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	<title>Politica Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Politica Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Vannacci e il caso della foto ritoccata con AI di Matilde Siracusano: è polemica</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/vannacci-il-caso-della-foto-ritoccata-con-ai-matilde-siracusano-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 06:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Schifani esprime solidarietà alla sottosegretaria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La vicenda che coinvolge la sottosegretaria ai <strong>Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano </strong>accende il confronto politico in <strong>Sicilia</strong>. Un’immagine manipolata con l’intelligenza artificiale ha infatti alimentato una forte polemica sui social e provocato la reazione di diversi esponenti delle istituzioni e di<strong> Forza Italia</strong>.</p>



<p>Al centro della controversia compare una fotografia della parlamentare messinese, modificata digitalmente fino a mostrarne una porzione del corpo molto più ampia rispetto allo scatto originale. <strong>Roberto Vannacci </strong>ha condiviso l’immagine in un post su <strong>Facebook</strong>. Di fronte alle critiche, ha spiegato di aver recuperato la fotografia da un blog.</p>



<p>La pubblicazione ha inoltre generato una lunga scia di commenti sui social, alcuni dei quali hanno assunto toni offensivi, sessisti e misogini. Siracusano ha annunciato l’intenzione di intraprendere un’azione legale e ha contestato l’impiego della tecnologia per alterare le immagini delle persone con finalità legate alla propaganda politica.</p>



<p>La <strong>sottosegretaria </strong>ha inoltre richiamato l’attenzione sul <strong>rischio di trasformare la sessualizzazione delle donne in uno strumento di comunicazione </strong>e di scontro nel <strong>dibattito pubblico.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Schifani: «Linguaggio violento e offensivo»</h2>



<p>Tra le prime reazioni politiche in <strong>Sicilia </strong>è arrivata quella del <strong>presidente della Regione Renato Schifani</strong>, che ha espresso solidarietà a <strong>Siracusano </strong>e ha criticato sia la pubblicazione dell’immagine sia i contenuti associati alla vicenda.</p>



<p>«Esprimo piena solidarietà e vicinanza a <strong>Matilde Siracusano </strong>per il grave e inaccettabile episodio che l’ha vista coinvolta &#8211; scrive Schifani in un post sulla sua pagina <strong>Facebook </strong>-. Le parole utilizzate da Roberto Vannacci, insieme alla manipolazione dell’immagine, sono espressione di un linguaggio violento e offensivo che va sempre condannato, senza se e senza ma».</p>



<p>«A Matilde, che conosco come donna e rappresentante delle istituzioni, va la mia solidarietà personale e istituzionale. Il rispetto della persona deve venire prima di ogni contrapposizione politica» conclude.</p>



<p>Il <strong>presidente della Regione </strong>ha infine sottolineato l’importanza di mantenere il rispetto della persona anche durante il confronto politico, ribadendo che tale principio dovrebbe prevalere sulle divisioni tra gli schieramenti.</p>
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		<title>Elezioni, arriva la tessera elettorale digitale: cosa cambia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/elezioni-arriva-la-tessera-elettorale-digitale-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 06:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il voto resterà sulla scheda cartacea</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La tessera elettorale potrebbe presto entrare nello smartphone degli italiani. In vista delle prossime elezioni politiche, previste nel 2027, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha confermato il progetto della tessera elettorale digitale durante un evento che si è svolto il 25 settembre a Genova.</p>



<p>La novità permetterà agli elettori di presentarsi al seggio con lo smartphone e un documento d’identità, senza dover necessariamente portare con sé la tradizionale tessera cartacea. La digitalizzazione, però, riguarderà esclusivamente il certificato elettorale: <strong>il voto continuerà a svolgersi sulla scheda cartacea e non attraverso il telefono</strong>.</p>



<p>La versione digitale non sostituirà inoltre in modo obbligatorio quella tradizionale. C<strong>hi possiede già la tessera elettorale cartacea potrà continuare a utilizzarla </strong>anche dopo l&#8217;introduzione del nuovo sistema.</p>



<p>Il progetto nasce da una modifica normativa approvata nel 2026, che ha previsto la possibilità di introdurre la tessera elettorale in formato digitale. Il nuovo sistema potrà utilizzare i dati presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). </p>



<p>La normativa prevede inoltre la possibilità di gestire in formato digitale anche le informazioni relative alla partecipazione alle consultazioni elettorali. Restano ancora da stabilire diversi aspetti tecnici e operativi. </p>



