martedì, 28 Aprile 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

L'intervista all'imprenditrice Chiara Recupero

Sembra martorana, ma non lo è: la frutta realistica conquista Palermo

A prima vista potrebbe sembrare la classica frutta martorana, simbolo indiscusso della tradizione dolciaria siciliana. Colori vivaci, forme perfette, dettagli realistici. Tutto richiama quei dolci a base di pasta di mandorle che da sempre popolano le vetrine delle pasticcerie palermitane. Ma basta uno sguardo un po’ più attento o ancora meglio un morso, per scoprire che si tratta di qualcosa di completamente diverso. Da Tiktok a Palermo è un passo. Ed è così che la frutta realistica ha praticamente “spopolato” anche nel capoluogo siciliano.

Dentro i frutti non c’è la tradizionale pasta reale, bensì mousse e creme ricoperte di cioccolato che riproducono il gusto del frutto rappresentato all’esterno. Una sorpresa che unisce estetica e innovazione, conquistando giorno per giorno sempre più curiosi, giovani ma non solo.

Siamo stati al Bar Recupero, in via Malaspina a Palermo, dove l’imprenditrice Chiara Recupero ci ha raccontato l’origine di questa tendenza (alla fine dell’articolo l’intervista video completa). Un’idea che nasce in Francia, nella pasticceria dello chef Cedric Grolet, celebre per i suoi dessert iperrealistici che imitano perfettamente la natura. Un concept che, complice anche la viralità su TikTok, è arrivato fino in Sicilia.

«Abbiamo deciso di proporli anche qui a Palermo dopo aver visto il successo sui social – ha spiegato Chiara in un’intervista a QdP -. Un riscontro incredibile, al di fuori delle nostre stesse aspettative». Sempre più clienti entrano nelle pasticcerie palermitane, al momento non tutte, proprio per assaggiare questa frutta realistica, incuriositi dall’aspetto e conquistati dal gusto.

Un fenomeno che sembra destinato a non fermarsi, come in altri casi, alla “moda del momento”, visto che il dolce introdotto piace. Lo hanno capito bar e pasticcerie locali. Alcuni, come il bar Recupero, si sono attrezzati in tempo, altri si stanno organizzando, spinti dall’enorme richiesta confermata anche dagli stampi che sono perlopiù introvabili e con costi parecchio elevati.

Il Bar Recupero ha cominciato con pochi soggetti, come pere e mele. Oggi invece la gamma si è ampliata. Accanto ai frutti più classici compaiono forme originali come arachidi o chicchi di caffè, e ancora lamponi, pistacchi e mango. E gli immancabili agrumi siciliani.

Non manca un piccolo effetto nostalgia e qualche equivoco nei più anziani che, come detto, tendono a confondere questi dolci con la tradizionale frutta martorana. Ma la sorpresa, una volta scoperta la differenza, è parte integrante dell’esperienza. Un “crunch” che conquista al primo morso anche i più scettici.

pistacchio Bar Recupero

Tra tradizione e innovazione, questa nuova frontiera della pasticceria sta trovando il suo spazio anche a Palermo. Ed è alquanto sorprendente, vista la rigidità del palermitano ad imbattersi in nuove proposte quando vengono “toccate” tradizione e cucina. Ma i social e soprattutto il gusto convincente, stavolta, sta facendo la differenza, dando una spallata alla diffidenza.

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