Un volo di routine si è trasformato in dramma nelle campagne disabitate di Gorica, nel distretto di Brčko. in Bosnia Erzegovina. Un elicottero pesante CH-47 Chinook dell’Esercito italiano è precipitato dopo una rapida spirale discendente a bassa quota. Nello schianto sono morti 4 italiani. Due militari dell’Esercito, i sergenti Simone Ruggia Claudio Marchesi, e due appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Altri 11 occupanti dell’elicottero sono rimasti feriti, ma nessuno versa in pericolo di vita.
La dinamica ed i soccorsi
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri 29 ottobre, in condizioni meteo apparentemente stabili, sotto un cielo appena velato, come mostrano i filmati amatoriali diffusi in rete. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto l’imponente velivolo a doppio rotore compiere diverse virate anomale a quota molto bassa prima di avvitarsi su sé stesso e impattare sul terreno. I soccorritori sono intervenuti subito, ed hanno lavorato a lungo tra i rottami per estrarre i corpi. E prestare anche le prime cure agli undici superstiti, affidati alle strutture sanitarie del distretto. L’impatto si è verificato a circa 120 chilometri a nord di Sarajevo. Il sindaco di Brčko, Sinisa Milic, ha confermato che l’elicottero è caduto lontano dalle abitazioni del villaggio.
Inchiesta in corso e il contesto della missione
La Difesa ha inviato sul posto un team medico e aperto un’inchiesta tecnica. L’ambasciatrice dell’Italia Sarah Castellani ha spiegato che l’incidente si è verificato durante il decollo dall’aeroporto locale. Tra le ipotesi si valuta l’impatto con cavi dell’alta tensione oppure un guasto meccanico. Il velivolo operava per Eufor Althea, missione attiva dal 2004 con 1.600 soldati, di cui 300 italiani guidati dal generale Maurizio Fronda.


Il Quotidiano di Palermo
Editore: Mediali Impresa sociale s.r.l
Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025
Direttore responsabile: Michele Sardo