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	<title>Politica Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Politica Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Spari, omicidi e paura: Palermo chiama a raccolta forze dell’ordine</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-omicidi-paura-richiama-forze-ordine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, ha convocato per questa mattina una riunione operativa con le forze di Polizia</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-omicidi-paura-richiama-forze-ordine/">Spari, omicidi e paura: Palermo chiama a raccolta forze dell’ordine</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I colpi di kalashnikov a <strong>Sferracavallo</strong>, gli spari allo <strong>Zen </strong>e due omicidi in poche ore hanno riportato l’allarme sicurezza al centro del dibattito politico palermitano. Il prefetto di <strong>Palermo</strong>, <strong>Massimo Mariani</strong>, ha convocato per questa mattina una riunione operativa con le forze di <strong>Polizia</strong>. Nel pomeriggio, alle 18, incontrerà invece le associazioni antiracket. Dopodomani, in prefettura, si terrà un nuovo confronto con le associazioni dei commercianti e i sindacati. Lo scopo è definire gli interventi a sostegno della società civile e degli esercenti finiti nel mirino della criminalità.</p>



<p>L’obiettivo non riguarda soltanto l’aumento delle pattuglie in strada. La prefettura punta infatti a coinvolgere l’intera comunità sul tema della sicurezza. Dopo l’omicidio di <strong>Placido Barrile</strong>, i vertici di <strong>Fratelli d’Italia</strong> hanno rivolto un appello diretto al prefetto. La loro richiesta è <a href="https://quotidianodipalermo.it/zen-spari-fdi-episodi-inaccetabili-rafforzare-subito-controlli/">«una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine»</a>.</p>



<p>«Gli episodi intimidatori avvenuti allo <strong>Zen </strong>e nelle scorse settimane a <strong>Sferracavallo </strong>sono inaccettabili. Bisogna alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio», ha dichiarato il <strong>commissario di FdI Luca Sbardella</strong>.</p>



<p>Il partito della premier<strong> Giorgia Meloni</strong> cerca di evitare che il leader di <strong>Controcorrente</strong>, <strong>Ismaele La Vardera,</strong> monopolizzi il tema della sicurezza. L’ex <strong>Iena </strong>ha invocato l’intervento dell’esercito dopo i colpi di kalashnikov, mentre <strong>FdI</strong> ha scelto di rivolgersi direttamente al prefetto, rappresentante del governo sul territorio.</p>



<p>L’appello arriva dopo lo sfogo di <strong>Enna</strong>, dove il partito aveva reso pubblici i contrasti interni che coinvolgevano <strong>Arianna Meloni</strong> e <strong>Giovanni Donzelli</strong>. In quell’occasione, i dirigenti avevano invitato il partito a concentrarsi, anche a livello locale, sui temi prioritari per il governo <strong>Meloni</strong>. Tra questi, la sicurezza occupa il primo posto.</p>



<p>Il senatore e coordinatore provinciale di <strong>FdI Raoul Russo</strong> ha però ridimensionato le tensioni  assicurando che con il prefetto si sono sentiti più volte e non esiste alcun attrito.</p>



<p>A rilanciare lo scontro politico ci ha pensato ancora <strong>Ismaele La Vardera</strong>, sostenendo che faccia sorridere come <strong>FdI</strong> chieda al proprio governo di intensificare i controlli. Sprona invece a parlare con <strong>Matteo Piantedosi</strong>, che appartiene allo stesso partito e a mandare il sottosegretario <strong>Giampiero Cannella</strong>, che a sua detta fino a prova contraria è ancora vicesindaco di <strong>Palermo</strong>.</p>



<p>Sul possibile impiego dell’esercito, <strong>La</strong> <strong>Vardera</strong> sostiene che non parla di militarizzazione, ma di repressione. Aggiunge che servono certamente interventi culturali ed educativi e va riconosciuto il grande lavoro delle associazioni. Ma quando entrano in scena i <strong>kalashnikov</strong>, bisogna fermare queste persone con strumenti repressivi.</p>



<p>Anche il <strong>Partito Democratico</strong> critica la posizione di <strong>Fratelli d’Italia</strong>, trovando imbarazzanti gli appelli sulla sicurezza lanciati. A farsi portavoce è la consigliera comunale Mariangela Di Gangi, che sostiene che Palermo ha bisogno di investimenti e azioni concrete, non di interventi spot o proclami vuoti. Aggiunge che chi governa non può chiedere ad altre istituzioni di fare ciò che dovrebbe già garantire.</p>



<p>L’assessore regionale alle <strong>Attività produttive Edi Tamajo</strong>, esponente di <strong>Forza Italia</strong>, chiede invece un intervento immediato del governo nazionale, sostenendo che serve un piano urgente per garantire un controllo organizzato del territorio. Con il boom turistico che ci aspetta, e con i viaggiatori sempre più attenti alla sicurezza delle destinazioni, <strong>Palermo </strong>rischia davvero il caos.</p>



<p>Per il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> questi episodi riguardano la sicurezza urbana e non vanno confusi con questioni di ordine pubblico legate, ad esempio, alla movida. Sostiene che emergono segnali chiari che richiamano dinamiche criminali di matrice mafiosa e che lo <strong>Stato </strong>deve rispondere con fermezza, ciascuno secondo le proprie competenze.</p>



<p>Secondo <strong>Lagalla</strong>, alcune sacche criminali continuano a respingere la presenza dello <strong>Stato </strong>e tentano di riaffermare logiche di paura, intimidazione e controllo del territorio.</p>



<p>La città non può permettersi un ritorno al passato avverte <strong>Roberta Schillaci</strong>, vicecapogruppo del <strong>Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana</strong> e segretaria della <strong>commissione regionale antimafia</strong>. Secondo la deputata le misure di prevenzione restano fondamentali, ma richiedono tempi lunghi e il comitato per l’ordine e la sicurezza deve rafforzare subito il controllo del territorio.</p>