<p>Il governo prevede di rendere disponibile il certificato digitale attraverso <strong>IT Wallet</strong>, il p<strong>ortafoglio digitale integrato nell’app IO,</strong> che già consente di conservare alcuni documenti in formato digitale.</p>



<p>La tessera digitale avrà comunque una funzione precisa: certificherà l&#8217;iscrizione dell&#8217;elettore nelle liste e consentirà di accedere alle operazioni di voto. <strong>Non sostituirà il documento d&#8217;identità</strong>, che l&#8217;elettore dovrà comunque presentare al seggio per consentire agli operatori di verificarne l&#8217;identità.</p>



<p>L&#8217;obiettivo principale consiste nello snellire le procedure. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi destinati ai timbri, l&#8217;elettore potrebbe così evitare di recarsi negli uffici comunali per ottenere un duplicato. Il nuovo sistema punta quindi a ridurre gli adempimenti per i cittadini e, allo stesso tempo, il lavoro amministrativo necessario per gestire le tessere cartacee.</p>
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		<item>
		<title>Tensione nella maggioranza all’Ars: Noi Moderati si autosospende</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/noi-moderati-autosospensione-maggioranza-ars-precariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 15:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vertici del partito contestano la gestione dei fondi e l'assenza di interventi sul precariato, annunciando lo stop al sostegno alla coalizione di centrodestra alla Regione Siciliana</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Aria di tempesta nella maggioranza di centrodestra guidata dal governo regionale in Sicilia. L&#8217;imminente <strong>variazione di bilancio</strong> accende lo <strong>scontro politico</strong> e provoca una <strong>spaccatura interna di rilievo</strong>, culminata con la decisione del partito <strong>Noi Moderati</strong> di autosospendersi dalla coalizione all&#8217;Assemblea Regionale Siciliana. Alla base della protesta ci sono il metodo di ripartizione delle risorse pubbliche e l&#8217;assenza di risposte concrete su emergenze storiche dell&#8217;Isola, prima tra tutte quella del <strong>precariato nella pubblica amministrazione</strong>.</p>



<p>Attraverso una <strong>nota congiunta firmata dal coordinatore politico nazionale Saverio Romano</strong>, <strong>dal coordinatore regionale Massimo Dell’Utri e dalla deputata all’Ars Marianna Caronia</strong>, i vertici della formazione politica hanno espresso forte contrarietà rispetto alla linea intrapresa dagli alleati di governo.</p>



<p>“Prendiamo atto delle priorità indicate oggi dalla maggioranza per le prossime variazioni di bilancio, ma dobbiamo constatare che non c’è alcuna traccia del precariato, una delle emergenze più gravi della Sicilia. L’impostazione della manovra ripropone, ancora una volta, la logica delle risorse distribuite a pioggia a ciascun deputato per interventi territoriali. Sono misure che non risolvono le grandi questioni aperte nell’Isola, a partire dalla sanità e dal precariato”.</p>



<p>Al centro delle rivendicazioni del partito c&#8217;è la<strong> tutela delle fasce di lavoratori pubblici più fragili</strong>, da anni in attesa di un percorso di stabilizzazione o di adeguamenti retributivi capaci di garantire standard di vita dignitosi.</p>



<p>“Sul precariato la nostra deputata Marianna Caronia ha condotto una battaglia seria e coerente, che merita di essere sostenuta fino in fondo – si legge ancora – Parliamo di lavoratori della pubblica amministrazione che percepiscono meno di 800 euro al mese, e ai quali la politica ha il dovere di restituire dignità. Per questo Noi Moderati ha dato mandato a Marianna Caronia di non votare la manovra se questi temi non saranno affrontati. Rispondere ai siciliani in difficoltà è il nostro obiettivo principale”.</p>



