Paura all’IPAB “Casa di Ospitalità A. Mangione” di Alcamo, dove nella mattinata di lunedì alcuni laterizi si sono staccati dal soffitto del salone al piano terra. L’episodio, fortunatamente, non ha provocato feriti, ma ha fatto scattare immediatamente le verifiche sulla sicurezza dell’edificio.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i tecnici del Comune di Alcamo, la Regione e gli altri enti competenti. I pompieri hanno controllato il locale e messo in sicurezza il solaio. Nell’area interessata e lungo i corridoi il soffitto presenta un controsoffitto in cartongesso.
Dopo gli accertamenti, gli enti competenti hanno disposto l’evacuazione della struttura. I 23 anziani ospiti hanno quindi dovuto lasciare temporaneamente l’IPAB, che da anni rappresenta la loro casa e il loro punto di riferimento.
Ora le istituzioni lavorano per trovare una sistemazione alternativa adeguata nel più breve tempo possibile. Il personale dell’IPAB, il Comune di Alcamo, i Comuni convenzionati e la Diocesi di Trapani stanno valutando le possibili soluzioni per garantire agli anziani continuità nell’assistenza e condizioni di sicurezza.
Sulla vicenda è intervenuto anche don Enzo Santoro, arciprete della Chiesa Madre di Alcamo, che ha sottolineato la delicatezza del momento: «Queste sono ore decisive nelle quali si faranno scelte che devono tenere conto della sofferenza di queste persone e dell’aspetto umanitario, che purtroppo spesso si scontrano con i tempi rigidi della burocrazia».
L’IPAB ha ribadito che la sicurezza degli anziani rappresenta la priorità, pur evidenziando il forte impatto emotivo dell’evacuazione. In un messaggio firmato dal commissario Rosario Candela, dalle suore e dagli operatori dell’istituto si legge: «Mantenere la sicurezza dei nostri anziani è stato un atto dovuto, ma separarsi da voi è come veder sgretolare una grande famiglia. Vi portiamo via da queste mura per custodire il bene più prezioso che avete: la vostra vita e la vostra incolumità».
La direzione guarda ora al rientro degli anziani nell’IPAB, una volta completati gli interventi necessari. L’obiettivo è restituire loro una struttura sicura, rinnovata e accogliente, riducendo il più possibile i tempi della permanenza fuori dalla loro casa.