<p>Anche le opposizioni rivendicano il proprio ruolo sul tema della sicurezza. Come sottolinea il deputato <strong>M5S Adriano Varrica</strong>. Questi ultimi si occupano di questa emergenza da tempo insieme al prefetto e si impegnano a mantenere alta l’attenzione.</p>
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		<title>Mondello, torna la ruspa dell&#8217;Italo Belga in attesa della decisione del Cga</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mondello-ritorno-italo-belga-divide-citta-sit-in-valdesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[mondello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intanto ieri si è svolto un sit-in promosso da Legambiente, Wwf Sicilia nord occidentale e Libera per chiedere una Mondello più accessibile</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/mondello-ritorno-italo-belga-divide-citta-sit-in-valdesi/">Mondello, torna la ruspa dell&#8217;Italo Belga in attesa della decisione del Cga</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La ruspa della <strong>Italo Belga</strong> è tornata sulla spiaggia di <strong>Mondello</strong> anche se il rientro si basa su provvedimenti temporanei della <strong>Regione </strong>e della giustizia amministrativa. Sull’arenile sono ripresi i lavori di pulizia e livellamento della sabbia mentre cresce l’attesa per la decisione definitiva del <strong>Consiglio di giustizia amministrativa</strong>.</p>



<p>La società ha riavviato gli interventi di manutenzione ordinaria dopo l’autorizzazione concessa nei giorni scorsi dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. La concessione, infatti, resta valida grazie all’ultima ordinanza del <strong>Cga</strong>. Sul tratto di <strong>Valdesi</strong>, ancora transennato, gli operai lavorano per preparare una stagione balneare ormai vicina ma ancora segnata dall’incertezza.</p>



<p>La società, in caso di pronunciamento positivo, ha voglia di farsi trovare pronta a riprendere pienamente la gestione dei lidi, riportando la situazione a quella di fine febbraio, quando è iniziato il lungo scontro giudiziario sulla concessione.</p>



<p>Intanto la mobilitazione della società civile non si ferma. Davanti al lido di <strong>Valdesi </strong>si è svolto un sit-in promosso da <strong>Legambiente</strong>, <strong>Wwf Sicilia nord occidentale</strong> <strong>e Libera</strong> per chiedere una <strong>Mondello </strong>più accessibile e aperta alla libera fruizione. Gli ambientalisti chiedono un equilibrio diverso tra turismo e tutela del territorio. Secondo il <strong>Wwf</strong>, negli anni le barriere presenti sull’arenile avrebbero creato difficoltà anche alla nidificazione delle tartarughe caretta caretta.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>La revoca</strong></h2>



<p>La <strong>Regione </strong>aveva revocato la storica concessione ultracentenaria con un decreto firmato dall’assessore all’<strong>Ambiente Giusi Savarino,</strong> dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla prefettura nei confronti di una società subappaltatrice. </p>



<p>La <strong>Italo Belga </strong>aveva incassato anche il rigetto del primo ricorso davanti al <strong>Tar</strong>. Successivamente, però, il <strong>Cga</strong> ha sospeso due volte il decreto regionale, consentendo alla società di tornare temporaneamente alla gestione del litorale.</p>



<p>Una nuova decisione arriverà dopodomani. Fino a quel momento la <strong>Italo Belga</strong> resta concessionaria a tutti gli effetti e mantiene il diritto di intervenire su <strong>Mondello</strong>. Per questo motivo la <strong>Regione </strong>ha autorizzato i lavori preparatori per l’avvio della stagione estiva. </p>



<p>Interventi che la società avrebbe voluto completare già a febbraio e che ora procede a realizzare in tempi rapidi. In programma ci sarebbe anche il ripristino di alcune strutture dedicate alla ristorazione, altro segnale della volontà di organizzare l’estate come negli anni passati.</p>



<p>Nel frattempo lo scontro legale e politico continua ad alzare i toni. L’<strong>assessore Savarino</strong> ha rafforzato il dossier difensivo della <strong>Regione</strong> inserendo integralmente il piano spiaggia predisposto dal sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> per gestire <strong>Mondello </strong>in caso di uscita definitiva della <strong>Italo Belga</strong>. Una scelta che punta a rassicurare il <strong>Cga </strong>sulla capacità di <strong>Regione e Comune</strong> di garantire ordine e servizi anche senza l’attuale concessionaria.</p>



<p>All’udienza di giovedì la <strong>Regione </strong>sosterrà di poter amministrare il litorale sia attraverso i bandi per l’assegnazione di tredici mini lotti a operatori privati sia mantenendo ampie porzioni di spiaggia libera. Una prospettiva sostenuta anche dalle associazioni antimafia e ambientaliste.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spari allo Zen, FdI: «Episodi inaccettabili, rafforzare subito i controlli»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/zen-spari-fdi-episodi-inaccetabili-rafforzare-subito-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 11:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Richiesta al Prefetto una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/zen-spari-fdi-episodi-inaccetabili-rafforzare-subito-controlli/">Spari allo Zen, FdI: «Episodi inaccettabili, rafforzare subito i controlli»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paura e tensione allo <strong>Zen </strong>dopo gli ultimi episodi intimidatori che hanno colpito alcune attività commerciali del quartiere. <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-al-cep-ucciso-placido-barrile/">Colpi di pistola</a></strong> sono stati esplosi contro le vetrate di esercizi della zona, un episodio che segue quanto accaduto nelle scorse settimane anche a <strong>Sferracavallo</strong>. </p>



<p>Sulla vicenda intervengono i vertici provinciali e regionali di <strong>Fratelli d’Italia</strong>, che chiedono un rafforzamento immediato dei controlli e una presenza più costante delle forze dell’ordine nei territori maggiormente esposti alla criminalità.</p>