<p>“Non abbiamo alcun interesse a utilizzare la quota spettante alla nostra deputata – conclude la nota – la politica deve guardare più in alto, non affidarsi a logiche che premiano soltanto gli elettori di questo o quel parlamentare. All’esito della riunione dei delegati regionali di oggi, nel corso della quale abbiamo avanzato proposte politiche finora disattese, abbiamo deciso di autosospenderci dalla maggioranza di centrodestra alla Regione fino a quando non avremo un riscontro chiaro sulla nostra partecipazione alla coalizione”.</p>
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		<item>
		<title>Mondello, prosegue il piano di controlli e mappatura sulla rete fognaria e gli scarichi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mondello-prosegue-il-piano-di-controlli-e-mappatura-sulla-rete-fognaria-e-gli-scarichi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monitoraggio capillare da parte del Comune di Palermo, AMAP e Polizia Municipale per tutelare l'ambiente e la qualità del mare della borgata marinara</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Amministrazione comunale di Palermo prosegue senza sosta l&#8217;attività di controllo e monitoraggio avviata a <strong>Mondello</strong>. L&#8217;obiettivo primario dell&#8217;intervento è la tutela della qualità delle acque marine e la contestuale verifica sul territorio della presenza di eventuali<strong> fattori inquinanti legati a scarichi</strong>, <strong>allacci alla rete fognaria e sistemi di smaltimento</strong> sia delle utenze private che delle attività commerciali.</p>



<p>Attraverso una serie di verifiche e riscontri diretti sul campo, nella giornata odierna sono state mappate diverse strade della borgata marinara. Per effettuare i rilievi ci si è serviti anche dell&#8217;utilizzo di<strong> traccianti </strong>e del confronto con la documentazione conservata presso gli uffici comunali, con un&#8217;attenzione particolare rivolta all&#8217;Ufficio SACE del Comune di Palermo, in modo da riscontrare l&#8217;esatta corrispondenza tra la situazione documentale e la realtà presente sul posto. Le operazioni si svolgono mediante un&#8217;azione coordinata che vede cooperare il settore fognario di<strong> AMAP,</strong> gli<strong> uffici comunali </strong>e il <strong>Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Polizia Municipale</strong>, permettendo così di incrociare i dati e approfondire ogni potenziale anomalia.</p>



<p>“Su Mondello l’attenzione dell’Amministrazione non termina e non può terminare – dichiara l’assessore all’Igiene, <strong>Fabrizio Ferrandelli </strong>–. Il nostro obiettivo non è soltanto monitorare la qualità delle acque, ma controllare il territorio in maniera puntuale per individuare eventuali fattori che possano determinare o contribuire all’inquinamento del mare. Per questo stiamo verificando gli allacci, gli scarichi e la documentazione delle utenze, mettendo in relazione i dati degli uffici con quanto viene concretamente riscontrato sul territorio”.</p>



<p>“La giornata di oggi ci ha consentito di mappare diverse strade e di effettuare numerosi confronti e riscontri, anche attraverso l’utilizzo di traccianti. A seguito delle verifiche, diversi soggetti saranno interessati da ulteriori accertamenti e saranno chiamati a produrre agli uffici la documentazione relativa agli spurghi e agli scarichi, così da completare il quadro conoscitivo e verificare la regolarità delle situazioni riscontrate”.</p>



<p>“Non si tratta quindi di un’attività episodica – prosegue Ferrandelli – ma di un percorso di controllo che continuerà nei prossimi giorni. Sono infatti previste ulteriori giornate di mappatura dell’intero territorio di Mondello. Vogliamo procedere in maniera sistematica, strada per strada, utenza per utenza, incrociando le informazioni e intervenendo laddove emergano anomalie o elementi che richiedano ulteriori verifiche”.</p>



<p>Le verifiche andranno dunque avanti nei prossimi giorni con nuove sessioni di mappatura e accertamenti, inserendosi in un piano di monitoraggio costante pensato per salvaguardare l&#8217;ambiente, la corretta gestione degli scarichi e la pulizia del mare di Mondello.</p>



<p>“La tutela del mare passa anche dal controllo del territorio – conclude Ferrandelli –. Continueremo a lavorare con gli uffici, AMAP e la Polizia Municipale affinché ogni eventuale criticità venga individuata, verificata e, ove accertata, affrontata nel rispetto delle regole”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, la V Circoscrizione dice sì alla Cannabis</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-la-v-circoscrizione-dice-si-alla-cannabis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Quinta Circoscrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prevenzione e corretta informazioni secondo quanto previsto dall'OMS</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Approvata in Quinta Circoscrizione la mozione su <strong>coltivazione, vendita e utilizzo della cannabis</strong>.<br>A darne notizia è il consigliere Salvo <strong>Altadonna</strong>, capogruppo del Partito Democratico, che si dice lieto e soddisfatto per l&#8217;approvazione di questo terzo atto, che pone in modo netto la Quinta Circoscrizione — nonostante Partito Democratico e Movimento 5 Stelle siano in minoranza — come la circoscrizione più progressista di Palermo.</p>



