lunedì, 20 Luglio 2026
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Quasi 540 arresti

Blitz contro le baby gang in 44 province: arresti anche a Palermo

La Polizia di Stato ha portato a termine una vasta operazione contro la criminalità giovanile in 44 province italiane, comprese Palermo e Catania. Il Servizio Centrale Operativo ha coordinato il piano, che ha preso di mira giovani coinvolti, da soli o in gruppo, in reati contro le persone e il patrimonio, nello spaccio di droga, nella detenzione di armi e in episodi legati all’odio e alla discriminazione.

Il bilancio dell’attività parla di 492 maggiorenni e 47 minorenni arrestati o fermati. Gli investigatori hanno inoltre denunciato a piede libero 791 adulti e 163 minori per reati che comprendono ricettazione, possesso di armi e strumenti offensivi e detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.

Controlli nelle piazze della movida e nelle aree di spaccio

Le Squadre Mobili, affiancate dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e da altri uffici della Polizia di Stato, hanno intensificato i controlli soprattutto nelle piazze dello spaccio e nei luoghi della movida. Gli agenti hanno identificato 187.956 persone, tra cui 19.489 minorenni.

Durante l’operazione hanno sequestrato droga tra cui 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, 2 chilogrammi di ketamina, circa mille pastiglie di ossicodone e altre sostanze, tra cui shaboo, ecstasy, MDMA e benzodiazepine. Gli investigatori hanno recuperato anche diversi bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento della droga.

I controlli hanno interessato inoltre 1.182 immobili, comprese 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi, 543 esercizi commerciali e numerosi punti di ritrovo come piazze, giardini pubblici, aree vicine alle stazioni ferroviarie e centri commerciali. Al termine delle verifiche gli agenti hanno contestato 506 sanzioni amministrative, soprattutto per consumo di sostanze stupefacenti e vendita di alcolici ai minori.

Armi, denaro e refurtiva

Le perquisizioni hanno permesso di recuperare numerosi beni di provenienza illecita, tra cui collane d’oro, telefoni cellulari e 307 mila euro in contanti.

Gli agenti hanno inoltre trovato e sequestrato 49 armi da fuoco, tra pistole e fucili, con relativo munizionamento, oltre a 87 armi bianche e 95 oggetti utilizzabili per offendere. Tra questi figurano tre storditori elettrici, una mazza da baseball, un manganello telescopico, un bastone in metallo, bombolette di spray urticante, taglierini e vari strumenti da scasso.

I social

L’operazione ha coinvolto anche il web. Gli investigatori hanno individuato 973 profili social che diffondevano contenuti di odio e incitavano alla violenza, anche contro le forze dell’ordine, oltre a messaggi che promuovevano l’uso di armi da fuoco e armi da taglio. Due profili sono finiti all’attenzione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale oscuramento.

Oltre mille agenti impegnati

Più di mille operatori della Polizia di Stato hanno partecipato all’operazione, che ha interessato le province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano-Cusio-Ossola e Verona.

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