<p>«Gli episodi intimidatori avvenuti allo <strong>Zen</strong>, e nelle settimane scorse a <strong>Sferracavallo</strong>, sono inaccettabili. I colpi di pistola esplosi contro le vetrate delle attività colpiscono non solo gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità che ogni giorno lavora onestamente». A dichiararlo sono <strong>Luca Sbardella,</strong> commissario di <strong>FdI in Sicilia</strong>, <strong>Raoul Russo</strong>, senatore e coordinatore provinciale del partito, e <strong>Antonio Rini</strong>, presidente provinciale di <strong>FdI</strong>.</p>



<p>«È necessario alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio &#8211; aggiungono -, soprattutto nelle aree più esposte, per garantire sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Per questo chiediamo al <strong>Prefetto </strong>una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare con fermezza ogni forma di criminalità».</p>



<p>«Lo <strong>Stato </strong>deve essere percepito come presente e vicino: non si può permettere che la paura condizioni la vita economica e sociale dei nostri quartieri. Saremo al fianco di chi denuncia e resiste, perché la legalità va difesa ogni giorno con atti concreti», concludono.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hdE8spgnQe"><a href="https://quotidianodipalermo.it/spari-zen-macelleria-panificio/">Spari allo Zen, colpiti una macelleria e un panificio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Spari allo Zen, colpiti una macelleria e un panificio&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/spari-zen-macelleria-panificio/embed/#?secret=LEDiHwfUaE#?secret=hdE8spgnQe" data-secret="hdE8spgnQe" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<item>
		<title>Un mega Parco divertimenti a Partinico: entusiasmo e polemiche</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/partinico-parco-divertimenti-entusiasmo-polemiche-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:41:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un investimento stimato tra i 75 e gli 80 milioni di euro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Partinico </strong>prova a entrare nella mappa dei principali poli turistici italiani con “<em>Meraviglia – L’Italia che incanta</em>”, un ambizioso progetto che promette di trasformare contrada <strong>Bosco Falconeria</strong> in uno dei più grandi parchi divertimenti del <strong>Paese</strong>. Dietro l’iniziativa ci sono una società italo-spagnola, che per ora mantiene il massimo riserbo sulla propria identità, e un investimento stimato tra i 75 e gli 80 milioni di euro.</p>



<p>Il progetto prevede la realizzazione di una sorta di <strong>Italia </strong>in miniatura, con attrazioni e giochi a tema dedicati alle eccellenze del territorio nazionale. La società promotrice ha già acquistato 27 ettari di terreno e affidato la progettazione a un team di architetti della<strong> S&amp;P Project srl</strong>. Parallelamente, il <strong>Comune </strong>ha avviato il percorso tecnico-amministrativo necessario per portare avanti l’iniziativa.</p>



<p>La giunta guidata dal sindaco <strong>Pietro Rao </strong>di <strong>Partinico</strong> ha approvato un atto di indirizzo che incarica gli uffici comunali di effettuare le valutazioni sul progetto. Secondo le prime stime diffuse dai progettisti, il parco potrebbe attirare circa <strong>4.000 visitatori </strong>al giorno e generare tra i <strong>280 e i 300 posti </strong>di lavoro diretti, oltre all’indotto legato a turismo, ristorazione e servizi.</p>



<p><strong>Rao </strong>presenta il progetto come una svolta storica per la città. Il sindaco parla apertamente di un’infrastruttura capace di competere con i più grandi parchi europei e sostiene che il livello qualitativo potrebbe raggiungere standard “paragonabili, se non superiori, a <strong>Disneyland</strong>”. Per l’amministrazione comunale, “Meraviglia” rappresenta un’occasione concreta di rilancio economico e occupazionale per un territorio che da anni cerca nuove prospettive di sviluppo.</p>



<p>L’entusiasmo del <strong>Comune</strong>, però, ha acceso immediatamente lo scontro politico. <strong>Rifondazione Comunista</strong>, attraverso il circolo “<em>Peppino Impastato</em>”, contesta duramente l’operazione comunicativa costruita attorno all’annuncio del parco. Secondo il partito, il <strong>Comune </strong>avrebbe trasformato un semplice avvio dell’iter burocratico in una campagna di propaganda politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;accusa di Rifondazione</strong></h2>



<p>Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, <strong>Rifondazione </strong>sostiene che il procedimento riguardi esclusivamente aspetti tecnici e urbanistici, senza alcun bisogno di celebrazioni pubbliche o annunci trionfalistici. Il partito critica soprattutto la delibera approvata dalla giunta, definendola sostanzialmente inutile dal punto di vista amministrativo. «In un paese normale un’impresa presenta un’istanza e i competenti uffici iniziano l’iter burocratico previsto dalla legge», scrive il partito in un comunicato diffuso nelle ultime ore, in cui accusa il sindaco di puntare più sull’effetto mediatico che sui risultati concreti.</p>



<p>Lo scontro assume rapidamente toni molto duri. Rifondazione parla di “fuffa” e “fumo negli occhi”, invitando i cittadini a mantenere prudenza davanti a un progetto che deve ancora affrontare numerosi passaggi burocratici, urbanistici e ambientali. Per il partito, oggi non esiste alcuna certezza sulla reale costruzione del parco.</p>



<p>Il sindaco, dal canto suo, respinge le accuse e difende con forza la scelta dell’amministrazione di sostenere iniziative capaci di attrarre investimenti sul territorio.<strong> Rao</strong> attacca quella parte della città che, secondo lui, reagisce negativamente a qualsiasi proposta di sviluppo, definendola “i professionisti del disfattismo” e “i nemici della contentezza”.</p>



<p>Nel suo intervento, <strong>Rao </strong>insiste sulla necessità di superare anni di rassegnazione e immobilismo. Ricorda che il progetto nasce da imprenditori privati, ma rivendica il ruolo della politica nel creare condizioni favorevoli per chi vuole investire a <strong>Partinico</strong>. </p>