<p>Si tratta del primo atto sul tema ad arrivare dalle circoscrizioni: il Consiglio comunale, in questi anni, aveva già presentato <strong>mozioni e atti deliberativi sull&#8217;argomento</strong>, ma la novità, sottolinea Altadonna, è che questa volta la sensibilità rispetto a questi temi arriva direttamente dai territori.<br>Il consigliere della V Circoscrizione ricorda che era già stata approvata all&#8217;unanimità la delibera per la liberazione di <strong>Marwan Barghouti</strong>, detenuto nelle carceri israeliane e cittadino onorario di Palermo, così come, sempre all&#8217;unanimità, la mozione riguardante l&#8217;appello per la Palestina.</p>



<p>Nella mozione votata oggi, il Consiglio della V Circoscrizione impegna l&#8217;amministrazione comunale a promuovere<strong> prevenzione e corretta informazione sul consumo ludico-ricreativo</strong>, specie tra i giovani, lavorando con associazioni, mondo scientifico e comunità locali secondo le linee guida dell&#8217;OMS. Chiede inoltre di sostenere lo sviluppo della canapa industriale — comprese le inflorescenze — e di evitare che la cannabis light venga equiparata a quella tradizionale, trattandosi di un prodotto agricolo non stupefacente.</p>



<p>Sul fronte terapeutico, la mozione sollecita un accesso più uniforme ai farmaci a base di cannabis sul territorio, l&#8217;aumento della produzione interna — anche coinvolgendo piccole aziende agricole biologiche certificate — per ridurre le importazioni dall&#8217;estero, e un potenziamento della ricerca scientifica in materia. Infine, si chiede la<strong> declassificazione della cannabis terapeutica dalla tabella A alla tabella B del DPR 309/1990, per semplificare le procedure di prescrizione e accesso alle cure</strong>. Questo, secondo il consigliere, significa che o il centrodestra in Quinta Circoscrizione — che rappresenta la maggioranza — non condivide le linee guida dei propri partiti, oppure i consiglieri di maggioranza non hanno piena coscienza di ciò che votano.</p>



<p>Il consigliere Altadonna conclude sottolineando che &#8220;l&#8217;atto approvato oggi restituisce anche un&#8217;immagine più realistica del ruolo delle circoscrizioni, che oltre a occuparsi dei bisogni diretti e quotidiani dei cittadini — come potature, diserbo e asfalto — sanno farsi interpreti anche di battaglie di civiltà e temi di respiro nazionale e internazionale, dimostrando che anche dal livello più vicino ai cittadini può partire un contributo concreto al dibattito pubblico&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Vardera contro Vannacci: &#8220;Un quaquaraquà che offende il Paese&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/la-vardera-contro-vannacci-un-quaquaraqua-che-offende-il-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole del leader di Controcorrente </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Duro attacco di <strong>Ismaele La Vardera</strong> nei confronti di <strong>Roberto Vannacci</strong>. Il fondatore di Controcorrente ha espresso forte indignazione per le recenti affermazioni del generale, definendosi mortificato: &#8220;Da uomo, mi vergogno di condividere lo stesso membro maschile con un non uomo come lui&#8221;.</p>



<p>Richiamando la celebre classificazione della natura umana introdotta da <strong>Leonardo Sciascia</strong>, La Vardera ha collocato il generale nell&#8217;ultima e più bassa categoria: &#8220;Sciascia diceva che l&#8217;umanità si divide in uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraquà: ecco, Vannacci appartiene senza dubbio a quest&#8217;ultima categoria&#8221;.</p>



<p>Infine, il leader politico ha espresso forte disappunto per l&#8217;impatto di tali dichiarazioni sulle istituzioni e sui cittadini, ritenendole del tutto inadeguate per chi punta a un ruolo di rappresentanza pubblica: &#8220;È desolante che un personaggio che aspira a rappresentare gli italiani in Parlamento si riduca a queste squallide sparate, offendendo le donne e la dignità di un intero Paese&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Partecipate, stallo a Palazzo delle Aquile: intanto decade il CdA di Reset</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/partecipate-stallo-a-palazzo-delle-aquile-intanto-decade-il-cda-di-reset/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 17:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amat]]></category>
		<category><![CDATA[reset]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esecutivo guidato da Roberto Lagalla non ha ancora trovato la quadra per la governance delle aziende comunali. Tra logiche di partito e scadenze dei mandati, la gestione ordinaria passa al Collegio Sindacale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;attesa per la definizione dei nuovi vertici delle società Partecipate del Comune di Palermo sta trasformando uno dei passaggi amministrativi più rilevanti del 2026 in un prolungato<strong> stallo politico</strong>. Il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> e la sua coalizione di centrodestra continuano a confrontarsi da mesi senza riuscire a raggiungere una sintesi definitiva, mentre le scadenze operative impongono i primi avvicendamenti sul piano gestionale. </p>



