mercoledì, 28 Ottobre 2026
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Investimenti, energia, formazione e collaborazione tra imprese per rafforzare il ruolo della Sicilia nei rapporti tra Europa, Africa e Medio

‘Mediterraneo 2030’: convegno su economia e sviluppo a Palazzo dei Normanni

Investimenti, energia, formazione e collaborazione tra imprese per rafforzare il ruolo della Sicilia nei rapporti tra Europa, Africa e Medio Oriente. Sono i temi al centro di “Mediterraneo 2030. Investimenti, stabilità, sviluppo”, il convegno promosso e organizzato da Federmanager Sicilia Occidentale, in programma venerdì 30 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30, nella sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni, a Palermo.

Sei sessioni riuniranno rappresentanti delle istituzioni, analisti, economisti, esponenti delle università e delle realtà produttive attive tra la Sicilia, il Nord Africa e il Medio Oriente. Il confronto riguarderà le condizioni necessarie a sostenere lo sviluppo dell’area: dalla disponibilità di finanziamenti ai collegamenti energetici e commerciali, fino alla formazione di funzionari pubblici e manager.
Due le proposte al centro dell’iniziativa, da sviluppare con il coinvolgimento dei soggetti interessati: il Mediterranean Development Forum, pensato come rete stabile tra agenzie di sviluppo e organismi impegnati nell’attrazione degli investimenti, e la Mediterranean Academy, dedicata all’alta formazione e alla cooperazione tra i Paesi dell’area.

«Ho promosso e organizzato questo convegno perché credo che la Sicilia possa svolgere una funzione concreta nello sviluppo della macroregione mediterranea», afferma Luca Ebreo, esperto di internazionalizzazione d’impresa e sviluppo territoriale. «L’obiettivo è farne un’officina mediterranea per formazione, progetti, filiere e investimenti: una piattaforma capace di mettere in relazione competenze, imprese e istituzioni. La Sicilia si candida così a diventare la sala macchine dello sviluppo mediterraneo».

L’accoglienza dei partecipanti inizierà alle 8.30. Alle 9.30 l’apertura dei lavori con i saluti di Federmanager, degli assessorati regionali alle Attività produttive e all’Economia, di CIDA, Confindustria Sicilia e COPPEM.

Il primo confronto, alle 10, sarà dedicato alla Sicilia come piattaforma strategica del Mediterraneo. L’analista geopolitico Pietro Figuera coordinerà gli interventi di Isabella Maria Chiara, Demostenes Floros, Fabrizio Maronta e Giuseppe Saporito sulle nuove rotte economiche, il ruolo dell’energia e le relazioni tra l’Isola e l’Africa.

Alle 11 si parlerà degli strumenti finanziari per sostenere infrastrutture, attività produttive e transizione sostenibile. Il panel, coordinato da Luca Ebreo, vedrà la partecipazione di Stanislao Di Piazza e Andrea Tinagli. Alle 12 il confronto si sposterà sulla green e blue economy: energia, porti verdi, pesca, acquacoltura, bioeconomia circolare e management saranno affrontati da Fabio Fava, Marco Frey, Adriana Salazar e Giorgio Micale, con il coordinamento di Leonardo Manzari.

Al termine dei lavori della mattina, Felice Cavallaro del Corriere della Sera interverrà sulle condizioni istituzionali necessarie affinché investimenti, innovazione e transizione si traducano in sviluppo.
Dopo il buffet di networking, alle 13.45, la sessione sul Mediterranean Development Forum, coordinata da Manzari, metterà a confronto politiche ed esperienze di attrazione degli investimenti in Sicilia, Egitto e Tunisia e percorsi di incubazione d’impresa. Interverranno Carlo Amenta, Mohamed Awad, Thouraya Khayati e Antonello Mineo.

Alle 15.15 sarà la volta della Mediterranean Academy. La sessione, coordinata da Marcello Scalisi, direttore di UNIMED, l’Unione delle Università del Mediterraneo, vedrà gli interventi di Fabio Fava, del rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, di Giuseppe Provenzano e Pietro Sebastiani. La proposta punta alla costituzione di una rete di centri di alta formazione per funzionari pubblici, dirigenti e manager, sui temi della geopolitica mediterranea, dell’internazionalizzazione, della green e blue economy sostenibile e dello sviluppo locale.

Alle 16.45 le imprese racconteranno le esperienze maturate nei rapporti tra la Sicilia e i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente. La sessione, coordinata da Antonello Mineo, prevede le testimonianze di Irritec, Di Martino Group, Terna per il progetto ELMED, Sonatrach Raffineria Italiana, Piante Faro e ResourSeas. Tra i settori rappresentati, irrigazione, florovivaismo, logistica, energia e innovazione tecnologica.

La giornata si concluderà alle 18 con il Manifesto per Palermo, dedicato alle proposte e ai passi successivi sui temi della finanza per lo sviluppo, della green e blue economy e delle reti per gli investimenti e la formazione.

Il convegno gode del patrocinio dell’Assessorato regionale delle Attività produttive, dell’Assessorato regionale dell’Economia, della Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità (CIDA), del Comitato permanente per il partenariato euromediterraneo dei poteri locali e regionali (COPPEM), dell’European Institute for EurAsian Dialogue (EIEAD), di Confindustria Sicilia e di IRFIS FinSicilia.

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