<p>La vicenda, quindi, supera già i confini del semplice progetto urbanistico e diventa terreno di scontro politico e culturale. Da una parte c’è chi vede in “Meraviglia” una grande occasione di rilancio economico, turistico e occupazionale. Dall’altra c’è chi teme l’ennesimo annuncio destinato a rimanere incompiuto e accusa l’amministrazione di alimentare aspettative premature.</p>
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		<title>Degrado e pericoli a Borgo Nuovo: «Un flop dell&#8217;Amministrazione»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/degrado-e-pericoli-borgo-nuovo-flop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Quinta Circoscrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Settima circoscrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le dichiarazioni di Salvo Altadonna e Andrea Aiello</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Degrado e poca sicurezza a Borgo Nuovo. Mancato diserbo, cattiva gestione del verde urbano ma non solo. Una rotatoria vastissima alla fine di via Leonardo da Vinci, che incrocia via Roccazzo, via Castellana e viale Michelangelo che mette a rischio quotidianamente la sicurezza dei pedoni. </p>



<p>L&#8217;area, attraversata dal <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/linee-tramviarie-palermo-nuove-avviati-lavori-preliminari/">tram</a></strong>, è caratterizzata dalla presenza di scuole, attività commerciali, un ospedale, uffici e da un imponente flusso di traffico e di persone. È la rotatoria <strong>Padri Rogazionisti</strong>, incubo di molti pedoni, dove la situazione si aggrava parecchio quando piove.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma partiamo dalle erbacce&#8230;</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-576x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-54603" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-576x1024.jpeg 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-169x300.jpeg 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-768x1365.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-864x1536.jpeg 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-150x267.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-300x533.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-696x1237.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-1068x1899.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /><figcaption class="wp-element-caption">Marciapiede via Leonardo da Vinci alta</figcaption></figure>



<p>Entrambi i marciapiedi di via Leonardo da Vinci alta sono impraticabili. Dall&#8217;inizio della rotatoria fino ai campi del Ribolla, l&#8217;erba supera un meteo di altezza e riempie praticamente tutta la pavimentazione. I pedoni sono costretti a scendere in strada, col rischio di essere investiti, per percorrerli. </p>



<p>Il diserbo straordinario al momento è bloccato<strong>. Reset</strong> non ha l’autorizzazione a intervenire sui selciati: è finito infatti il finanziamento di un milione di euro che era stato stanziato nel 2025. Di conseguenza da gennaio 2026 l&#8217;erba che cresce sui marciapiedi e a bordo carreggiata non viene rimossa poiché il servizio rientra nello straordinario che deve essere affidato ad una ditta esterna attraverso una gara di appalto.</p>



<p>Sulla vicenda abbiamo sentito due membri della <strong>Quinta Circoscrizione</strong>, ovvero il consigliere <strong>Salvo Altadonna e il presidente Andrea Aiello</strong>, che hanno espresso le loro posizioni sulla situazione relativa alla pulizia delle aree pubbliche e alla manutenzione del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dichiarazione di Salvo Altadonna</strong></h2>



<p>Secondo il consigliere di Circoscrizione <strong>Altadonna</strong>, negli ultimi giorni sarebbero emerse diverse criticità dopo l’uscita pubblica di alcuni consiglieri comunali. «Il 30 aprile l&#8217;<strong>Assessore Alongi</strong> aveva dichiarato che sarebbe partito il <em>&#8220;Progetto Quartieri&#8221;</em> e che entro il 5 maggio avrebbero pubblicato un bando per affidare ai privati le aree non di competenza della <strong>Reset</strong>. Ci ritroviamo, quindi, con le villette pulite e altre zone con le erbacce alte due metri. Questa situazione un nuovo <strong>flop </strong>dell’<strong>amministrazione</strong>».</p>



<p>«Il servizio &#8211; spiega il <strong>Capogruppo DEM Salvo Altadonna &#8211;</strong> è assente in città dal primo gennaio 2026. Dopo la scadenza dell’affidamento temporaneo dato a <strong>Reset </strong>nel 2025 per circa nove-dieci mesi, con uno stanziamento di un milione e duecentomila euro. Da allora, <strong>Palermo </strong>non ha più un gestore incaricato di rimuovere le erbacce da strade e marciapiedi».</p>



<p>«Il &#8220;<em>Progetto Quartieri</em>&#8221; ha creato un equivoco &#8211; prosegue <strong>Altadonna </strong>&#8211; i cittadini, leggendo di un piano per il decoro urbano si sarebbero aspettati un intervento incisivo contro il verde infestante che invade marciapiedi, carreggiate e spazi pubblici. Ma il diserbo, nei fatti, non sarebbe compreso nelle attività partite in questi giorni».</p>



<p>«Il progetto non comprende altro che servizi ordinari già previsti nei contratti di <strong>Rap e Reset</strong> -continua <strong>Altadonna </strong>&#8211; si fa diventare straordinario ciò che dovrebbe essere ordinario, nessuna squadra, invece, sarebbe stata incaricata di intervenire sulle erbacce lungo strade e marciapiedi».</p>



<p>«Una mia deduzione da soggetto politico &#8211; conclude <strong>Altadonna </strong>&#8211; oltre che cittadino è che le uniche circoscrizioni interessate dalla pulizia siano la quinta e la settima in quanto circoscrizioni di<strong> Forza Italia</strong>, tutte le altre circoscrizioni sono state escluse».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazione di Andrea Aiello</h2>



<p>Sulla questione di <strong>Borgo Nuovo </strong>è intervenuto anche <strong>Andrea Aiello</strong>, che invita però a leggere il problema in una dimensione più ampia. «È un sistema che interessa tutta la città – dichiara – il verde anomalo non viene rimosso soltanto in <strong>via Leonardo Da Vinci</strong> ma in tutto il territorio cittadino. C’è un problema burocratico ma si sta attivando tutto l’iter necessario per svolgere le procedure nella legalità e accelerare i tempi».</p>