<p>In questo scenario di attesa si inserisce la <strong>fine del mandato del Consiglio di Amministrazione di Reset</strong>, la società partecipata di Palazzo delle Aquile che si occupa della cura del verde pubblico e di diverse altre mansioni di manutenzione urbana. Con il termine delle attività dell&#8217;esecutivo uscente, le funzioni di ordinaria amministrazione sono state assunte dal Collegio Sindacale, in attesa che la politica individui la futura governance.</p>



<p>L&#8217;uscita di scena, almeno momentanea, del presidente <strong>Fabrizio Pandolfo</strong> e dei consiglieri <strong>Antonio Tomaselli e Loredana Fierotti</strong> riapre i complessi equilibri interni alla maggioranza. Pandolfo, espresso nel 2023 dall&#8217;area di Forza Italia vicina al presidente del Consiglio Comunale <strong>Giulio Tantillo</strong>, resta tra le opzioni per una riconferma, pur se inserito in una partita più ampia che coinvolge anche le caselle di <strong>Amg Energia e Amat</strong>. In quest&#8217;ultima realtà la corrente legata al deputato regionale <strong>Edy Tamajo</strong> punta a posizionare figure di riferimento come <strong>Domenico Macchiarella</strong>, coordinatore cittadino degli azzurri. </p>



<p>Le incertezze sulla governance e sulla continuità aziendale provocano immediate reazioni da parte delle opposizioni consiliari. La capogruppo del Movimento 5 Stelle, <strong>Concetta Amella</strong>, ha espresso forte preoccupazione per la fase di transizione che sta attraversando la società, ricordando il recente passivo economico e le perduranti carenze organiche che condizionano la qualità delle prestazioni offerte. Secondo la rappresentante pentastellata, la scelta dei nuovi amministratori dovrebbe affrancarsi dalle consuete dinamiche di spartizione e compensazione politica per privilegiare criteri di competenza tecnica e capacità manageriale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/partecipate-stallo-a-palazzo-delle-aquile-intanto-decade-il-cda-di-reset/">Partecipate, stallo a Palazzo delle Aquile: intanto decade il CdA di Reset</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tensione all’Ars, il gruppo Controcorrente occupa la Commissione Bilancio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tensione-allars-il-gruppo-controcorrente-occupa-la-commissione-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 22:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Clima rovente a Palazzo dei Normanni alla vigilia della manovra da oltre un miliardo di euro. La Vardera e altri tre deputati contestano l'esclusione dal voto</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/tensione-allars-il-gruppo-controcorrente-occupa-la-commissione-bilancio/">Tensione all’Ars, il gruppo Controcorrente occupa la Commissione Bilancio</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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<p>Alla vigilia dell’esame della variazione di bilancio, una manovra economica cruciale che vale oltre un miliardo di euro, il <strong>clima politico</strong> all’Assemblea regionale siciliana si fa rovente. I quattro deputati del gruppo parlamentare Controcorrente — <strong>Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro</strong> — hanno messo in atto un&#8217;azione di forza occupando la sala della Commissione Bilancio di Palazzo dei Normanni per protestare contro la loro esclusione dai lavori e dal diritto di voto all&#8217;interno dell’organismo parlamentare.</p>



<p>Alla base dell&#8217;eclatante protesta c&#8217;è la ferma richiesta di riequilibrare la composizione della Commissione, che secondo il gruppo violerebbe quanto stabilito dal regolamento interno dell’Ars. I parlamentari lamentano di essere stati relegati al ruolo di meri uditori, una condizione che impedisce loro di intervenire attivamente sulle votazioni e sul confronto relativo agli emendamenti. La decisione di occupare l&#8217;aula arriva dopo ripetuti tentativi di risolvere la vicenda per vie istituzionali, tra cui una comunicazione inviata direttamente al presidente dell’Ars <strong>Gaetano Galvagno</strong>, una richiesta formale depositata a luglio, diversi interventi in Aula e una discussione nell&#8217;ultima riunione dei capigruppo.</p>



