sabato, 25 Maggio 2024

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Cellulare lanciato in via Roma, Yaman: “Non sono un animale in gabbia”

CronacaCellulare lanciato in via Roma, Yaman: "Non sono un animale in gabbia"

L'attore su Instagram dà una spiegazione ai suoi follower sull'episodio avvenuto qualche giorno fa davanti all'hotel delle Palme di Palermo

“I miei fan non sono cosí. Quella persona è stata molto maleducata sin dal primo momento, non ha mai chiesto una foto, tantomeno ha salutato”. Inizia così il messaggio dell’attore Turco Can Yaman, che su Instagram dà una spiegazione ai suoi follower sull’episodio avvenuto qualche giorno fa davanti all’hotel delle Palme di Palermo. Yaman, che si trova in città per le riprese della seconda parte della fiction Viola come il mare, stava uscendo dall’albergo di via Roma quando un uomo ha cominciato a filmarlo. Mentre l’auto dell’attore partiva, l’attore ha aperto il finestrino lato passeggero, ha afferrato il cellulare dell’uomo e lo ha tirato in strada.

Ha iniziato non facendo salire Roberto (un amico dell’attore, ndr) nonostante gli avesse chiesto di spostarsi, rispondendo in maniera prepotente e minacciosa più volte, con frasi del tipo: “rilassati, stai calmo, ti farebbe bene…” senza muoversi e continuando a dare fastidio puntandoci il flash negli occhi. Quando finalmente gli ha permesso di salire in macchina, ha continuato a riprendermi ad un centimetro, come se fossi un animale in gabbia o un oggetto. Quello non è un fan – continua Can Yaman – , io riesco a capire chi è un fan e chi no. Non sono stato e mai saró maleducato con un fan vero, che mi rispetta e soprattutto che non mi molesta. Non ho mai negato una foto o un abbraccio, e mai ho avuto bisogno di reagire se non davanti a cosi tanta maleducazione. Lo so che piace l’idea che noi siamo matti e sempre in mezzo agli scandali, ma la verità è che siamo solo costantemente provocati. Finchè ci sará maleducazione – conclude – diró la mia e reagiró, piuttosto che tacere e starmene buono. Anche perchè se sto buono non avete più niente da scrivere”.

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