<p>«Capisco la gente perché anch&#8217;io vedo il problema e cerco di affrontarlo, dato che sono ogni giorno sul territorio. Ma se il problema interessasse solo <strong>Borgo Nuovo</strong> allora ci sarebbe un problema di inefficienza da parte della circoscrizione. La gente deve capire che non è un problema in assenza di programmazione ma è un problema serio e si sta cercando una soluzione in tutta la città». «Bisogna dare alla gente informazioni corrette altrimenti i cittadini giudicano sulla base di informazioni errate» conclude il presidente <strong>Aiello</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rotatoria Padri Rogazionisti: l&#8217;incubo dei pedoni</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="582" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-1024x582.jpg" alt="" class="wp-image-54652" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-1024x582.jpg?v=1778310889 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-300x170.jpg?v=1778310889 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-768x436.jpg?v=1778310889 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-1536x873.jpg?v=1778310889 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-150x85.jpg?v=1778310889 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-696x395.jpg?v=1778310889 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4-1068x607.jpg?v=1778310889 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-4.jpg?v=1778310889 1901w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rotatoria Padri Rogazionisti </figcaption></figure>



<p>Erba alta ma non solo a <strong>Borgo Nuovo</strong>. C&#8217;è una rotatoria, quella dedicata ai Padri Rogazionisti, che spaventa non poco chi l&#8217;attraversa. Si tratta di un&#8217;area parecchio trafficata e vasta dove non è stato previsto un marciapiede che costeggi la rotatoria stessa e gli spartitraffico.</p>



<p>Una situazione di estremo pericolo che viene affrontata ogni giorno da migliaia, tra cui studenti, impiegati e abitanti della zona. Tra l&#8217;altro a poca distanza ci sono due enti di formazione, l&#8217;Amat e l&#8217;ospedale Casa del Sole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="583" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-1024x583.jpg" alt="" class="wp-image-54654" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-1024x583.jpg?v=1778310900 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-300x171.jpg?v=1778310900 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-768x437.jpg?v=1778310900 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-1536x874.jpg?v=1778310900 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-150x85.jpg?v=1778310900 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-696x396.jpg?v=1778310900 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2-1068x608.jpg?v=1778310900 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/rotatoria-padri-Rogazionisti-2.jpg?v=1778310900 1897w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rotatoria Padri Rogazionisti </figcaption></figure>



<p>Ad esprimersi sul tema <strong>Salvo Altadonna </strong>e <strong>Concetta Di Prima</strong> Consiglieri della V Circoscrizione.<br>«Risulta impossibile &#8211; dichiarano i <strong>Consiglieri </strong>&#8211; attraversare questa rotonda senza pericoli. Molti cittadini la attraversano per recarsi alla struttura sanitaria &#8220;<em>Casa del Sole</em>&#8221; e non possiamo consentire che succedano tragedie. Speriamo &#8211; conclude <strong>Altadonna</strong> &#8211; che l&#8217;amministrazione voglia da fondi <strong>ex-Caivano </strong>recuperare le necessarie somme per mettere in sicurezza tutti gli attraversamenti della zona».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="758" data-id="54534" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-1024x758.jpeg" alt="degrado via Leonardo Da Vincia" class="wp-image-54534" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-1024x758.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-300x222.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-768x568.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-150x111.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-485x360.jpeg 485w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-696x515.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1-1068x790.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="789" data-id="54535" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1024x789.jpeg" alt="degrado via Leonardo Da Vincia" class="wp-image-54535" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1024x789.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-300x231.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-768x591.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1536x1183.jpeg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-150x116.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-696x536.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1068x822.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50-1920x1478.jpeg 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.27.50.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" data-id="54603" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-576x1024.jpeg" alt="erbacce in vi Leonardo Da Vinci" class="wp-image-54603" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-576x1024.jpeg 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-169x300.jpeg 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-768x1365.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-864x1536.jpeg 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-150x267.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-300x533.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-696x1237.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4-1068x1899.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/diserbo-4.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



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		<item>
		<title>Iniziative per il 23 maggio: la resistenza antimafia riparte dagli studenti e dai quartieri</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/23-maggio-resistenza-antimafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 19:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brancaccio]]></category>
		<category><![CDATA[cep]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo cortei e memoria, ma anche riflessione sul presente</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In vista del 34esimo anniversario della strage di Capaci, un gruppo di associazioni <strong>studentesche</strong> e <strong>giovanili</strong> ha promosso una <strong>mobilitazione</strong> della società civile. L’appello è rivolto ad associazioni, collettivi, organizzazioni sociali, scuole. L’iniziativa non punta solo a ricordare le vittime, ma anche a dar voce alla <strong>protesta</strong> contro il <strong>degrado urbano</strong> e la <strong>corruzione</strong>.</p>



<p>«Non vogliamo costruire solo un corteo, ma un percorso che attivi tante e tanti per le strade della nostra città, che faccia sentire la voce di una Palermo che non può più essere ostaggio delle <strong>verità occultate, del clientelismo mafioso e del degrado sociale</strong>»<strong>, </strong>si legge nel comunicato dei gruppi giovanili<strong>.</strong></p>



<p>Il percorso prevede anche tre assemblee pubbliche: ieri, 8 maggio, si è svolta la seconda delle tre a <strong>San Giovanni Apostolo (CEP)</strong>. La prima si era svolta già allo<strong> ZEN</strong>, mentre la successiva si svolgerà a<strong> Brancaccio.</strong> La scelta dei luoghi non è casuale, e punta ad intraprendere un dialogo con realtà spesso <strong>stigmatizzate</strong> e <strong>marginalizzate </strong>nel dibattito pubblico.</p>



<p>Il movimento promuove un<strong>’antimafia intersezionale e sociale,</strong> ispirandosi a figure storiche come <strong>Peppino Impastato</strong>, <strong>Pio La Torre</strong>, <strong>Lia Pipitone</strong> e <strong>Padre Pino Puglisi</strong>.</p>



