Un boato improvviso, questa volta in piena mattinata, ha scosso via Acireale, nel quartiere Borgo Nuovo. Un grande pino, situato all’interno del perimetro della scuola dell’infanzia “Papavero“, è crollato al suolo abbattendo la recinzione dell’istituto. Solo il caso ha evitato conseguenze ben più gravi, il cedimento è avvenuto infatti in orario in cui non erano presenti persone, alle prime luci dell’alba.
Sul posto sono intervenuti gli operatori della Reset e le squadre del Settore Verde del Comune di Palermo, impegnati nelle operazioni di rimozione e messa in sicurezza dell’area. Per consentire i lavori, Largo Bisacquino è stato chiuso al traffico veicolare, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione della zona. Le operazioni di bonifica proseguiranno per tutta la giornata.








Salvo Altadonna, Capogruppo del PD in V Circoscrizione è stato tra i primi a giungere sul luogo del crollo. L’esponente ha espresso forte sdegno per l’accaduto, puntando il dito contro l’attuale gestione del patrimonio arboreo cittadino. “L’albero è caduto di notte e, fortunatamente, verso l’esterno dell’edificio scolastico. Se fosse accaduto durante l’orario di ingresso o uscita dei bambini, oggi saremmo qui a piangere un’altra tragedia. Questo è il chiaro segno dell’imperizia dell’amministrazione“, ha dichiarato Altadonna a QdP.
Il consigliere ha rincarato la dose sulla gestione del verde pubblico aggiungendo “Il Settore Verde è in una situazione di forte sofferenza, privo di uomini e mezzi adeguati, eppure tutto resta immobile. Non è accettabile che la manutenzione del patrimonio arboreo di Palermo venga trattata come una semplice contingenza o un’emergenza da gestire solo a disastro avvenuto”.
Una diffida formale
Altadonna ha ricordato di aver già intrapreso azioni formali nei confronti dell’amministrazione comunale, diffidandola ai sensi dell’articolo 1454 del Codice Civile per il mancato rispetto degli obblighi di custodia e cura del bene pubblico, con particolare riferimento al servizio di potatura.
“Non possiamo più delegare la nostra incolumità alla fortuna, ogni volta che cade un albero o che si apre una voragine nell’asfalto. – ha concluso con amarezza il capogruppo – È inaccettabile che, in una città come Palermo, il rischio di perdere la vita sia legato allo stato di incuria del territorio piuttosto che a fattori esterni. È necessario un cambio di rotta immediato prima che la ‘fortuna’ smetta di assisterci”.


