lunedì, 8 Giugno 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Ad animare il pomeriggio anche Stefania Petyx, Salvo Piparo e Gaetano Savatteri

La “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile in piazzetta Bagnasco

Un grande appuntamento, quello in programma alle 18 di martedì 9 giugno in piazzetta Bagnasco. Sarà Giuseppe Sottile con il suo ultimo romanzo “Palermo di chitarra e coltello”, edito da Einaudi, ad animare uno degli spazi più amati dai palermitani. A dialogare con l’autore saranno Stefania Petyx, Salvo Piparo e Gaetano Savatteri.

L’evento fa parte del ricco cartellone dell’ottava edizione della stagione culturale di Piazzetta Bagnasco, promossa dall’associazione Piazzetta Bagnasco con Cappadonia Gelati come sponsor e i gemellaggi con Efebo D’Oro ed Etna Book.

Il libro

L’educazione sentimentale di un ragazzo degli anni Cinquanta, musicante di paese con gli occhi pieni di sogni. Un’epopea della miseria che dalla provincia siciliana più profonda arriva nella Palermo delle guerre di mafia, teatro in cui si spegne l’incanto della giovinezza.
Crescere nel dopoguerra a Gangi – un paese arroccato su una montagna tra i Nebrodi e le Madonie – significa essere destinato a zappare la terra. Pochi fortunati hanno la possibilità di studiare entrando in seminario e il protagonista di questa storia è uno di loro.

Nei quattro anni trascorsi in un istituto dei salesiani scopre l’arte, la letteratura, la musica, ma quando la sua vocazione vacilla il ritorno a casa è inevitabile. A Gangi lo attendono una promessa d’amore e un’orchestrina volante che si muove leggera tra serenate e funerali. A questa Sicilia di preziosa favola, in cui «quattro picciottelli con gli strumenti in mano avvampano di sogni e ambizioni», si contrappone la Palermo della mafia e dei tradimenti, dei delinquenti e dei morti ammazzati.

Quella che Giuseppe Sottile ha imparato presto a conoscere come cronista di nera e che ha continuato a osservare e raccontare per cinquant’anni. Il ritratto che ci consegna è appassionato e vibrante, intessuto di rimandi letterari e ricco di chiaroscuri, disilluso eppure rivolto verso un futuro in cui la città che ha visto succedersi molte dominazioni possa ritrovare il suo «genio».

L’autore

Giuseppe Sottile, giornalista, ha lavorato per ventitré anni a Palermo. Prima a «L’Ora» di Vittorio Nisticò, per il quale ha condotto numerose inchieste sulla mafia, poi al «Giornale di Sicilia», del quale è stato capocronista e vicedirettore. Dopo essere stato caporedattore del «Giorno» e di «Studio aperto» è approdato al «Foglio» di Giuliano Ferrara, dove dirige l’inserto culturale del sabato. Per Einaudi ha pubblicato Nostra Signora della Necessità (2006) e Palermo di chitarra e coltello (2026).

19.3 C
Palermo

Seguici sui social