Due operazioni distinte, accomunate dall’obiettivo di tutelare lavoratori e consumatori, hanno portato nei giorni scorsi a sanzioni, denunce e sequestri tra le province di Agrigento e Ragusa.
Otto braccianti in nero tra Canicattì e Naro
I carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro di Agrigento hanno ispezionato un’azienda agricola nelle campagne tra Canicattì e Naro, trovando un quadro di totale inosservanza delle norme sulla sicurezza. Su venti dipendenti, otto lavoravano completamente “in nero”.
Il titolare, un imprenditore cinquantunenne originario di Canicattì, è stato denunciato per la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori e per l’omessa consegna dei dispositivi di protezione individuale. A suo carico è scattata anche una maxi sanzione da 45 mila euro.
Halloween, sequestrati oltre 17 mila articoli non conformi
Con l’avvicinarsi della festa di Halloween, sempre più popolare anche in Italia, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ragusa ha intensificato i controlli sul commercio a tutela dei consumatori. I militari del Gruppo di Ragusa e della Compagnia di Vittoria hanno verificato tre attività commerciali, mettendo sotto sequestro oltre 17.000 prodotti già esposti sugli scaffali e pronti per la vendita.
Si tratta di maschere, costumi, parrucche, zucche decorative, trucchi, giocattoli e bigiotteria privi dei requisiti minimi di informazione previsti dal Codice del Consumo: mancavano la marcatura CE, le istruzioni in lingua italiana o l’indicazione dei materiali di fabbricazione. Non sono dettagli formali, perché l’assenza di queste informazioni può nascondere la presenza di sostanze tossiche o allergeni pericolosi, soprattutto per i bambini, che sono i principali destinatari di questi articoli.
I tre titolari, che operano a Ragusa e a Vittoria, sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’applicazione delle sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 25.823 euro ciascuno. La merce, una volta confiscata dalle autorità competenti, sarà distrutta.


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