sabato, 25 Maggio 2024

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Ci sono Casper e Cappuccetto Rosso ma manca il Palermo: le pagelle dei rosanero contro la Sampdoria

CalcioCi sono Casper e Cappuccetto Rosso ma manca il Palermo: le pagelle dei rosanero contro la Sampdoria

Pigliacelli a parte, difficile trovare sufficienze tra i rosanero

Pigliacelli 7. Portiere nel primo tempo, centroportiere metodista nella ripresa. Se potesse farebbe anche la soubrette al Bagaglino con Pippo Franco e Martufello pur di far fare punti alla sua squadra. Para pure il rigore ma è sfortunato nella traiettoria della ribattuta.

Mateju 5. Meno peggio di altre volte e, forse per disperazione, nel finale propone pure qualche cross. Ma quando Vieira passa dalle sue parti è il maggiordomo colpevole di un film thriller dal finale scontato.

Lucioni 5. Ingenuo come Cappuccetto Rosso con il lupo nell’occasione del rigore procurato, non fornisce la solita sicurezza.

Ceccaroni 5. Errori in appoggio a tignitè e sensazione di approssimazione per tutta la gara.

Lund 6. Ci mette cuori, polmoni e fegato, Pendolund. Chiedergli di più sarebbe come pensare di vincere un Gran Premio di Formula 1 con una Mahindra.

Dal 79° Aurelio s.v.

Segre 5,5. Si rende pericoloso sulle ripartenze facendo collezionare gialli ai doriani, ma alle voce ‘giocate utili’ spicca per un numero davvero esiguo.

Gomes 5. Efficace in interdizione, prossimo allo zero in fase di proposizione. La versione politically correct di Casper.

Dal 79° Stulac s.v. Come un Maradona del Subbuteo entra per battere i piazzati, ma S.Rosalia è distante da Marassi ed il risultato, stavolta, non cambia.

Henderson 4,5. Dovrebbe essere impavido come Braveheart ma è friabile come uno Shortbread. Finisce sbriciolato.

Dal 67° Valente 6. Bentornato Nick, bentornati cross.

Di Francesco 4. Con l’ex Lecce in campo c’è sicuramente più vita su Marte che sulla fascia mancina rosanero. Inesistente.

Dal 67° Soleri 5,5. Venticinque minuti di sportellate ed un’occasione non capitalizzata che grida vendetta con decibel da rottura del timpano.

Insigne 4. C’è qualcosa di inferiore al nulla? Sì, i quasi 60 minuti dell’ex Frosinone a Marassi. Partita Insigne(i)ficante.

57° Mancuso 6. Fa il suo nel tempo che solitamente gli basta ad incidere. Ma – come si dice a Palermo – non è sempre che ride la moglie del ladro.

Brunori 5. È talmente isolato come Cuba sotto l’embargo, che finisce più a sinistra di Fidel Castro. Non vederlo brillare è un colpo al cuore per i tifosi rosanero.

Corini 5. Contro la Cenerentola Lecco un pugno allo stomaco, contro la quartultima Samp probabilmente un gancio sotto il mento. Terminato il periodo da 6+1 al Superenalotto, forse, sarebbe il caso di abbandonare il pugilato e tornare a proporre calcio.

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