<p>«Alle logiche del <strong>sistema di potere politico-affaristico-mafioso</strong>, vogliamo opporre un’altra idea di società. Se tanti sono gli ambiti di interesse mafioso, su più fronti deve svilupparsi la nostra lotta. A partire dal rendere il <strong>lavoro</strong> dignitoso e sicuro, contrastando ogni forma di lavoro nero e di caporalato, <strong>sottraendo lavoratori e lavoratrici</strong> ad ogni forma di <strong>ricattabilità economica</strong> fino alla creazione di una <strong>scuola</strong> che sia fucina di pensiero critico, dunque primo avamposto nella lotta alla criminalità organizzata nonché presenza costante delle istituzioni nel territorio.</p>



<p>Non abbiamo bisogno di infrastrutture di guerra e di Ponti sullo stretto, ma di opere pubbliche incentrate al benessere sociale: <strong>scuole, ospedali, centri antiviolenza, case popolari, strade, spazi di aggregazione e trasporto pubblico</strong>». </p>



<p>I promotori rappresentano una generazione nata <strong>dopo</strong> le stragi, ma continuano a chiedere «verità sulla storia del nostro Paese», denunciando la persistenza del fenomeno mafioso.</p>



<p>«In Sicilia assistiamo al ritorno arrogante di una &#8220;vecchia guardia&#8221;, che forse non se ne è mai andata. Il <strong>caso Cuffaro</strong> e la sua agibilità politica non sono che la punta dell’iceberg di un <strong>sistema clientelare</strong> che si sente nuovamente intoccabile.</p>



<p>A Palermo le organizzazioni mafiose negli ultimi anni hanno rialzato la testa: il recente atto di intimidazione a suon di <strong>kalashnikov</strong> nella borgata di <strong>Sferracavallo</strong>, così come la moltiplicazione delle <strong>piazze di spaccio</strong> si affiancano, come messo in luce dalle recenti inchieste, ad un <strong>controllo dell’economia</strong> attraverso il pizzo e non solo.</p>



<p>Solo nell&#8217;ultimo anno: abbiamo assistito ad <strong>attacchi violentissimi all’indipendenza della magistratura</strong>; prosegue tutt’ora il tentativo di <strong>riscrivere la storia delle stragi</strong>, facendo finta di non vedere i <strong>mandanti esterni</strong> e l’impatto politico che queste hanno avuto; nel paese numerose inchieste hanno scoperchiato un <strong>sistema di co-abitazione fra organizzazioni mafiose e mondo imprenditoriale e amministrativo.</strong></p>



<p>Mentre il governo nazionale si riempie la bocca di &#8220;legalità&#8221;, nei fatti <strong>strizza l’occhio ai condannati per fatti di mafia</strong> che hanno insanguinato la nostra terra. Mentre cita a sproposito Falcone, <strong>depotenzia gli strumenti di indagine contro la criminalità economica</strong>, i reati dei colletti bianchi ed elargisce impunità per gli apparati dello Stato.</p>



<p>Crediamo, come Pio La Torre, che per sconfiggere le mafie occorra recidere il cordone ombelicale che le lega alla politica». </p>



<p>Tra i promotori, i collettivi <strong>liceali Rutelli</strong> e <strong>Sirio B. Croce</strong>, il sindacato del <strong>liceo Margherita</strong>, le associazioni <strong>universitarie</strong> <strong>ContrariaMente RUM</strong> e <strong>Udu Palermo</strong>, e gruppi giovanili come<strong> Attivamente, Flet</strong>, <strong>Our Voice</strong> e i giovani della <strong>CGIL Palermo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="842" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-08-at-21.43.23-842x1024.jpeg" alt="23 maggio" class="wp-image-54692"/></figure>



<p>Fonte locandina: contrariamente_unipa (Instagram)</p>
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		<item>
		<title>Costa Sud e Arenella: al via la riqualificazione della spiaggia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/costa-sud-via-riqualificazione-della-spiaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 14:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda circoscrizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=54633</guid>

					<description><![CDATA[<p>I lavori di bonifica e pulizia avranno inizio martedì. Commenti da sindaco e assessore e dal presidente della II circoscrizione Federico</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Comune di Palermo</strong> accelera sulla stagione estiva. Come da normativa vigente, ha comunicato alla <strong>Regione Siciliana</strong> l’avvio delle attività di pulizia meccanica delle spiagge della<strong> Costa Sud</strong> e della spiaggia dell’Arenella.</p>



<p>Gli interventi fanno parte di un piano più ampio che verrà completato durante la stagione estiva. Grazie alla partecipazione del <strong>Comune</strong> ai tre bandi promossi dall’assessorato regionale <strong>Territorio e Ambiente </strong>per il finanziamento di interventi sulle aree demaniali marittime.</p>



<p>Le operazioni prenderanno il via martedì prossimo dalla <strong>Costa Sud</strong> per poi proseguire nella spiaggia dell’Arenella.</p>



<p>In una dichiarazione congiunta, il sindaco di <strong>Palermo</strong>, <strong>Roberto Lagalla</strong>, e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente, <strong>Pietro Alongi</strong>, hanno rivendicato l&#8217;attenzione costante della <strong>Giunta</strong> verso tutte le spiagge cittadine.</p>



<p>«L’obiettivo è garantire decoro, fruibilità e migliori condizioni ambientali ai cittadini e ai visitatori, attraverso una pianificazione puntuale delle attività e una visione complessiva di valorizzazione del litorale palermitano in vista della stagione estiva», si legge.</p>



<p>Il presidente della <strong>Seconda Circoscrizione, Giuseppe Federico</strong>, che aveva più volte richiesto interventi nella <strong>Costa Sud</strong>, ha accolto con favore la notizia. Si tratta infatti di un&#8217;area con un alto afflusso di turisti e residenti, oltre alle numerose attività commerciali e ricettive operanti sul territorio.</p>



<p>Ha inoltre chiesto con forza che, nonostante la situazione difficile di <strong>Mondello</strong>, anche in Costa Sud siano garantiti i servizi essenziali, nel rispetto dei cittadini e del decoro urbano. «Gli arenili devono essere accoglienti, decorosi e fruibili, senza differenze tra zone di serie A e zone di serie B.»</p>