<p>A fare da detonatore alla vicenda è soprattutto il valore strategico della manovra finanziaria in discussione. I quattro deputati considerano inaccettabile non poter esercitare il proprio mandato ispettivo e deliberativo su un provvedimento che muove ingenti risorse pubbliche destinate alla collettività. La loro azione vuole essere un presidio a tutela delle prerogative parlamentari e della rappresentanza dei cittadini siciliani.</p>



<p>I componenti di Controcorrente hanno già ribadito la determinazione a non arrestare l&#8217;occupazione fino a quando la presidenza dell&#8217;Assemblea e le forze politiche non forniranno una risposta concreta alla questione sollevata, chiedendo garanzie sul rispetto delle regole democratiche che governano le istituzioni della Regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il messaggio dei deputati di Controcorrente </h2>



<p>«L’avevamo detto. Eravamo pronti ad azioni eclatanti perché la democrazia va difesa. Siamo alla vigilia della variazione di bilancio, una manovra di oltre un miliardo di euro di soldi pubblici. Non è accettabile che un gruppo parlamentare che rappresenta i cittadini siciliani non possa controllare, votare e discutere eventuali proposte nella Commissione Bilancio. Abbiamo chiesto al presidente Galvagno di essere presenti in Commissione. Il Parlamento siciliano, il Parlamento più antico al mondo, rispetti la democrazia. Noi da qui non ci muoviamo»</p>
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		<title>Palermo, scuole riaperte tra le sterpaglie: l&#8217;accusa alle istituzioni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-scuole-riaperte-tra-le-sterpaglie-laccusa-alle-istituzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riapertura scuole 10 settembre: il verde... c'era, ma non si vedeva</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Palermo</strong>, scuole riaperte tra sterpaglie e rami pericolanti: l&#8217;accusa alle istituzioni<br>Diserbo mai eseguito negli spazi scolastici, nonostante la programmazione promessa dal <strong>Comune</strong>. A rischio anche la sicurezza degli alunni al plesso <strong>Nazario Sauro</strong>. Il consigliere Altadonna: &#8220;Il Sindaco Lagalla pensi a liberare i palermitani dalla sua giunta&#8221;</p>



<p><strong>Palermo, 16 settembre 2026 </strong>— Il 10 settembre le scuole della città hanno riaperto le porte agli studenti, ma ad accoglierli non sono stati striscioni di benvenuto, bensì un fitto tappeto di sterpaglie mai rimosso dagli spazi di pertinenza scolastica.</p>



<p>A denunciarlo sono le comunità scolastiche di diversi istituti cittadini, che lamentano la mancata esecuzione del diserbo nonostante la programmazione comunicata a suo tempo dall&#8217;amministrazione comunale. Una programmazione che, di fatto, sarebbe stata disattesa senza alcun preavviso alle scuole interessate, lasciate a fare i conti con il problema proprio nel giorno del rientro in classe.</p>



<p>Tra le segnalazioni più critiche, spicca quella relativa al plesso <strong>Nazario Sauro</strong>, dove la situazione supererebbe la semplice questione di decoro per sconfinare in un vero e proprio problema di sicurezza. Nei corridoi di accesso all&#8217;istituto, gli alunni sono costretti a passare sotto un imponente salice le cui fronde toccano ormai il suolo, mentre un grosso ramo darebbe l&#8217;impressione di poter cedere da un momento all&#8217;altro, esponendo bambini e personale scolastico a un rischio concreto.</p>



<p>Le famiglie e i dirigenti scolastici, attraverso segnalazioni formali indirizzate all&#8217;assessore al Verde del <strong>Comune di Palermo, Alongi</strong>, hanno documentato la situazione con immagini a corredo delle denunce, a testimonianza dello stato di abbandono in cui versano gli spazi verdi di pertinenza degli istituti.</p>



<p>A sollevare pubblicamente la questione sono stati il consigliere della <strong>V Circoscrizione Altadonna e Carlo D&#8217;Alpa</strong>, attivista del quartiere <strong>Noce </strong>e portavoce dei genitori della scuola Nazario Sauro. Parole dure quelle del consigliere Altadonna, che non si è limitato a denunciare il singolo episodio ma ha esteso la critica all&#8217;intera gestione amministrativa della città.</p>



