mercoledì, 24 Giugno 2026
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I segretari della UIL-FP, Fecarotta e Piastra, chiedono tavolo istituzionale e invocano un possibile stato d'agitazione

Civico, a rischio novanta dipendenti OSS: l’ultimatum di Uil-Fp

Tensioni nel sistema sanitario del Civico Di Cristina. Gli operatori socio sanitari SEUS in convenzione presso l’ospedale ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo sarebbero al centro di una fase di tensione organizzativa. 90 OSS impiegati da circa 15 anni nei reparti di urgenza ed emergenza sono a rischio. La disputa è legata alla gestione dei servizi sanitari e alla possibile rimodulazione delle convenzioni in essere.

A sollevare la questione sono Alessandro Fecarotta, coordinatore regionale UIL FP 118 Sicilia e Pippo Piastra, segretario UIL FP Sanità, che parlano di una situazione di “disorganizzazione politica e programmazione sanitaria insufficiente”, con possibili ricadute sui servizi essenziali, e di “scelte incoerenti e senza programmazione”

Secondo i rappresentanti UIL-FP, il sistema sanitario starebbe subendo decisioni non coordinate che rischiano di compromettere l’efficienza dei servizi ospedalieri e territoriali.
I due dirigenti sindacali contestano l’ipotesi di una chiusura improvvisa della convenzione, che coinvolgerebbe circa 90 operatori socio sanitari impiegati da circa 15 anni nei reparti di urgenza ed emergenza dell’ospedale palermitano.
Tra questi pronto soccorso, sale operatorie, chirurgia d’urgenza e cardiologia.

“Significherebbe mettere in difficoltà una struttura di rilievo in un periodo già critico, caratterizzato da carenze di personale”, sottolineano, richiamando anche le difficoltà nella gestione dei diritti contrattuali, come le ferie.
“Non si può pensare che la SEUS dall’oggi al domani ricollochi questo personale dopo 15 anni di attività come operatore socio sanitario nel servizio di emergenza-urgenza 118 senza una adeguata riqualificazione e formazione sui nuovi protocolli”, afferma Fecarotta.
Secondo la UIL FP, il tema non sarebbe solo organizzativo ma anche professionale, con la necessità di percorsi chiari di aggiornamento e riconversione delle competenze.

Per l’ARNAS Civico, una riduzione o cessazione della convenzione comporterebbe una carenza di personale in reparti strategici, aggravando criticità già presenti.
Per la SEUS, invece, si porrebbe il problema della ricollocazione di un numero significativo di lavoratori che negli anni hanno svolto funzioni di operatore socio sanitario.

Una parte del personale, pur risultando idonea alla mansione, presenterebbe limitazioni o incompatibilità rispetto alle attività di autista soccorritore nel servizio 118, rendendo complessa un’eventuale riallocazione immediata.
In questo scenario, secondo i rappresentanti UIL FP, la gestione delle responsabilità ricadrebbe sulle scelte del governo regionale.

“Serve un tavolo tecnico immediato” dicono Fecarotta e Piastra, chiedendo l’apertura urgente di un confronto istituzionale.
In assenza di risposte, la UIL FP annuncia la possibile proclamazione dello stato di agitazione“.

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