<p>«Ringrazio il <strong>sindaco Roberto Lagalla</strong> e l’assessore <strong>Pietro Alongi </strong>per questa bella notizia. Come II Circoscrizione vigileremo affinché questa programmazione non resti sulla carta, ma si traduca in interventi puntuali, continui e adeguati alle esigenze reali del territorio.</p>



<p>La <strong>Costa Sud</strong> merita rispetto. Continuerò a rappresentare con determinazione le istanze dei cittadini che vivono e amano questo litorale.»</p>
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		<item>
		<title>Nuova piscina a Palermo, Lagalla: “Il 2026 sarà l’anno della rinascita sportiva”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/piscina-nuova-palermo-lagalla-2026-anno-della-rinascita-sportiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 17:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Via Lanza di Scalea </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong>, oggi pomeriggio, insieme agli assessori allo <strong>Sport Alessandro Anello</strong>, alle Attività produttive <strong>Giuliano Forzinetti</strong> e alla <strong>Rigenerazione urbana Maurizio Carta</strong> e al presidente del <strong>Consiglio</strong> comunale <strong>Giulio Tantillo</strong>, ha inaugurato la piscina presso il centro sportivo di via <strong>Giuseppe Lanza di Scalea</strong>, alle spalle del <strong>Conca d&#8217;oro</strong>.</p>



<p>Realizata grazie alla sinergia con il <strong>Collegio dei Curatori, </strong>formato dall’avvocato <strong>Bianca Lanzilotta, la dottoressa Maddalena Dal Moro e il dottor Vincenzo Masciello &#8211; della liquidazione giudiziale Immobiliare Malu Spa</strong>. </p>



<p>«È un intervento importante – afferma il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> &#8211; che arricchisce l’offerta sportiva della città e valorizza un’area significativa anche dal punto di vista sociale. Desidero ringraziare la curatela per il lavoro svolto, che ha permesso alle società natatorie di usufruire anticipatamente di nuovi spazi d’acqua, ancora prima della riconsegna della piscina comunale di viale del <strong>Fante</strong>, che prevediamo di restituire completamente rinnovata ai palermitani entro la fine del 2026. Si tratta di un risultato rilevante che conferma l’impegno dell’Amministrazione nell’ampliare le opportunità per cittadini e associazioni sportive, garantendo strutture adeguate alle esigenze. Siamo soddisfatti e, attraverso un sistema di convenzioni, puntiamo a rendere la fruizione quanto più ampia possibile».</p>



<p>«Questo rappresenta un ulteriore passo avanti verso gli obiettivi che ci siamo posti e ci consente di guardare con fiducia al futuro: il 2026 può davvero essere l’anno della rinascita degli impianti sportivi della città, dopo anni di abbandono. Abbiamo già realizzato lo <strong>skatepark di Bonagia</strong> e nei prossimi mesi restituiremo, oltre alla piscina comunale, anche gli impianti della <strong>Cittadella dello sport</strong>: il palazzetto e il diamante, mantenendo così tutti gli impegni presi con la città in materia di impiantistica sportiva» conclude il sindaco.</p>
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		<item>
		<title>Estate senza traffico a Mondello: riecco area pedonale e ZTL</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mondello-estate-senza-traffico-scattano-aree-pedonali-ztl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 09:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[mondello]]></category>
		<category><![CDATA[ztl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo intervento entrerà in vigore dall’8 maggio al 30 settembre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con la delibera<strong> n. 152 del 5 giugno 2023</strong>, la <strong>Giunta comunale</strong> ha avviato in via sperimentale, dal 1° giugno al 30 settembre, una zona a traffico limitato. E&#8217; interessa l’area compresa tra via Torre di <strong>Mondello</strong>, <strong>piazza Mondello, via Piano di Gallo, via Giuseppe Pavone, via Gallo e via Mondello fino a via Elpide</strong>. Includendo anche le strade limitrofe. </p>



<p>Il provvedimento ha previsto la chiusura al traffico dalle 20:00 alle 24:00, con estensione fino all’1:00 nei giorni prefestivi e festivi. Nello stesso periodo, il <strong>Comune </strong>ha introdotto anche un’area pedonale sperimentale lungo <strong>viale Regina Elena, tra piazza Valdesi e le vie Anadiomene e Teti.</strong></p>



<p>Le norme nazionali e il <strong>Codice della strada</strong> attribuiscono ai <strong>Comuni </strong>la possibilità di regolamentare la circolazione nei centri abitati, introducendo limitazioni e divieti per migliorare la sicurezza e la qualità urbana. Il piano urbanistico cittadino individua la costa, le borgate storiche e le aree centrali come punti strategici su cui avviare politiche di sviluppo sostenibile, ridurre il traffico e creare isole pedonali per riqualificare l’ambiente urbano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Necessari aggiornamenti</strong></h2>



<p>L’amministrazione ritiene necessario aggiornare la viabilità per raggiungere questi obiettivi, tenendo conto dell’impatto del traffico sulla sicurezza, sulla salute pubblica, sull’ordine urbano e sul patrimonio culturale. L’elevata presenza di pedoni, soprattutto durante la stagione balneare, ha reso indispensabile anche modificare il percorso del trasporto pubblico locale e riorganizzare gli spazi destinati alla sosta, inclusi quelli per persone con disabilità, ciclomotori e operazioni di carico e scarico.</p>



<p>Un atto di indirizzo dell’assessorato alla <strong>Mobilità </strong>ha dato mandato agli uffici competenti di avviare le procedure per istituire una nuova area pedonale sperimentale a Mondello. I successivi provvedimenti hanno già ridefinito la mobilità nella zona, introducendo aree pedonali lato mare, regolando la sosta in<strong> piazza Mondello </strong>e modificando il capolinea e i percorsi dei mezzi pubblici.</p>



<p>Il nuovo intervento sperimentale entrerà in vigore dall’8 maggio al 30 settembre. La decisione tiene conto anche della revoca della concessione alla società <strong>Italo Belga</strong> e della mancata assegnazione dei lotti del litorale, oltre che dell’elevato afflusso di bagnanti e veicoli che interessa <strong>viale Regina Elena</strong> e che aumenta i rischi per pedoni e frequentatori della spiaggia.</p>



