Il giudice del lavoro del Tribunale di Patti, Fabio Licata, ha accolto il ricorso della dottoressa Maria Giovanna Barbitta, dirigente medico, sanzionata dall’Azienda con una multa di 200 euro. Oltre all’annullamento della sanzione disciplinare, ha condannato l’Asp di Messina al pagamento delle spese legali. Il procedimento era stato avviato nel 2025, quando il caso aveva avuto ampia risonanza nazionale.
Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 2024 un giovane di San Piero Patti, arrivato in codice verde con un trauma alla gamba sinistra, venne immobilizzato utilizzando un cartone. La dottoressa ha sempre sostenuto che durante il turno mancassero i kit monouso necessari, mentre l’Asp ha affermato che in ospedale fossero disponibili presidi adeguati. La fotografia dell’immobilizzazione, diffusa sui social dal padre del giovane, divenne virale. Seguirono verifiche dell’Asp, della Regione e dei Nas di Catania.
Secondo quanto accertato dal giudice, l’iter disciplinare sarebbe stato compromesso dalla violazione del diritto di difesa e dal mancato accesso alla documentazione. Nonostante le richieste presentate, alla professionista non sarebbero stati consegnati verbali e relazioni conclusive delle commissioni ispettive, successivamente utilizzati dall’Asp nel procedimento giudiziario.
La sentenza rileva inoltre una modifica dei presupposti della contestazione. Inizialmente al medico era stata attribuita una condotta negligente dalla quale sarebbe derivato un danno, mentre la sanzione finale sarebbe stata applicata sulla base di una diversa disposizione relativa alla generale violazione dei doveri di diligenza.


