Nuova – sulle cui dinamiche sono a lavoro le Forze dell’ordine – non si faranno sconti a nessuno. A nessuno è consentito di mettere a repentaglio la serenità di una comunità, la vita di una piazza, il lavoro di esercenti onesti e laboriosi e la vita stessa dei cittadini – ha dichiarato Rizzolo -. Come già anticipato avevo informato il prefetto del grave disagio che Misilmeri sta vivendo in alcuni quartieri e tra tutti Piazza Fontana Nuova».
«Abbiamo già chiesto aiuto e supporto. Insieme alle forze dell’ordine e a tutte le forze sane di Misilmeri, saranno poste in essere tutte le azioni necessarie a ripristinare la serenità ed il quieto vivere nella nostra Misilmeri. Uniti vinceremo questa sfida. Misilmeri è e resterà libera da ogni forma di sopraffazione e violenza» ha concluso.



