Stretta securitaria ai vertici della criminalità organizzata locale. Per Salvatore Verga, trentacinquenne indicato dalle forze dell’ordine come la guida del gruppo responsabile della recente escalation di intimidazioni e violenze lungo la direttrice tra Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine, si spalancano le porte del regime detentivo speciale. Il ministero della Giustizia ha disposto l’applicazione dell’articolo 41 bis, blindando ulteriormente la sua permanenza nell’istituto penitenziario Salvatore Soro di Oristano, dove l’indagato si trovava già in stato di isolamento e sotto rigido controllo dopo il trasferimento dalla struttura di Trani.
La decisione giunge ad appena quattro settimane dall’operazione dei carabinieri che ha smantellato la presunta rete estorsiva. A spingere le autorità verso una misura così drastica sono stati i riscontri investigativi raccolti durante la precedente fase di reclusione in Puglia.
Le sbarre infatti non avrebbero fermato l’operatività di Verga, capace di gestire le attività illecite del territorio, dal traffico di stupefacenti al controllo delle richieste estorsive, mediante l’impiego di dispositivi telefonici introdotti clandestinamente all’interno della struttura carceraria.
L’attivazione del carcere duro risponde dunque all’esigenza primaria di recidere in maniera assoluta qualunque canale di comunicazione tra il presunto capobanda e la rete criminale attiva sul territorio.