<p>Il provvedimento dispone la revoca di una precedente ordinanza e introduce una nuova organizzazione della mobilità. L’amministrazione istituisce un’ampia area pedonale lungo <strong>viale Regina Elena</strong> in diversi tratti compresi tra <strong>piazza Valdesi, via Glauco, via Anadiomene e via Teti. </strong>All’interno di questa zona elimina la sosta su strada, installa dissuasori e regolamenta gli accessi attraverso varchi controllati e segnaletica dedicata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="404" height="277" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Mondello.png" alt="ztl Mondello" class="wp-image-54445" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Mondello.png 404w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Mondello-300x206.png 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Mondello-150x103.png 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Mondello-218x150.png 218w" sizes="auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mezzi autorizzati</strong></h2>



<p>Possono entrare nell’area pedonale residenti, titolari di posti auto, mezzi per il carico e scarico, veicoli diretti a strutture ricettive, taxi su prenotazione, mezzi di soccorso, veicoli per servizi pubblici e altre categorie autorizzate. Tutti devono rispettare una velocità molto ridotta e sostare solo per il tempo strettamente necessario.</p>



<p>Parallelamente, il <strong>Comune </strong>attiva una zona a traffico limitato che interessa numerose strade della borgata. L’accesso avviene da via <strong>Torre di Mondello e l’uscita da via Mondello</strong>. Possono circolare residenti, mezzi pubblici, taxi, veicoli diretti a strutture ricettive, mezzi di servizio e altre categorie autorizzate. Anche in questo caso valgono restrizioni severe per garantire sicurezza e vivibilità.</p>



<p>Il piano ridefinisce inoltre la circolazione nelle strade limitrofe, introduce sensi unici, elimina o riorganizza parcheggi, crea spazi per motocicli e biciclette e modifica i percorsi del trasporto pubblico, che si sposta su viale Principe di Scalea.</p>



<p><strong>L’AMAT </strong>dovrà installare la nuova segnaletica, mentre il <strong>COIME </strong>si occuperà dei dissuasori. La <strong>Polizia Municipale </strong>controllerà gli accessi e farà rispettare le regole. Chi viola le disposizioni incorrerà nelle sanzioni previste dalla legge.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large" style="max-width:500px"><img loading="lazy" decoding="async" width="475" height="529" data-id="54444" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/ztl-Mondello.png" alt="ztl Mondello" class="wp-image-54444" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/ztl-Mondello.png 475w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/ztl-Mondello-269x300.png 269w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/ztl-Mondello-150x167.png 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/ztl-Mondello-300x334.png 300w" sizes="auto, (max-width: 475px) 100vw, 475px" /></figure>
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		<item>
		<title>Istituti tecnici, sit-in di protesta della Flc Cgil Palermo davanti all&#8217;USR Sicilia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/istituti-tecnici-sit-in-flc-cgil-palermo-usr-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 17:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sit in]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cirino: "Fermiamo una riforma che taglia ore, saperi, lavoro e futuro"</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Palermo, 5 maggio 2026 – In occasione dello sciopero nazionale del 7 maggio indetto dalla Flc Cgil contro la riforma degli istituti tecnici, la Flc Cgil Palermo terrà un sit-in dalle ore 9 alle ore 13 presso l’Usr Sicilia, in via Giovanni Fattori, 60.</p>



<p>La mobilitazione nasce dalla netta contrarietà a una riforma portata avanti in modo “caotico, unilaterale e frettoloso”, senza un vero confronto con il mondo della scuola, con le lavoratrici e i lavoratori, con le rappresentanze sindacali e con le comunità educanti.</p>



<p>&#8220;Il 7 maggio saremo davanti all’Usr Sicilia per chiedere il ritiro o il rinvio di una riforma sbagliata e per rivendicare un confronto vero &#8211; dichiara Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo &#8211; Quella che viene presentata come una modernizzazione degli istituti tecnici è in realtà una riforma che taglia ore e futuro, che riduce spazi fondamentali della didattica e colpisce discipline cardine nella formazione delle studentesse e degli studenti. Siamo davanti a un intervento che taglia saperi, lavoro e diritti, impoverendo l’offerta formativa e mettendo a rischio la qualità dell’istruzione tecnica&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="985" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-1024x985.jpg" alt="" class="wp-image-54385" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-1024x985.jpg?v=1777998852 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-300x289.jpg?v=1777998852 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-768x739.jpg?v=1777998852 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-150x144.jpg?v=1777998852 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-696x670.jpg?v=1777998852 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1-1068x1028.jpg?v=1777998852 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/1000046808-1.jpg?v=1777998852 1220w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La Flc Cgil Palermo denuncia le possibili ricadute negative sugli organici, con il rischio concreto di tagli ai posti di lavoro, che potrebbero colpire in modo particolare i docenti precari, già esposti a condizioni di forte instabilità professionale. E pesanti ricadute sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro del personale e sui livelli occupazionali. &#8220;Non si può intervenire sugli ordinamenti scolastici – prosegue Cirino – comprimendo le discipline, riducendo il tempo scuola e subordinando la formazione alle esigenze immediate del mercato. La scuola tecnica ha bisogno di investimenti, laboratori, stabilizzazione del personale, continuità didattica e valorizzazione delle professionalità, non di tagli mascherati da riforma&#8221;. </p>



<p>Per la Flc Cgil Palermo si tratta di una scelta che indebolisce contemporaneamente la scuola, i lavoratori e gli studenti, privando i percorsi tecnici di una formazione solida, completa e capace di garantire pari opportunità. “La mobilitazione – conclude Cirino – non si fermerà: continueremo a difendere la scuola pubblica, il lavoro e il diritto delle studentesse e degli studenti a una formazione di qualità”.</p>



<p></p>



<p></p>
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