venerdì, 10 Luglio 2026
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Le tensioni partono dalla revoca dell'Avviso 33

Dietrofront sulla Formazione Professionale, Schifani blocca l’assessore Turano

Una netta presa di posizione da parte del vertice della Regione Siciliana scuote gli equilibri interni all’assessorato alla Formazione professionale. Al centro della vicenda vi è la scelta di annullare i precedenti provvedimenti di assegnazione dei corsi, una mossa che rischiava di bloccare una macchina organizzativa imponente, già strutturata per erogare oltre 250 percorsi educativi grazie a uno stanziamento economico che sfiora gli ottantuno milioni di euro. L’intervento diretto della presidenza ha imposto un immediato cambio di rotta, finalizzato a proteggere la programmazione scolastica.

La revoca improvvisa dell’Avviso 33 aveva sollevato profonde preoccupazioni tra gli operatori del settore e le rappresentanze sindacali. Il timore principale riguardava l’impossibilità di far partire le lezioni in concomitanza con il consueto calendario di settembre, creando un vuoto formativo preoccupante soprattutto per i giovani che scelgono queste attività come alternativa ai percorsi scolastici tradizionali nell’ottica del contrasto alla dispersione scolastica. Inoltre, lo slittamento dei progetti avrebbe messo seriamente a rischio il pagamento delle retribuzioni per centinaia di lavoratori impiegati negli enti gestori.

Di fronte alle vibranti proteste delle sigle sindacali e delle associazioni di categoria, la presidenza ha formalizzato la richiesta di riconsiderare integralmente le decisioni prese dall’assessorato. La linea d’azione stabilita impone ora che qualsiasi nuovo provvedimento in materia venga preventivamente discusso e concordato con le strutture legali e legislative centrali di Palazzo d’Orleans. L’obiettivo primario resta quello di garantire la certezza dei tempi per l’ingresso degli allievi nelle aule e assicurare i flussi finanziari necessari per la stabilità economica del comparto.

«Ringraziamo il Presidente Renato Schifani per il suo autorevole intervento, che siamo certi consentirà di ripristinare la certezza e la trasparenza dell’iter amministrativo – dichiara Gabriele Albergoni, Presidente CENFOP Sicilia -. Si tratta di una decisione di grande responsabilità istituzionale, che restituisce fiducia nelle procedure e crea le condizioni per garantire il regolare avvio delle attività formative, tutelando il diritto allo studio di migliaia di studenti siciliani. Questa scelta – conclude Albergoni – riafferma un principio fondamentale: il rispetto delle regole, delle procedure amministrative e della dignità delle parti sociali deve sempre prevalere, nell’interesse degli studenti e dell’intero sistema della formazione professionale».

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