giovedì, 4 Giugno 2026
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Schifani avrebbe dichiarato pubblicamente di voler allontanare la società Italo Belga dalla spiaggia di Mondello. Replica però il presidente

Caso Italo Belga, La Vardera pubblica una conversazione con un dirigente: Schifani: “Speculazioni infondate”

Nuovo capitolo nella vicenda della concessione balneare all’Italo Belga. Che da tempo è finita al centro dello scontro politico tra il deputato regionale Ismaele La Vardera e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Attraverso un post pubblicato sui social, La Vardera ha diffuso una telefonata con Calogero Beringheli, il dirigente generale che firmò il provvedimento di revoca della concessione. Il parlamentare definisce la conversazione una “prova inequivocabile” e una testimonianza diretta sui fatti che hanno segnato la vicenda.

«Amici oggi é il momento di tutta la verità, racchiusa in questa chiamata che mi ha fatto il dirigente della regione che ha firmato la revoca. Una prova inequivocabile, una testimonianza diretta non di un passante, ma da colui che ha firmato il documento della revoca» scrive La Vardera.

Il deputato accusa apertamente il presidente della Regione. Secondo La Vardera, infatti, Schifani avrebbe dichiarato pubblicamente di voler allontanare la società Italo Belga dalla spiaggia di Mondello, ma avrebbe poi richiamato il dirigente intenzionato ad applicare la normativa.

«Schifani ha mentito ai siciliani dicendo pubblicamente che voleva togliere la Italo Belga dalla spiaggia, salvo poi “richiamare” il dirigente che voleva applicare la legge – continua -. Capite bene che questa notizia cambia totalmente la narrazione finora raccontata? Capite chi é il presidente della regione? Capite contro chi e cosa mi sono scontrato, e che oggi se loro sono ancora lì qualcosa vorrà pure dire?».

«Se per ritorsione politica rimuoverai il dirigente generale che ha avuto il coraggio di dire la verità – conclude rivolgendosi direttamente a Schifani – mi incatenerò sotto Palazzo d’Orléans»

Aggiornamento: la replica del presidente Schifani e dell’assessore Savarino

Nel frattempo, è arrivata la replica del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, al leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, che stamattina ha pubblicato sui social l’audio di una conversazione con il dirigente del dipartimento Ambiente Calogero Beringheli, sul caso della concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo Belga. Schifani, in particolare, respinge la tesi della pressione “politica o ingerenza” ai vertici amministrativi del dipartimento portata avanti da La Vardera nel video diffuso oggi dopo l’annuncio dato in conferenza stampa lo scorso 22 maggio.

L’incontro richiamato è effettivamente avvenuto a Palazzo d’Orléans ed erano presenti, oltre al presidente della Regione, l’assessore Savarino e il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Calogero Beringheli. Ma, aggiungono, “è necessario precisare che, al momento della riunione, il provvedimento di revoca della concessione demaniale era già stato adottato dagli uffici competenti, regolarmente pubblicato ed era pienamente efficace ed esecutivo”.

“Proprio per tale ragione – spiegano Schifani e Savarino – risulta del tutto infondata qualsiasi ricostruzione che lasci intendere pressioni politiche o tentativi di interferenza sull’operato del dirigente responsabile del procedimento. L’unico obiettivo dell’incontro è stato quello di consentire al presidente della Regione di acquisire informazioni sui successivi passaggi amministrativi che il dipartimento stava valutando per garantire la gestione della spiaggia in vista dell’imminente stagione estiva”.

“Non ho mai fatto – conclude Schifani – alcuna ingerenza sulle scelte degli assessori, di cui mi fido, e conosco bene le norme sulla separazione tra indirizzo politico e attività amministrativa che hanno sempre caratterizzato l’azione del governo regionale. Tentare di rappresentare diversamente quanto accaduto significa fornire una ricostruzione non corrispondente assolutamente alla realtà dei fatti”.

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