giovedì, 22 Ottobre 2026
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L’attività politica, sottolinea il deputato, non si ferma però all’interno del Parlamento

Manovra Ars, Figuccia rivendica i risultati e rilancia la rete dei 400 comitati

La manovra all’Assemblea regionale siciliana e le vertenze portate avanti nei territori. Il deputato questore Vincenzo Figuccia rivendica il lavoro svolto durante la lunga notte di discussione parlamentare e rilancia il ruolo degli oltre 400 Comitati per i Diritti dei Cittadini, nati a Palermo e oggi presenti anche in altre città italiane.

«Una lunga notte all’Assemblea Regionale Siciliana, tra emendamenti, confronti serrati e risultati concreti. Una manovra che dà risposte importanti a famiglie, lavoratori e imprese: dai forestali agli ASACOM, dalla sanità al diritto alla casa, dall’agricoltura alla pesca, dagli autotrasportatori alle infrastrutture, fino ai professionisti dell’ARPA», dichiara Vincenzo Figuccia, deputato questore dell’Assemblea Regionale Siciliana.

L’attività politica, sottolinea il deputato, non si ferma però all’interno del Parlamento. Figuccia richiama le mobilitazioni contro il caro carburante, le difficoltà delle famiglie alle prese con l’aumento del costo della vita e le richieste dei lavoratori che chiedono maggiori tutele e dignità.

«Ma il nostro impegno non si esaurisce tra i banchi del Parlamento. Continua nelle strade, accanto agli autotrasportatori contro il caro carburante, alle famiglie che affrontano il caro vita, ai lavoratori che rivendicano dignità e ai cittadini che chiedono risposte concrete» continua.

Al centro del suo intervento ci sono soprattutto gli oltre 400 Comitati per i Diritti dei Cittadini, una rete che, secondo Figuccia, promuove la partecipazione attiva e raccoglie le istanze delle comunità. Nati nei quartieri di Palermo, i comitati hanno esteso la propria attività in tutta la Sicilia e stanno raggiungendo anche altre città, tra cui Milano, Torino, Napoli e Salerno.

«Non si tratta di semplici sigle, ma di comunità attive, donne e uomini che scelgono di organizzarsi, avanzare proposte e trasformare i problemi quotidiani in vertenze collettive. Una rete che assume ormai una dimensione nazionale e che rappresenta la forma più autentica di partecipazione e progettazione dal basso» aggiunge Figuccia.

«È questo il modello di politica in cui crediamo: ascoltare, unire, agire. Portare nelle istituzioni le istanze raccolte nei territori e trasformare il lavoro parlamentare in risultati tangibili per i cittadini – conclude il deputato -. Nelle istituzioni con responsabilità, nelle strade con coraggio, tra la gente senza mai arretrare. Con Palermo nel cuore e la Sicilia nella mente, la nostra battaglia continua».

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