<p>«Anziché tagliare nastri limitandosi alla mera rappresentanza, sarebbe il caso, viste le devastanti condizioni della città, che il <strong>Sindaco Lagalla</strong> pensasse a liberare i palermitani dalla presenza della sua giunta. Se trattiamo così i nostri bambini è ovvio che per gli adulti non possiamo avere alcuna considerazione se non quando li percepiamo come corpo elettorale».</p>



<p>Le comunità scolastiche chiedono ora un intervento urgente per ripristinare condizioni di sicurezza, decoro e salubrità negli ambienti scolastici, oltre a una nuova programmazione degli interventi di manutenzione del verde che sia, questa volta, puntualmente rispettata.<br>Al momento non risultano risposte ufficiali da parte dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
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		<title>Caronia rompe con Lagalla e boccia la sua «maggioranza arlecchino»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/caronia-rompe-con-lagalla-e-boccia-la-sua-maggioranza-arlecchino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Noi Moderati resta nel centrodestra ma prende le distanze dall’amministrazione comunale e chiede un radicale cambio di passo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi Moderati resta saldamente nel centrodestra, ma non si riconosce più nella maggioranza che sostiene Roberto Lagalla. A tracciare una linea di separazione netta dall’attuale amministrazione comunale è la deputata regionale Marianna Caronia, che boccia senza mezzi termini la coalizione costruita intorno al sindaco e rivendica la piena autonomia politica del proprio partito.</p>
<p>La posizione arriva in un momento particolarmente delicato per Palazzo delle Aquile, dopo che il centrodestra non è riuscito a garantire il numero legale durante la seduta consiliare convocata per discutere la relazione sull’attuazione del programma del sindaco. Un episodio che ha reso visibili le tensioni interne alla coalizione e alimentato i dubbi sulla reale tenuta della maggioranza.</p>
<p>Caronia chiarisce che Noi Moderati continuerà a sostenere il centrodestra quando dimostra di governare bene, rifiuta accordi trasversali e riesce a offrire soluzioni concrete ai numerosi problemi ancora irrisolti della città. Condizioni che, secondo la parlamentare regionale, non sarebbero oggi rispettate dall’amministrazione Lagalla.</p>
<p>Il giudizio sulla coalizione è durissimo. Caronia la definisce una «maggioranza arlecchino», composta da esperienze politiche troppo diverse e priva di un’identità riconoscibile. Una formazione nella quale, sostiene, non sarebbe più possibile distinguere chiaramente la componente civica, quella proveniente dalla sinistra e quella legata a un centrodestra che avrebbe ormai smarrito la propria anima.</p>
<p>Al centro dell’attacco c’è anche la lunga partita sulle nomine nelle società partecipate. La deputata regionale accusa le forze che sostengono Lagalla di essere impegnate da mesi nella spartizione degli incarichi, mentre Palermo continua a fare i conti con emergenze quotidiane e servizi inefficienti. Dai rifiuti al trasporto pubblico, fino all’illuminazione, la città resterebbe bloccata mentre il dibattito politico si concentra sugli equilibri di potere.</p>
<p>Noi Moderati rivendica quindi di non avere partecipato al «banchetto delle poltrone» e di mantenere le mani libere da accordi e condizionamenti. Una dichiarazione che allarga ulteriormente le distanze tra il partito e il sindaco, nonostante la comune appartenenza all’area politica del centrodestra.</p>
<p>Caronia punta il dito anche contro la mancanza di programmazione dell’amministrazione. Tra gli esempi citati ci sono le condizioni delle aule scolastiche, troppo calde all’inizio dell’anno e destinate a diventare troppo fredde durante l’inverno senza interventi strutturali. Una gestione fondata sull’emergenza, secondo la deputata, che impedirebbe di affrontare per tempo i problemi e di assicurare servizi adeguati agli studenti e alle famiglie.</p>
<p>La presa di posizione assume un peso che va oltre la semplice critica amministrativa. Noi Moderati non annuncia un passaggio all’opposizione del centrodestra, ma comunica di essere fuori dal perimetro politico costruito da Lagalla. Una distinzione destinata a incidere sugli equilibri presenti e sulle future scelte della coalizione.</p>
<p>Il messaggio al sindaco è chiaro. Palermo attraversa una fase di profonda sofferenza e non può uscire dalla crisi con gli stessi assetti che l’hanno accompagnata finora. Per Caronia servono un radicale cambio di passo, una nuova impostazione politica e una squadra con «una testa e gambe totalmente diverse».</p>
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