I legali di tre dei sette giovani condannati per la violenza di gruppo avvenuta al Foro Italico nel 2023 hanno presentato una richiesta di revisione del processo. L’istanza, depositata alla Corte d’appello di Caltanissetta, punta a ottenere una nuova valutazione del caso sulla base di un elemento che la difesa considera inedito.
I fatti risalgono alla notte tra il 6 e il 7 luglio 2023, quando Asia Vitale subì una violenza di gruppo all’interno di un cantiere abbandonato nella zona sud di Palermo. I sette responsabili ricevettero condanne definitive, con pene comprese tra quattro e otto anni.
Ora gli avvocati di Elio Arnao, Angelo Flores e Christian Maronia chiedono di riaprire il procedimento introducendo una registrazione. Una telefonata tra la giovane e il podcaster Gioacchino Gargano, avvenuta nell’estate del 2025 e trasmessa il 12 ottobre dalla trasmissione Le Iene.
Nel servizio firmato da Marco Occhipinti, la giovane riascolta l’audio insieme all’inviata Roberta Rei. Il tono del racconto cambia e lascia emergere elementi contraddittori, tra esitazioni, risate e passaggi più confusi, che la difesa interpreta come segnali di una ricostruzione non lineare dei fatti.
La risposta di Asia Vitale
Durante lo stesso servizio, Asia Vitale respinge questa lettura e parla di manipolazione della registrazione. “Quella notte ero come uno zombie”, affermava. Nella telefonata, a una domanda sul consenso, la giovane rispondeva di voler “liberarsi da questo peso”, mentre in altri passaggi sottolineava che gli imputati avrebbero ammesso le proprie responsabilità.

Riascoltando l’audio in trasmissione, Asia chiarisce ulteriormente la sua posizione. Spiega che un eventuale consenso iniziale non giustifica quanto accaduto dopo e racconta di aver chiesto di fermarsi senza essere ascoltata, aggiungendo che gli aggressori avrebbero ignorato le sue richieste. Su questo materiale si basa la richiesta di revisione. I giudici dovranno stabilire se la registrazione rappresenta davvero un elemento nuovo e rilevante, tale da giustificare la riapertura del processo.


