martedì, 3 Novembre 2026
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La Corte d'Appello dell'Aquila decide sul ricongiungimento dei figli di Nathan e Catherine. Udienza oggi,4 novembre, in forma cartolare

Famiglia nel bosco, i tre bambini potrebbero tornare a casa: oggi la decisione

Si apre una fase cruciale per il futuro della “Famiglia nel bosco” e per i 3 bambini vissuti a lungo lontano dai loro genitori. La Corte d’Appello dell’Aquila esaminerà oggi 4 novembre il reclamo presentato dal legale Simone Pillon per chiedere il rientro a casa dei piccoli. La struttura protetta del Chietino accoglie i minori dal 20 novembre dello scorso anno, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. I giudici valuteranno la documentazione in forma cartolare senza svolgere alcuna discussione orale in aula. La difesa sottolinea le esigenze di salute dei bambini e il percorso positivo di sostegno svolto da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Un primo segnale di riavvicinamento risale al 1° settembre con l’autorizzazione alle visite quotidiane nella casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli. I figli hanno potuto anche trascorrere la notte con la coppia senza la vigilanza diretta degli operatori sociali. La decisione dei magistrati potrebbe sancire la fine della separazione oppure determinare un ulteriore rinvio della misura cautelare.

Il nodo dell’istruzione e i passi con i servizi sociali

L’educazione dei minori costituisce uno dei punti più complessi dell’intera vicenda giudiziaria. I coniugi chiedono di poter riprendere l’insegnamento parentale a casa secondo il modello dell’homeschooling. I bambini hanno tuttavia iniziato a frequentare la scuola tradizionale per la prima volta con l’avvio dell’attuale anno scolastico. Questo contrasto si inserisce in un quadro di progressiva adesione della coppia alle prescrizioni del tribunale minorile. I genitori avevano vissuto momenti di forte tensione con i servizi sociali prima di intraprendere il percorso formativo guidato. La scelta della Corte dovrà quindi bilanciare le richieste della famiglia con le necessità educative già avviate sul territorio. Un eventuale ritorno a casa richiederà nuove indicazioni sul percorso scolastico che i 3 piccoli dovranno seguire nei prossimi mesi.

L’incarico accademico a Roma di Catherine e le difese del perito

Nel frattempo Catherine Birmingham ha ottenuto un contratto d’insegnamento da 60 euro lordi all’ora presso l‘Istituto nazionale di pedagogia familiare di Roma. La donna terrà alcune lezioni all’interno di un corso di perfezionamento focalizzato sul tema dell’intelligenza naturale. La notizia della nomina ha sollevato diverse discussioni nell’opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori. Lo psicologo Tonino Cantelmi è intervenuto a difesa della donna definendola una madre ferita e non ascoltata. Il perito di parte contestato le accuse di eccentricità rivolte alla madre durante le prime fasi del procedimento. L’evoluzione professionale della donna viene presentata dalla difesa come un elemento utile a dimostrare la stabilità del nucleo familiare. La parola passa ora ai giudici dell’Aquila per la scelta finale sulla custodia dei minori.

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